Garlasco in TV, le intercettazioni di Sempio riaccendono il dibattito, Garofano è convinto: "Era stufo, stanco e si sfogava"
A Storie Italiane sono state commentate le parole intercettate del nuovo indagato, provando a contestualizzare uno sfogo che continua a far discutere e che ha riaperto nuovi interrogativi.

Il caso di Garlasco continua a occupare il centro del dibattito televisivo e mediatico, soprattutto dopo la diffusione delle recenti intercettazioni attribuite ad Andrea Sempio, nelle quali il nuovo indagato avrebbe parlato di pubblici ministeri "Tutti corrotti". Una frase destinata inevitabilmente a creare nuove polemiche attorno alla vicenda. Nel corso dell’ultima puntata di Storie Italiane, il tema è stato affrontato con particolare attenzione grazie agli interventi di Armando Palmegiani e Luciano Garofano, entrambi oggi coinvolti, a vario titolo, nelle attività legate alla nuova fase investigativa. I due ospiti hanno cercato di ridimensionare il peso di quelle parole, invitando a leggere il contesto in cui sarebbero state pronunciate.
Storie Italiane: lo sfogo di Sempio secondo Palmegiani
Armando Palmegiani, ex commissario di Polizia e consulente della difesa di Sempio, ha spiegato come le dichiarazioni intercettate vadano interpretate soprattutto alla luce del momento personale vissuto dal nuovo indagato. Secondo lui, si sarebbe trattato di una reazione emotiva immediatamente successiva alla notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati. Il consulente ha sottolineato che perfino i legali di Sempio sarebbero rimasti colpiti da quelle frasi, definite comunque come un’esternazione "impropria", maturata però in un contesto privato e di forte tensione emotiva. Palmegiani ha insistito sul fatto che, durante tutti i colloqui avuti con lui, non sarebbe mai emerso alcun reale convincimento relativo a presunte corruzioni all’interno della magistratura. Secondo quanto raccontato durante la trasmissione, si sarebbe trattato infatti di "Un colloquio fatto con un’amica, all’interno di un’autovettura, subito dopo aver saputo di essere indagato", motivo per cui il consulente ha definito quelle affermazioni una semplice esternazione "Impropria", nata in un momento di forte tensione personale.
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Entra nel canale WhatsAppGarlasco, le parole dei Garofano su sulle intercettazioni di Sempio
Sulla stessa linea anche Luciano Garofano, che durante il suo intervento ha condiviso la lettura proposta da Palmegiani, spiegando di aver sempre avuto a che fare con una persona controllata e prudente. L’ex generale del RIS ha raccontato che gli incontri avuti con Sempio sarebbero stati esclusivamente tecnici: "Durante le due riunioni che abbiamo fatto assieme, che sono sempre state molto tecniche, io l’ho sempre visto misurato e non ha mai fatto, con me, accenni a questo tipo di cose".
Garofano ha inoltre ipotizzato che Sempio potesse addirittura essere consapevole del rischio di essere intercettato. Per questo motivo, durante alcune riunioni legate all’indagine, sarebbero state adottate particolari precauzioni. Anche per lui, dunque, quelle frasi sarebbero il risultato di uno stato di forte esasperazione personale, descrivendolo come un uomo "Stufo, stanco e avvilito", spiegando che "Quando poteva, si sfogava con i suoi amici". Nel finale del suo intervento, Garofano ha allargato il discorso alla teoria secondo cui nella prima fase investigativa ci sarebbero state anomalie o interferenze. Pur senza entrare troppo nel merito, ha fatto notare come, a suo giudizio, alcune ricostruzioni non sembrerebbero reggere del tutto.
