Stranger Things 5, la recensione: boom di rivelazioni, ma il Volume 2 ha deluso le aspettative (altissime)
Il Volume 2 di Stranger Things 5 ha deluso molti fan della serie Netflix, che si aspettavano molto di più: ecco perché i nuovi episodi non hanno funzionato
Manca poco al gran finale di Stranger Things 5, stagione che Netflix ha deciso di rilasciare al suo pubblico divisa in tre volumi. L’ultimo, composto da un solo lungo episodio, approderà la notte del 1 gennaio 2026, a pochi giorni dall’uscita del secondo volume, composto da tre episodi che hanno spaccato l’opinione pubblica e dei quali vi parliamo in questa nostra recensione di Stranger Things 5.
Recensione Stranger Things 5: cosa non ha funzionato nel Volume 2
Il Volume 2 di Stranger Things è approdato sulla piattaforma streaming, in Italia, il 26 dicembre. Sui nuovi episodi c’era un’alta aspettativa, merito di un primo volume che ha convinto fino in fondo, conclusosi con un colpo di scena diventato virale. Tuttavia, l’aspettativa per ciò che avremmo visto dopo è stata delusa in parte e per una ragione ben precisa: il secondo gruppo di episodi sente il peso di non essere ‘né carne, né pesce’, di avere un ruolo non ben definito o definitivo.
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Entra nel canale WhatsAppIl primo Volume ci ha riportati ad Hawkins dopo anni, con protagonisti cresciuti, maturati, e una situazione d’azione molto intensa. Ha poi preparato il terreno per la battaglia finale e, soprattutto, ci ha soddisfatti con un importante cliffhanger. Di conseguenza, l’ultimo volume sarà invece il gran finale, ricco di colpi di scena e inevitabili momenti strazianti. Il Volume 2, invece, sente il peso di dover continuare un racconto ‘preparativo’, senza poter concludere alcuna narrazione. Gli episodi 5-6-7 ci tengono sospesi, alternano un po’ d’azione a spiegazioni tecniche e scientifiche del Sottosopra e della dimensione mentale di Vecna, ma concretamente resta poco. Mantenere alta la tensione e il livello della narrazione, lasciando tutte le conclusioni e i colpi di scena per il gran finale, è un’impresa ardua e questo Volume 2 lo ha dimostrato.
Cosa, invece, ha funzionato
Certo, questo non vuol dire che il Volume 2 di Stranger Things 5 non sia un prodotto di qualità. Se è vero, come abbiamo detto, che i tre nuovi episodi peccano in azione e narrazione con scene e fatti non necessari alla storia, è altrettanto vero che hanno finalmente dato al pubblico le rivelazioni sul Sottosopra e su Vecna che aspettiamo dalla prima stagione. Il Volume 2 è stato infatti il momento delle risposte, anche personali: dal ‘ponte’ che collega Hawkins all’Abisso (il luogo in cui Undici aveva bandito Henry), al coming out di Will fino alle rivelazioni di Kali a Undici sugli esperimenti del Governo. È questa parte a tenere insieme il Volume e a placare il malcontento del pubblico, che si aspettava molto di più da questi episodi.
Resta comunque fortissima l’attesa per la puntata finale, che metterà fine a Stranger Things e, molto probabilmente, ci farà versare tante lacrime.
