Garlasco e il giallo della casa della nonna, nuovi testimoni e polemiche: “Com’è possibile?”
A. storie Italiane emergono novità sul caso Garlasco, in particolare in merito al mistero delle luci accese in casa della nonna dei Poggi, grazie a nuove testimonianze raccolte.

Nell’ultima puntata di Storie Italiane l’attenzione si è nuovamente concentrata sul caso Garlasco, riportando davanti alle telecamere il tema delle luci viste accese nella casa della nonna di Chiara la sera precedente all’omicidio, con testimonianze e ricostruzioni che mettono in luce una serie di aspetti rimasti in sospeso.
Storie italiane: l’inviata Olga Mascolo e le testimonianze raccolta sulla casa della nonna
Olga Mascolo, in collegamento proprio davanti all’abitazione della nonna, ha riferito: "Tre persone hanno visto a casa della nonna di Chiara la sera prima dell’omicidio le luci accese. Quella casa in teoria doveva essere disabitata, era da parecchio tempo abbandonata. Per giorni la sera hanno visto una macchina media, chiara, parcheggiata". Parole che hanno subito acceso la riflessione in studio, soprattutto da parte di Eleonora Daniele che si è chiesta: "Chi c’era in quella casa?". Mascolo ha aggiunto un dettaglio che non è passato inosservato: "Hanno fatto una perquisizione, ma non all’interno della casa, solo fuori. Il sopralluogo è stato fatto all’esterno dell’abitazione".
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Entra nel canale WhatsAppGarlasco: la testimonianza del comandante e i nuovi interrogativi
È stato poi trasmesso un servizio d’archivio con l’inviata che parlava al telefono con il comandante dell’allora nucleo investigativo. Le sue dichiarazioni tracciavano un quadro già all’epoca complesso: "Qualcosa mi ricordo ma sono passati tanti anni, lei (Chiara) dormiva a casa della nonna qualche volta però non la sera prima dell’omicidio. Se quella pista investigativa è caduta? Abbiamo seguito altre piste, non ci siamo fermati solo a Stasi. Tutte le piste portavano a lui, non avevamo altro. Sto Sempio io non l’ho mai visto. Io ad esempio andavo a fare indagini approfondite dove lavorarava Chiara a Milano". Questo riapre almeno in parte la discussione sul perché la casa non sia stata controllata nel dettaglio, considerando anche quanto ricordato da Daniele: "Oggi sappiamo che in quella casa ci andava ogni tanto anche Marco Poggi". Dopo l’omicidio, infatti, l’abitazione è diventata la nuova casa dei Poggi.
La conduttrice ha sottolineato poi un aspetto determinante: "Chi aveva le chiavi per entrare in quella casa? Chi è entrato in quella casa la sera prima della morte di Chiara aveva le chiavi. Parcheggia la macchina. Di chi era quella macchina? Non si sa, non sono andati a vederlo. Chi era in possesso di quelle chiavi? Non l’hanno chiesto. Non sono andati a vedere quelli che potevano essere indizi molto importanti. Come è possibile che non si vada a indagare in profondità sulla sera prima di un omicidio dove si sono viste presenze. Come è possibile che un fatto così importante non sia stato vagliato". La conduttrice ha concluso raccontando un confronto diretto: "Io ho chiesto a Marchetto: tu non sapevi di questa cosa? Lui dice ‘è un altro paese’. Però stiamo parlando di un’indagine per omicidio. Io rimango basita".