Stolen, il furto dei diamanti di Anversa e Leonardo Notarbartolo: chi è il Lupin italiano raccontato da Netflix

Avvolto nel mistero il destino della refurtiva della spettacolare rapina perpetrata da Leonardo Notarbartolo e della sua banda nel 2003

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

Sul catalogo di Netflix è approdato l’8 agosto in streaming il docufilm Stolen – Il furto del secolo, che racconta uno dei colpi più clamorosi della storia. Parliamo della rapina da oltre 100 milioni di dollari proprio al centro del cuore del commercio mondiale di diamanti. Un colpo avvolto dall’aura della leggenda e grazie al quale il suo esecutore, Leonardo Notarbartolo, il "Lupin italiano", è entrato nella storia. Ammantato dal misticismo delle grandi avventure è anche il destino di Notarbartolo, il siciliano che per una notte ha tratto in inganno i sistemi di sicurezza più avanzati del mondo.

Stolen su Netflix: chi è Leonardo Notarbartolo?

Nato a Palermo, Leonardo Notarbartolo comincia la propria "carriera" nel mondo del crimine con piccoli furti e scassi. Tra gli anni 80 e 90 espande il proprio "curriculum" e mette in piedi un vero e proprio team di ladri specializzati, operando tra Torino e il Belgio. La "Scuola di Torino", come verrà chiamata, si compone di esperti in serrature, allarmi, fori nei muri e letterali rapine acrobatiche. Il loro colpo da maestri avviene nel 2003, il furto al Diamond Center di Anversa. Un’impresa degna di un heist movie, che comincia con Notarbartolo che si finge gioielliere e affitta un locale nel centro, diventando una presenza abituale del luogo e quindi insospettabile. Dietro alla facciata operano i suoi collaboratori, che studiano ogni dettaglio, filmano, replicano la cassaforte, neutralizzano sensori e usano chiavi duplicate.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

In una notte sola svuotano oltre 120 cassette di sicurezza, sparendo con un bottino da più di 100 milioni di dollari. A fregarli è un errore banalissimo, legato a della spazzatura gettata in un bosco. Ciò fa scattare una caccia all’uomo, che si conclude con la cattura di Notarbartolo da lì a pochi giorni. Per lui 10 anni di reclusione in quanto mente dell’operazione, mentre tre complici ricevono condanne minori.

Che fine ha fatto il Lupin italiano?

Nel 2009, dopo 4 anni di galera, Leonardo Notarbartolo viene rilasciato con la condizionale. Tra le condizioni imposte vi è anche quella di risarcire le vittime del furto, cosa che non avviene. Nel 2011 viene emesso un mandato di cattura internazionale, che porta due anni dopo al nuovo arresto di Notarbartolo a Parigi. Rimane dietro le sbarre fino al 2017, quando sconta completamente la sua pena. Da allora, l’ultrasettantenne "Lupin italiano" vive a Giaveno, nella più totale riservatezza. Secondo alcuni ha gestito una modesta attività legata al settore dei gioielli, forse una fabbrica, forse solo un laboratorio.

Una cosa è però certa: dei diamanti rubati non si è più saputo nulla. Non sono mai stati trovati e recuperati. Col docufilm Stolen – Il furto del secolo, disponibile dall’8 agosto su Netflix, il Colosso dello streaming ha voluto raccontare la storia di un simbolo di quel crimine spettacolare e senza sangue che intriga più che spaventare. Un uomo che, volenti o volenti, è tornato a far parlare di sé a distanza di oltre 20 anni da quel furto spettacolare.


Potrebbe interessarti anche