De Martino sotto attacco, vandalizzata la sua auto: il messaggio (inquietante) sulla portiera

Un episodio spiacevole riporta il conduttore al centro dell’attenzione, tra precedenti già noti e un clima che lascia più di qualche interrogativo.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Stefano De Martino continua a vivere un momento professionale estremamente positivo, con Affari Tuoi che domina gli ascolti e prospettive sempre più concrete legate anche a futuri impegni di grande prestigio come Sanremo, eppure, lontano dai riflettori, emergono episodi negativi che nulla hanno a che vedere con il successo televisivo. Nelle ultime ore, infatti, il conduttore napoletano ha trovato la sua auto vandalizzata, un fatto che ha inevitabilmente attirato l’attenzione e riaperto il discorso su una serie di episodi simili che, negli anni, lo hanno visto protagonista suo malgrado.

Stefano De Martino e la scoperta dell’auto vandalizzata

La vicenda è emersa attraverso le immagini pubblicate dal settimanale Nuovo, che ha mostrato in copertina il veicolo danneggiato accompagnandolo con una frase piuttosto eloquente: "Amara sorpresa. Sulla portiera ha trovato un messaggio graffiante". A quanto si apprende, qualcuno avrebbe inciso o scarabocchiato la portiera della smart del conduttore, lasciando segni difficili da interpretare con chiarezza, quasi un insieme confuso di lettere, simboli e disegni che rendono complicato capire il senso preciso del gesto. A rendere ancora più evidente il tono dell’accaduto è stato anche il commento del direttore Riccardo Signoretti, che nel suo editoriale ha scritto: "Stefano De Martino, auto vandalizzata per il reuccio di Rai 1, che ha ricevuto un segnale molto chiaro. Sulla sua portiera è apparso un messaggio che definire graffiante è davvero poco. Questi sono messaggi che lasciano il segno". Parole che, aggiungendo un po’ di ironia sull’episodio, con una serie di giochi di parole, sottolineano la plausibile natura del gesto.

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I precedenti: dal biglietto delle fan al gesto vandalico di cinque anni fa

Colpisce, nel racconto della vicenda, il contrasto con quanto accaduto solo poche settimane prima, quando la stessa auto era diventata protagonista di un episodio decisamente più leggero. Due fan avevano infatti lasciato un messaggio sul parabrezza, fissato sotto i tergicristalli, che recitava: "Se sei Stefano apri e leggi, se non sei tu leggi comunque e fatti una risata. Non sappiamo se sia davvero tu, ma nel caso ci somigli molto. Abbiamo assistito alle tue manovre con la smart. Buona giornata, Giulia e Bea". Un gesto ironico e affettuoso che oggi appare quasi come l’esatto opposto di quanto avvenuto con il vandalismo.

Non si tratta, purtroppo, di un caso isolato. Già nel 2021 Stefano De Martino aveva raccontato sui social un episodio simile, avvenuto a Milano, quando aveva trovato lo specchietto della sua auto completamente distrutto e abbandonato sull’asfalto. Anche in quell’occasione aveva scelto di commentare con una certa ironia, scrivendo: "Che vi devo dire? Il mio specchietto evidentemente intralciava i festeggiamenti". L’episodio era avvenuto nella notte dei festeggiamenti per la vittoria dello scudetto dell’Inter, circostanza che aveva contribuito a dare una chiave di lettura più casuale e meno mirata al gesto.

Il furto dell’orologio e il legame con l’auto

A completare il quadro c’è poi un altro episodio, ancora più serio, risalente a circa un anno fa. In quel caso il conduttore si trovava alla guida della sua Mercedes quando alcuni malviventi, a bordo di uno scooter, hanno urtato di proposito lo specchietto del veicolo per distrarlo. Il gesto ha spinto De Martino a sporgere il braccio fuori dal finestrino per sistemarlo, momento in cui gli è stato sottratto l’orologio che portava al polso, del valore di circa 40 mila euro. Nonostante un tentativo iniziale di resistenza, la situazione è rapidamente degenerata quando i ladri lo hanno minacciato con una pistola, costringendolo a lasciar perdere.


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