Margherita Buy e quella gravidanza fuori da ogni regola al cinema: due gemelli e un caso reale che sfida i limiti della scienza

In Stella Gemella, uscito il 14 maggio, Luca Lucini porta Margherita Buy dentro un rarissimo caso medico reale e riporta l'attenzione sul tema della maternità.

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

Se vi piace il grande cinema, soprattutto quello che vanta la presenza di un cast strepitoso ben omologato, allora dovreste recarvi al cinema perché il 14 maggio 2026 è arrivato nelle sale italiane Stella Gemella, un film di Luca Lucini, con Margherita Buy, che vedremo alle prese con un caso medico reale davvero insolito. Una delle cose più belle di questa pellicola è l’unione che si vede tra la ‘nuova’ e la ‘vecchia’ generazione di interpreti. Nonostante la presenza magistrale di Buy, la protagonista effettiva è l’emergente Martina Gatti. Di seguito, tutti i dettagli.

Stella Gemella, Margherita Buy fragile e sensibile di fronte a una maternità impossibile

Luca Lucini ha deciso di farlo e lo ha fatto molto bene: raccontare un tema estremamente delicato, quello della superfecondazione eteropaterna, al cinema (cioè cioè la fecondazione di due ovuli nello stesso ciclo mestruale da parte di due uomini diversi). Il 14 maggio è uscito Stella Gemella, un film che porta al centro di tutto il tema (o meglio tabù) della maternità sotto punti di vista diversi. Ma andiamo con ordine. L’attenziona, inevitabilmente, è rivolta su diverse tematiche: quello dell’identità e dei nuovi modelli di famiglia. La protagonista Stella, interpretata da Martina Gatti, vive con il compagno Achille in provincia. Durante un periodo di crisi personale trascorre una notte con Gil, uno chef conosciuto a Roma, e successivamente torna da Achille.

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Poco dopo scopre di aspettare due gemelli concepiti da due padri differenti. Da qui nasce il cuore del film, che usa questo raro caso medico per interrogarsi sul significato della famiglia e sul rapporto tra legame biologico e affettivo. Come purtroppo, accade ancora oggi, la gravidanza di Stella diventa subito motivo di giudizi, critiche, sguardi accusatori e pettegolezzi nel piccolo paese in cui vive, e questo cosa fa capire? Che la società in cui vive e viviamo è ancora legata a modelli familiari tradizionali e poco aperta a situazioni fuori dagli schemi. La rarità della superfecondazione diventa, dunque, una metafora della difficoltà di accettare ciò che è diverso. Ciò che la pellicola mostra non è una cosa ‘estranea’ al nostro mondo, anzi, racconta effettivamente ciò che succederebbe nel 99,9% qualora capitasse a uno di noi o, semmai, dovessimo leggere su un giornali un articolo con una storia del genere. Si griderebbe allo scandalo, alla vergogna e, per chiunque, quella persona verrebbe additata con pseudonimi che non vogliamo menzionare.

Insomma, si fa il possibile per ‘aprire ancora di più la mente’, per allargare gli orizzonti e guardare il tutto con un’ottica meno accusatoria ma più comprensiva. Margherita Buy nel film non ha un ruolo principale, ma la sua presenza riesce a inondare la pellicola di un’atmosfera sensibile, intensa e soprattutto fragile.

Le curiosità sul film Stella Gemella

Tra le varie curiosità che riguardano Stella Gemella, emerge innanzitutto la scelta delle location: le riprese si sono svolte principalmente a Fondi, nel Lazio, una città non molto battuta dal cinema italiano recente. Un’altra curiosità riguarda il cast, costruito su un equilibrio tra volti molto noti del cinema italiano e nuove interpretazioni. Accanto a Martina Gatti, che interpreta la protagonista Stella, troviamo attrici consolidate come Margherita Buy e Laura Morante, e questo crea una sorta di dialogo generazionale che riflette anche i temi del film.


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