Salta l'affare: stop all'acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount Skydance. Ecco il vero motivo
A decretare lo stop della trattativa anche la causa intentata da 12 Stati americani: la giudice Araceli Martínez-Olguín ferma tutto per 14 giorni

Sembrava ormai cosa fatta tra Paramount Skydance e Warner Bros. Discovery per l’acquisizione di quest’ultimo, dopo aver scalzato la concorrenza di Netflix mettendo sul piatto una cifra monumentale, e invece si è di nuovo fermato tutto. La giudice federale Araceli Martínez-Olguín ha infatti depositato un ordine restrittivo temporaneo della durata di 14 giorni che impedisce alle due società di portare a termine la miliardaria operazione. Paramount deve infatti fare i conti con una causa intentata da 12 Stati americani, contrari alla fusione dei due colossi.
Stop all’acquisto di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount: cosa è successo
Almeno 14 giorni ulteriori prima di vedere conclusa la trattativa. Sempre che Paramount Skydance riesca a risolvere a proprio favore la causa intentata nei suoi confronti da 12 Stati americani, che si oppongono all’acquisizione milionaria di Warner Bros. Discovery perchè ritenuta, come si legge su Prima comunicazione, "un danno sostanziale ai cinema, ai distributori di televisione via cavo e, in definitiva, al pubblico di tutto il Paese". Sembrava tutto fatto dopo l’uscita di scena di Netflix, e invece ecco un altro stop in un processo di acquisizione che va avanti ormai da mesi. Una frenata che potrebbe trasformarsi in un blocco definitivo.
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Entra nel canale WhatsApp"Il mio ufficio e i procuratori generali di tutto il paese hanno ottenuto un’ordinanza d’urgenza che blocca la fusione illegale tra Warner Bros. e Paramount. Questa è una prima vittoria fondamentale nella nostra causa per garantire che questa megafusione non veda mai la luce", si legge sul comunicato ufficiale del Procuratore Generale della California.
La fusione potrebbe bloccarsi per mesi
Araceli Martínez-Olguín ha definito serie le possibilità conseguenze dell’accordo tra i due colossi, spiegando come lo stop temporaneo di 14 giorni permetterà di intervenire nel caso in cui il tribunale bloccherà l’operazione al termine del procedimento. L’obiettivo della causa mossa dai 12 Stati è infatti quello di ottenere un’ingiunzione preliminare nell’udienza fissata per il 3 agosto che, se approvata, arresterebbe per mesi la fusione. Paramount Skydance aveva strappato un accordo preliminare con Warner Bros. Discovery sulla base di circa 111 miliardi di dollari, ovvero 95 miliardi di euro. Era da poco arrivato anche il via libera da parte dell’Unione Europea all’accordo, ma a condizione che Paramount esca dalla joint venture Universal International Pictures, la società con cui oggi distribuisce i film di Universal in numerosi mercati europei.
"Paramount e Warner Bros. continueranno a operare come società separate, solide e in concorrenza sul mercato", ha specificato Martínez-Olguín in merito al periodo del procedimento giudiziario. Non resta quindi che attendere, per vedere come si evolverà una vicenda già complessa e che ora si è complicata ulteriormente.
