Caso Emanuela Orlandi, il fratello Pietro contro Massimo Giletti: "Ha fatto un servizio vergognoso"

Sotto la superficie del caso Orlandi a Storie Italiane dalla Casa del Jazz alla stizzita replica in diretta del fratello Pietro, con una dura stoccata al conduttore de Lo stato delle cose.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Un confronto acceso alimentato da nuove piste, vecchi documenti che riemergono e accuse incrociate, ecco cosa è successo oggi a Storie Italiane, dove il caso di Emanuela Orlandi continua a mostrarsi in tutta la sua complessità. Ormai ogni dettaglio è diventato motivo di frizione, fino alla stoccata diretta rivolta da Pietro Orlandi a Giletti dopo il servizio andato in onda ieri sera.

Caso Orlandi a Storie Italiane: la nuova pista della Casa del Jazz

La puntata si è aperta con un focus sulla presunta pista della Casa del Jazz, che vedrebbe i resti della giovane seppelliti sotto la struttura. Dopo un servizio che vede un’intervista all’ex custode della struttura, in cui l’uomo parla di cunicoli sotterranei che collegherebbero l’edificio alle catacombe, la conduttrice Eleonora Daniele ha chiamato in causa direttamente Pietro Orlandi, chiedendogli: "Perché tutto questo solo ora Pietro? Cioè è incredibile, in questa vicenda è tutto paradossale". La risposta del fratello di Emanuela ha subito mostrato un tono diverso: "Io oggi sono anche più arrabbiato degli altri giorni", ha esordito, spiegando che da ventiquattr’ore "Si parla contemporaneamente di tre piste diverse" e che questa sovrapposizione ha contribuito a confondere ancora di più un quadro già fragile.

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La stoccata a Giletti e la critica al servizio de Lo stato delle cose

È in questo punto che l’atmosfera in studio si è fatta più pesante. Pietro ha attaccato frontalmente quanto mostrato nella puntata di Lo stato delle cose andata in onda la sera precedente, scandendo senza mezzi termini: "Per non parlare, te lo dico sinceramente Eleonora, del vergognoso servizio che ha fatto ieri sera Giletti. Ha fatto un servizio vergognoso per infangare esclusivamente la famiglia con cose false". Ha aggiunto che quelle accuse, peraltro, "erano cose dette tre anni fa già risolte". Secondo Pietro, la puntata avrebbe deviato l’attenzione: "Io tra queste tre piste sentite ieri, ti assicuro, non ho mai sentito la parola ‘Vaticano’", sottolineando come, a suo avviso, ogni nuova ipotesi stia portando lontano dal cuore della vicenda.

Il servizio contestato di Massimo GIletti

Quanto mostrato da Giletti a Lo stato delle cose ha aggiunto ulteriore tensione in studio. Questo perché ieri sera il conduttore aveva presentato documenti riservati sulle indagini relative allo zio Mario, sollevando quesiti sulle quattro pagine mancanti e ricostruendo particolari già trattati nel passato televisivo e giudiziario del caso. Tutti elementi criticati appunto oggi da Pietro.

Le teorie sul ruolo del Vicariato

Dopo il momento di tensione, la conduttrice ha ripreso le fila chiedendo a Pietro di chiarire un passaggio affrontato nella puntata precedente: il suo auspicio che i resti di Emanuela non si trovino sotto la Casa del Jazz. Il fratello ha ribadito: "Io come fratello io spero sempre che sia viva e che non ci siano le prove della morte". Da qui, il dibattito si è spostato sui tempi e sui documenti del vicariato: Pietro ha puntualizzato che "Il passaggio tra il vicariato e Nicoletta è avvenuto dopo il 22 giugno", data della scomparsa, e che ciò collocherebbe la Casa del Jazz sotto la gestione diretta del vicariato di Roma. Un dettaglio che, secondo lui, "Ha avuto un ruolo in questa vicenda". Accanto a lui, l’avvocata ha rimesso in fila la questione degli atti e dei riscontri non approfonditi nel corso della seconda inchiesta: "La verità è che non ci sono elementi certi, quelli che secondo noi c’erano sono stati archiviati", ha quindi sollevato la domanda che continua a pesare: "Ma perché invece in quel contesto non si fece nulla?".


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