Garlasco, Bruno Vespa svela un retroscena dell'intervista a Sempio: "Una cosa mi è parsa strana"
Un botta tra la conduttrice e Bruno Vespa apre nuovi interrogativi sulla figura di Andrea Sempio, riportando al centro del discorso un dettaglio interessante.

Nella puntata di oggi di Storie Italiane il caso Garlasco ha occupato i minuti conclusivi del programma quando Eleonora Daniele ha scelto di discutere con Bruno Vespa dei dettagli dell’intervista che il conduttore fece ad Andrea Sempio, sottolineando degli spunti interessanti.
Garlasco: il ritorno del caso e le prime reazioni di Bruno Vespa
Daniele ha accolto Vespa con una domanda precisa: "Nel frattempo ci ha raggiunto Bruno Vespa, grazie di essere qui, che ovviamente conosce molto molto bene il caso di Garlasco ed ero curiosa di sapere che idea ti sei fatto, direttore, su quanto è emerso ieri". Il riferimento era al presunto DNA di Andrea Sempio, un punto che ha fatto ripartire discussioni accese. Vespa ha risposto in modo netto: "Guarda, confusione assoluta, una grande confusione assoluta, perché sento pareri opposti su questa storia che veramente è incredibile. Sono 18 anni, insomma, c’è chi vede in questa perizia un elemento decisivo, chi dice invece che non conta assolutamente niente, sicuramente, questo lo dico con prudenza, ma quanto emerso da solo non basta, secondo me e per un mio giudizio". Daniele ha poi incalzato chiedendo chiarimenti sulle perizie. "Dici per questa perizia? bisogna vedere se hanno qualche altro dato?". Vespa ha voluto ricordare quanto il percorso giudiziario sia stato complesso. "Devono avere altri dati, devono ricostruire già tutta la vicenda Stasi, è stata una vicenda molto complicata, cinque processi, due assoluzioni, una richiesta di assoluzione del Procuratore Generale in Cassazione, quindi già un processone molto controverso e non vorrei ricominci con un altro processone molto controverso insomma quindi devono essere molto prudenti".
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppStorie Italiane: l’intervista a Sempio vista da Vespa
A questo punto Daniele ha ricordato l’intervista esclusiva realizzata da Vespa e andata in onda a Porta a Porta. "Fra l’altro hai intervistato in esclusiva Andrea Sempio, abbiamo usato un po tutti le immagini di cinque minuti di Porta a Porta, cosa hai trovato davanti a te". Vespa ha raccontato un incontro che lo ha colpito: "Una persona molto sicura di sé, molto tranquilla e poi ho saputo dalla sua avvocata che quest’intervista l’ha fatto rinascere e mi ha detto che dopo questa intervista lui si è sentito pieno con una voglia di tornare a vivere, mi ha abbastanza colpito". Vespa ha poi aggiunto un altro dettaglio importante sul comportamento di Sempio. "Ho trovato una persona assolutamente sicura di sé. Se è innocente non lo so, però una persona assolutamente sicura, si è posto con grande determinazione, ha risposto a tutto con grande sicurezza ma proprio assoluta, non ha avuto un momento di incertezza". L’unico punto che ha attirato la sua attenzione è stato il modo di esprimersi: "L’unica cosa che mi ha colpito e mi è sembrata strana è che a un certo punto ha cominciato a parlare di sé in terza persona, non diceva ‘Io’ ma diceva ‘Sempio’, cosa che gli psicologi hanno interpretato come un distacco in qualche modo da se stesso, però ripeto a me ha fatto un’ottima impressione nell’intervista". Nella parte finale del confronto Vespa ha voluto sottolineare quanto la situazione sia tutt’altro che semplice. "È una situazione terribilmente confusa, non vorrei essere nei panni degli investigatori perché si assumeranno comunque una responsabilità enorme. Anche perché su questa perizia veramente si è detto di tutto e di più e ovviamente si ritorna assolutamente a parlare in prima linea della colpevolezza o meno di Stasi, se ci sia stato un grande errore giudiziario o meno. Ma per capire questo ci vorranno anni capisci perché per arrivare a un’eventualissima revisione del processo bisogna che questo processo Sempio intanto vada avanti e poi arrivi a sentenza definitiva una telenovela che durerà chissà quanti anni insomma".