Garlasco in TV, momenti di tensione su Rai 1: "Attento a cosa dici", "Man***gia la miseria". Interviene Eleonora Daniele
Una discussione a Mattino Cinque finisce per trasformarsi in accuse di tifo mediatico, richiami all’educazione e interventi necessari della conduttrice per riportare l’ordine.

La puntata di oggi di Storie Italiane si è aperta sul caso Garlasco, tornato al centro dell’attenzione in occasione dell’incidente probatorio. Con il passare dei minuti, però, la discussione ha preso una piega sempre più tesa, fino a trasformarsi in una vera e propria lite tra Massimo Lugli e Albina Perri.
Garlasco: il dibattito giudiziario e le parole di Albina Perri
Il punto di partenza della discussione è stato il riferimento alle parole dell’avvocato di Marco Poggi, che aveva parlato di un clima ormai assimilabile a un tifo da stadio più che a un confronto legato alle indagini. Un concetto che Albina Perri ha subito contestato con decisione, spiegando: "A me sembra che la difesa dei Poggi viva in un mondo parallelo perché parla di caos mediatico e di fantasia nel momento in cui è appena iniziato un incidente probatorio, cioè non è un’invenzione dei media questa indagine, è un lavoro di una procura e definire tutto questo una fantasia sinceramente mi sembra anche offensivo nei confronti di chi ci sta lavorando e di chi è in questo momento in un incidente probatorio che non è una trasmissione televisiva, c’è un giudice, ci sono dei consulenti, dei periti del tribunale, ci sono delle persone serie che stanno lavorando su questa cosa." Albina ha poi aggiunto di non comprendere perché si continui a tornare sull’inchiesta del 2017, sottolineando che "Sappiamo che si è chiusa in poco tempo perché non è stato fatto nulla, ci sono intercettazioni che non sono state trascritte, cose che non sono state fatte", arrivando a parlare apertamente di "Aggressività e negazionismo" che, a suo dire, non arriva nemmeno dagli avvocati di Sempio, ma invece da quelli di Marco.
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Entra nel canale WhatsAppMattino Cinque: l’intervento di Massimo Lugli e l’escalation della lite
La conduttrice Eleonora Daniele prova a smorzare i toni osservando che "forse è troppo netta", ma l’intervento di Massimo Lugli segna un cambio di passo evidente. Il giornalista allarga il discorso e afferma: "Io non ho mai visto, e sono 50 anni che ho seguito Malolgiata, Pasolini, ma una partecipazione di questo genere non l’ho mai vista. Un giornale che chiede le cartoline liberiamo Stasi, il direttore dell’Unità che va in televisione e dice…", facendo riferimento ad un precedente appello di Albina. La Perri interviene quindi immediatamente per chiarire la propria posizione: "No scusate… Non chiedo di liberare Stasi attenzione, chiedo parole di solidarietà a una persona. non chiedo di liberare Stasi, attenzione". Ma Lugli ribatte senza mezzi termini: "La persona per la quale sta chiedendo solidarietà è un condannato per un omicidio. È un condannato per via definitiva, la solidarietà gliela diamo dopo, quando è stato scagionato gli diamo la solidarietà, non adesso".
Da questo momento in poi il confronto perde definitivamente equilibrio. Albina insiste: "Attenzione a quello che dici, non chiediamo di liberare Alberto Stasi, non l’abbiamo mai chiesto perché non è un nostro compito, chiediamo solo se la gente vuole di mandare una cartolina di solidarietà a una persona che è in carcere". La risposta di Lugli è dura e spazientita per essere interrotto: "Ma non si può proprio parlare così, ma mandatela a Sempio. Poi scusami, mi afferro all’educazione, Albina, abbi pazienza, hai già parlato, non ti lascio parlare". La Perri continua comunque a parlare, ma viene nuovamente sovrastata mentre Lugli sbotta: "Guarda, è una cosa allucinante". La replica arriva comunque chiara da Albina: "Non c’è nessuna richiesta di liberare Alberto Stasi, c’è la richiesta di dargli un messaggio di solidarietà, che è un messaggio anche umano, ok? Niente di altro, di giuridico noi non possiamo fare nulla, possiamo solo dare un sostegno morale". Eh ma non si può parlare così, Albina, man***gia la miseria.Questo dimostra esattamente quello che stava dicendo l’avvocato di Marco Poggi, cioè che questa è diventata una sfida calcistica", poi Lugli accusa Perri di essere una "Tifosa di una parte" dello scontro.
Il richiamo finale e la chiusura Eleonora Daniele
Eleonora Daniele interviene per riportare ordine e chiudere il confronto. La conduttrice sottolinea che "non possiamo negare che su questa faccenda l’opinione pubblica si sia divisa", ricordando che essere critici "è anche un diritto di tutti quanti noi", ma che il confronto deve restare entro limiti accettabili. Una chiusura necessaria dopo una discussione che, partita da un’analisi giudiziaria, si è trasformata in uno dei momenti tesi e difficilmente placabile.
