Garlasco, con l'ex maresciallo Marchetto scatta l'ipotesi del verbale falso. Caos in diretta, interviene Eleonora Daniele

Acceso confronto in diretta tv, tra ricostruzioni contrastanti e un clima teso. A Storie Italiane si prova a fare chiarezza su uno dei punti più discussi delle indagini su Garlasco.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

La puntata di oggi di Storie Italiane si è aperta con un clima apparentemente ordinario, fino a quando il collegamento con l’ex maresciallo Francesco Marchetto ha cambiato il tono della discussione. Le sue parole, arrivate mentre si parlava del caso Garlasco, hanno subito spostato l’attenzione sulle divergenze emerse nelle ultime ore, dando il via a uno scambio serrato con gli ospiti presenti in studio.

Garlasco, Marchetto replica alle accuse di Cassese

La puntata odierna di Storie Italiane ha riportato al centro dell’attenzione un capitolo particolarmente delicato del caso Garlasco, con il collegamento dell’ex maresciallo Francesco Marchetto che ha replicato alle affermazioni pronunciate da Cassese durante Lo stato delle cose, raccontando la sua versione di quanto successo. Le sue dichiarazioni hanno subito provocato un serrato botta e risposta con gli ospiti presenti in studio, generando uno dei momenti più tesi delle ultime settimane nella trasmissione. Marchetto, collegato in diretta, ha esordito contestando la ricostruzione fatta da Cassese: "Il signor Cassese si è dimenticato però di dire che lui casualmente ha raccolto i quattro verbali dei carabinieri, due dei quali sono venuti a testimoniare, peccato che sian quattro verbali falsi, ha fatto fare ai carabinieri quattro dichiarazioni false, sono negli atti". Un’accusa pesantissima, alla quale ha aggiunto un ulteriore chiarimento su quello che sarebbe il no do dell’orario dell’interrogatorio: "Lui dice anche che io avrei sentito Stasi prima dell’interrogatorio, ma è errato, perché i marescialli del reparto operativo iniziano a sentire Stasi alle ore 16, io alle ore 16 ero ancora in autostrada, lo dice il telepass".

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Caso Garlasco: il racconto della fotografia e le domande a Stasi

Uno dei passaggi più discussi è stato quello relativo alla foto mostrata a Stasi. Marchetto ha spiegato così cosa avrebbe fatot in quel momento: "Io avevo chiesto al Pm presente in caserma di poter fare e due domande a Stasi. Quando i colleghi hanno finito con lui, me lo hanno portato in ufficio, e le due domande che gli feci erano due: se era entrato in casa e come aveva visto il volto della povera Chiara". Alla risposta di Stasi sul fatto che avesse visto un volto bianco, Marchetto avrebbe aggiunto: "Io gli risposi con una parolaccia, facendogli vedere la foto sviluppata dai carabinieri della caserma di Garlasco, e gli dicevo ‘Ti sei sbagliato, era questo il volto’, cioè una maschera di sangue", sottolineando che tutto ciò sarebbe avvenuto a suo dire non prima delle 16.

Storie italiane: lo scontro di Marchetto con gli ospiti in studio

Le parole dell’ex maresciallo hanno acceso immediatamente il dibattito in studio, dove le sue affermazioni sono state definite "di una gravità inaudita" e addirittura "un’accusa pazzesca che a noi non risulta". Marchetto, visibilmente irritato, ha ribattuto con fermezza: "Io non penso che quattro carabinieri abbiano avuto le allucinazioni vedendomi tutti lì a quell’ora". A quel punto viene chiesto all’ex maresciallo se abbia quindi denunciato quanto da lui affermato. Marchetto ha confermando che avrebbe sporto denuncia: "Sì, ho denunciato, e sapete cosa è successo? È stato archiviato. Io sono pronto a farvi vedere i quattro verbali, io parlo con le carte in mano".

L’intervento di Eleonora Daniele per mettere in riga lo studio

Nel crescente scetticismo degli ospiti, la conduttrice ha scelto di intervenire per riportare equilibrio: "Se lo dice, con le carte in mano, perché non dovremmo credergli? È anomalo quello che è successo, è quello che vi sta dicendo proprio lui eh". Un tentativo di riportare il confronto dentro un perimetro più razionale, pur senza rinunciare alla richiesta di verifiche puntuali. A complicare ulteriormente il quadro, è intervenuto il giornalista Massimo Lugli: "Ricordiamoci però che il signore Marchetto è stato condannato definitivamente per depistaggio, quindi ha già mentito", insinuando dubbi sulla sua credibilità. La replica di Marchetto è arrivata immediata: "Io sono stato condannato è vero, ma come è arrivata questa condanna? Aspettiamo che finisca tutto questo, e poi rivedremo in un secondo momento le revisioni, vi ricordo che è cambiata la prcura a Pavia". Nel finale, la conduttrice ha acceso un’ulteriore miccia: la versione di Cassese relativa agli spostamenti di Sempio. "Non abbiamo però mai capito perché Cassese abbia sempre raccontato che Sempio non se ne è mai andato via, ma lo stesso Sempio dice di essere andato a prendere lo scontrino", sottolineando la necessità di chiarire non solo le parole di Marchetto, ma anche le incongruenze nei racconti di Cassese.


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