Garlasco in Tv, la verità degli avvocati di Venditti, Spoto e Sapone: “Nessun errore nelle intercettazioni”

Eleonora Daniele ha dato spazio a Storie Italiane agli avvocati di Spoto, Sapone e Venditti, che dalla procura di Brescia, hanno rilasciato una lunga serie di dichiarazioni.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Nella puntata di oggi di Storie Italiane, Eleonora Daniele ha dedicato un ampio spazio al caso Garlasco. In collegamento in diretta sono intervenuti gli avvocati di Spoto, Sapone e Venditti, usciti dalla procura di Brescia subito dopo aver presentato appello per il sequestro dei celebri dispositivi. Le loro parole hanno offerto un nuovo sguardo sull’indagine, evidenziando dubbi, contraddizioni e tensioni che continuano a circondare una delle vicende giudiziarie più discusse degli ultimi anni.

Storie Italiane: l’appello sui dispositivi e la linea difensiva di Spoto

Il primo a prendere la parola è stato l’avvocato Marco Casali, difensore di Spoto, che ha spiegato su cosa si è basato il ricorso: "Il nuovo decreto non indicava indicazioni temporali, quindi ci siamo concentrati su questo. Il mio assistito rispedisce ogni tipo di accusa. Il giudice non ha dato tempistiche". Casali ha poi voluto chiarire la posizione del suo assistito: "Spoto non è indagato, io lo seguo solo per ragioni tecniche, che sono le mie preferite, perché altrimenti dovrei scendere in campo, e in quel caso nessuno ne esce mai bene, perché c’è sempre l’opinionista di turno che la penserà diversamente". Nel corso del collegamento, l’avvocato ha aggiunto: "Se io sento una conversazione dei genitori dell’indagato che parlano di come trovare i soldi per pagare l’avvocato, io non ci vedo niente che rimandi ad un concorso in omicidio". Un passaggio che ha reso evidente il punto di vista della difesa: la necessità di distinguere gli atti quotidiani dalle ipotesi di coinvolgimento diretto nei fatti.

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Le dichiarazioni dell’avvocato di Venditti, sul ritiro dei dispostivi per le indagini di Garlasco

Durante la trasmissione è intervenuto anche l’avvocato Aiello, legale di Venditti, che non ha risparmiato critiche alla magistratura: "Oggi abbiamo solo preso atto di un atteggiamento farisaico dei magistrati, assenti oggi. Ho usato parole dure verso questa procura? Hanno fatto solo ieri quello che un ragazzino di prima elementare avrebbe fatto fin dal primo momento: interrogare gli avvocati". Poi l’avvocato si è chiuso in un silenzio totale, rifiutandosi di rilasciare altre dichiarazioni.

La difesa di Sapone e i rapporti con Venditti

Sono poi intervenute le avvocate Chiara Bolzoni e Giorgia Spiaggi, legali di Sapone, che hanno ribadito le lacune nelle indagini. Bolzoni ha spiegato: "In questa indagine non sono riusciti a circoscrivere neanche i beni oggetti al sequestro, perché non ci sono gli elementi". Spiaggi ha poi aggiunto: "Perché Sapone chiamò Sempio? Nel momento in cui Sapone ha individuato che solo uno dei telefoni era un’utenza in uso di Sempio, lo ha chiamato… La telefonata tra loro è durata cinque minuti? Sì, ma mi creda, non sono nulla cinque minuti". Riguardo ai presunti rapporti con Venditti, la legale ha chiarito: "È emerso solo che qualche volta si frequentassero in questo locale, si era stellato, ma non sappiamo neanche quante volte sia capitato".

La puntata di oggi di Storie Italiane ha evidenziato quanto il caso Garlasco resti ancora pieno di interrogativi. Le parole degli avvocati di Spoto, Sapone e Venditti hanno riportato l’attenzione sulle modalità delle indagini e sulla gestione delle intercettazioni, riaprendo un fronte di confronto tra difesa e Procura. Intanto, la padrona di casa Eleonora Daniele ha chiuso il dibattito ricordando quanto sia importante continuare a cercare la verità.


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