Stranger Things 5 su Netflix, il Volume 2 travolto dalle polemiche: errori e critiche al veleno
I diversi errori presenti nella seconda tornata di episodi dell'ultima stagione della serie Netflix non sono passati inosservati da parte degli appassionati

Il Volume 2 della stagione 5 di Stranger Things è finalmente arrivato e con esso gli episodi 5, 6 e 7, in attesa del grande finale in programma per il 1° gennaio 2026. "Il vero mistero di Stranger Thngs è capire chi ha approvato questa stagione" ha scritto un utente su X, evidentemente deluso da ciò che ha visto fino ad oggi. Non si tratta dell’unico commento di questo tenore che è possibile trovare sul web. Stranger Things 5 Volume 2, infatti, sta venendo travolto da numerose critiche e polemiche da parte degli appassionati, scontenti (a torto o a ragione, vedremo tra poco) di quanto mostrato. In particolare, a finire nell’occhio del ciclone è un episodio in particolare, il numero 7, The Bridge. Ovviamente in questo articolo ci saranno pesanti SPOILER sulla trama della serie, quindi leggete a vostro rischio e pericolo.
Galeotto l’episodio 7: quante critiche per la stagione 5 Volume 2 di Stranger Things (ATTENZIONE SPOILER)
Partiamo parlando dell’ovvio elefante nella stanza. Sul finire dell’episodio 7 della stagione 5 di Stranger Things, l’ultimo del Volume 2, Will confessa finalmente alla banda la propria omosessualità. Un elemento che definiremmo come il proverbiale segreto di Pulcinella, poiché ormai palese e lampante a tutti. Ai fan, o comunque a una buona fetta di essi, non è per nulla piaciuto, ritenendolo forzato, fuori contesto e sostanzialmente inutile ai fini della trama. Una critica che non ci sentiamo in particolare di condividere, poiché già dal primissimo episodio della prima stagione si può evincere la natura del ragazzo.
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Entra nel canale WhatsAppSu IMDB l’episodio 4 di questa stagione aveva ottenuto un roboante 9.5 di gradimento, il secondo più alto di tutta la serie, dietro solo al numero 7 della stagione 4 e a pari merito con il numero 4 sempre della scorsa stagione. Un indicatore di quanto i nuovi episodi stessero ottenendo un buon riscontro. Per questo Volume 2, invece, leggero crollo per i numeri 5 e 6, attualmente 8.2 e 8.3 in termini di gradimento. Ma nulla a che vedere con "l’episodio incriminato", il numero 7, sprofondato con un terribile 5.5. Il più basso di tutta la serie, dietro persino al "celeberrimo" episodio 7 della stagione 2, il famigerato The Lost Sister. Se il finale del Volume 1 era riuscito a mantenere un buon riscontro di pubblico, creando anticipazione e desiderio di approfondire la trama, il prosieguo narrativo sembra aver pagato un certo scotto. Sul banco degli imputati, la reiterazione di dinamiche e soluzioni già ampiamente sperimentate, nonché la mancanza di quella freschezza che aveva caratterizzato le prime stagioni.
Ma quindi, cos’è che non ha funzionato nel Volume 2 di Stranger Things 5?
Difficile trovare un colpevole unico e univoco per il "fallimento" di questa stagione sin qui. O, per meglio direi, di questa tornata di episodi. Principalmente, come detto, si è sentita un po’ troppo la reiterazione di alcune scelte narrative, mentre altri risvolti di trama sono apparsi e scomparsi senza lasciare traccia nel giro di pochissimi minuti. Un esempio? Il "buco" che si è aperto nel muro del Sottosopra e che, in teoria, starebbe risucchiando tutto nel vuoto cosmico. Ecco, quello sembra essere totalmente scomparso dai radar, completamente ignorato dagli sceneggiatori.
Molti fan avrebbero poi lamentato un generale appiattimento nei confronti di determinati personaggi. Nancy sarebbe stata ridotta a "macchietta" tipicamente americana in stile "prima sparo e poi faccio domande"; Jonathan e Mike sarebbero ritenuti ormai completamente ininfluenti ai fini della trama; la stessa Eleven, teoricamente al centro della narrazione sin dalla primissima stagione, ha visto il proprio sviluppo psicologico arrestato e mai ripreso. A questo si aggiungono diverse "magagne" sparse, come la radio con Running Up That Hill di Kate Bush che misteriosamente non attira più l’attenzione dei Democani durante l’inseguimento di Lucas, Robin e compagnia. Oppure proprio uno di questi ultimi che viene calciato via senza troppo sforzo da un adolescente, facendo perdere di significato alla morte di Bob nella stagione 2.
A questo punto non resta che aspettare il 1° gennaio 2026 per vedere il finale di serie di Stranger Things (che avrà una durata di oltre 2 ore) per scoprire se e come gli eventuali buchi verranno riempiti. Sperando non rimangano aperti come il tappo di un certo cannocchiale…