Stefania Sandrelli e il sesso a Belve: “Gino Paoli mi ha svezzata: quella volta a San Pietro. Gli slip? Spesso non li metto”

Stefania Sandrelli si racconta a Belve tra amori, libertà e confessioni intime: da Gino Paoli ai momenti più difficili, fino alla carriera.

Virginia Destefano

Virginia Destefano

Social Media Manager & Copywriter

Una passione smisurata per le serie TV. Laurea in Cinema, Televisione e New Media, videomaking e scrittura sono il mio passatempo preferito.

Il ritorno di Belve, il programma cult di Rai2 guidato da Francesca Fagnani, porta con sé un’intervista destinata a far discutere. Ospite della quinta puntata è Stefania Sandrelli, che davanti alle domande pungenti della conduttrice si lascia andare a ricordi personali, rivelazioni piccanti e momenti di profonda emozione. Il legame con Gino Paoli, la figlia Amanda, gli anni difficili e un rapporto con il sesso vissuto senza tabù tornano alla luce con sincerità disarmante. Un ritratto intenso e umano di una delle icone del cinema italiano.

Anticipazioni Belve, Stefania Sandrelli: il legame con Gino Paoli e le confessioni intime

Nel salotto di Belve, Sandrelli ripercorre l’inizio della relazione con Gino Paoli, un amore travolgente che lei definisce senza filtri. «Non sapevo che fosse sposato», ammette, spiegando come la passione tra loro li abbia portati a vivere momenti intensi: «Ci siamo levati parecchie soddisfazioni». Da quella storia nacque la figlia Amanda, arrivata appena tre mesi dopo il figlio che Paoli ebbe dalla moglie Anna, una sovrapposizione complessa che la stessa attrice ricorda con ironia e maturità. «Amore a tre mai!», precisa, raccontando di quando Paoli tentò di negare l’evidenza: «Mi disse che non era stato lui… non gli ho creduto, ha sempre negato».

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Il momento più sorprendente dell’intervista arriva però quando Sandrelli rivela di aver fatto l’amore con Paoli «in cima alla Basilica di San Pietro, sulla scala verso la cupola». Una confessione che lascia Fagnani spiazzata e incuriosita. «Chi era il fortunato?», chiede la giornalista. «Il solito», replica l’attrice con un sorriso allusivo. E parlando della sua vita sentimentale aggiunge: «Il sesso ha contato molto nella mia vita e sono contenta che Gino mi abbia svezzata, perché anche lui era molto esuberante». Non mancano poi i dettagli più leggeri, come la sua idiosincrasia per la biancheria intima: «Gli slip? Mi danno fastidio. Sono più le volte che non li metto», confida ridendo, prima di precisare: «No, anche stasera non li ho… infatti ho le calze».

Dolori, rinascite e una carriera che ha reso libera Stefania Sandrelli

Il tono cambia quando la Sandrelli ricorda gli anni più duri della sua vita, quelli della separazione dalla figlia Amanda, trasferita a vivere con Paoli e la moglie a causa delle difficoltà del marito dell’epoca, Nichi Pende, alle prese con l’alcol. «Ho sofferto molto», racconta visibilmente commossa. «Mi sono separata da mio marito, non potevo rinunciare a mia figlia». Un passaggio che mostra tutta la fragilità e il coraggio dell’attrice, lontana dalle luci del set.

Fagnani la guida poi verso la carriera, chiedendole delle scelte artistiche più controverse, come il film La chiave di Tinto Brass, girato negli anni ’80. Sandrelli non si tira indietro: «La sceneggiatura era molto bella, ho avuto voglia di farlo». Rivedersi sullo schermo, racconta, non le creò imbarazzo: «Mi sono piaciuta. E poi mi ha liberata». Un percorso professionale che ha sempre intrecciato coraggio, sensualità e autenticità, rendendola una figura unica del cinema italiano.


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