Garlasco in TV, Palmegiani non ha dubbi sui post social di Sempio: "Sapevo già della ragazza di cui era innamorato"
Novità sul caso Garlasco a Storie Italiane: tra nuovi dettagli e dubbi sull’effettiva rilevanza delle prove, emerge la verità del consulente di Sempio.

Il caso di Garlasco continua a rinnovarsi con novità e colpi di scena, e anche oggi è tornato al centro dell’attenzione televisiva durante la puntata di Storie Italiane, dove si è cercato di fare chiarezza su alcuni elementi emersi di recente e già ampiamente dibattuti negli ultimi giorni. In particolare, il focus si è concentrato sui numerosi post, oltre 3mila, pubblicati su un forum online e attribuiti a Sempio, elementi che hanno acceso il dibattito mediatico ma che, secondo diversi esperti intervenuti in trasmissione, potrebbero avere un peso molto limitato nell’ambito dell’indagine.
Garlasco, i post di Sempio al centro del dibattito
Durante la trasmissione, è stato ribadito come questi messaggi, scritti a partire dal 2010, siano stati oggetto di numerose analisi giornalistiche e interpretazioni, alcune delle quali hanno tentato di collegarli alle ipotesi investigative relative al delitto avvenuto nel 2006. Tuttavia, proprio su questo punto si sono concentrate le osservazioni più critiche.
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Entra nel canale WhatsAppArmando Palmegiani, intervenuto in qualità di consulente, ha sottolineato con decisione: "Noi abbiamo letto tutte le chat, sapevamo già di questa ragazza di cui si era innamorato e sappiamo che era la barista di una birreria", chiarendo così come il contenuto dei post non rimanderebbe affatto alla vittima del caso. Una ricostruzione che, secondo quanto spiegato, sarebbe stata confermata anche da persone vicine a Sempio, dal momento che: "Tutti i suoi amici" erano a conoscenza di questa frequentazione e del fatto che "Ogni sera li costringeva ad andare in quella birreria per vedere quella ragazza".
Questo ridimensionerebbe fortemente l’interpretazione più suggestiva dei post, ovvero quella che li vorrebbe collegati a una presunta ossessione nei confronti della vittima, ipotesi avanzata in alcuni contesti investigativi ma che, almeno secondo questa lettura, non troverebbe riscontri concreti nei contenuti analizzati.
Storie Italiane, le parole di Cassese e il profilo di Andrea Sempio
Ancora più netto, se possibile, è stato l’intervento di Cassese, che ha affrontato la questione da un punto di vista strettamente investigativo. Secondo quanto dichiarato, infatti: "L’utilità dei post è quasi nulla". Cassese ha inoltre precisato che tali contenuti potrebbero essere al massimo "Indicativi per eventuali approfondimenti", ma ha sottolineato con forza come "Servono anche degli elementi oggettivi per avvalorare la tesi della Procura". Cassese ammonisce così al rischio di costruire ipotesi investigative su basi fragili o comunque non supportate da riscontri concreti, alimentando così una narrazione che potrebbe allontanarsi dalla realtà dei fatti.
Nel corso della trasmissione è emersa anche una riflessione più ampia sul profilo personale di Sempio, sempre a partire dall’analisi dei post. Palmegiani, infatti, ha aggiunto: "A mio avviso, peraltro, a leggere i post ne emerge il profilo di un ragazzo normale che commenta anche in modo positivo i fatti che gli accadono".
