Stasera tutto è possibile, le pagelle: De Martino domina il caos (8), Elisabetta Canalis spaesata (6), portateli tutti a Sanremo (8)
Mercoledì 18 marzo 2026 è andata in onda la terza puntata di Stasera tutto è possibile, ingredienti invariati così come il divertimento. Top e flop nelle nostre pagelle

Terza puntata stagionale per "Stasera tutto è possibile", in onda mercoledì 18 marzo 2026, questa volta con una concorrenza maggiore rispetto al passato, a partire dalla nuova collocazione de "Le Iene" su Italia 1, ma i fedelissimi del format non hanno mancato certamente di seguire la trasmissione. Del resto, si tratta ormai di un vero punto di forza del palinsesto della Rai, perfetto per chi vuole trascorrere una serata all’insegna della leggerezza e del divertimento, così da rilassarsi al meglio se si è reduci da una giornata pesante.
Ancora adesso c’è chi avverte una sensazione di rimpianto per la scelta della Tv di Stato di non promuoverlo su Rai1, anche se la sua presenza in palinsesto non può che essere motivo di vanto per la seconda rete. Anche questa volta gli ingredienti allestiti da Stefano De Martino si sono rivelati vincenti, grazie all’ormai sintonia che lui ha con i "suoi fidati" Francesco Paolantoni e Herbert Ballerina, ma sono stati davvero spassosi anche gli sketch con Giovanni Esposito e Rocco Papaleo. Presente anche Elisabetta Canalis, anche se probabilmente c’era chi si aspettava di vederla maggiormente protagonista, mentre è stata spesso tra le retrovie.
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Stasera tutto è possibile, le pagelle della terza puntata (18 marzo)
Stefano De Martino, ormai non stupisce più (8). Il conduttore è ormai sempre più padrone della scena, al punto tale che non dovremmo più stupirci della padronanza che dimostra nel gestire tutte le fase della serata. Il programma gli calza a pennello, esserne al timone con colleghi che sono soprattutto amici come Herbert Ballerina e Francesco Paolantoni rende tutto più semplice, ma in casi simili sbagliare può essere facile. Lui è praticamente perfetto, ottima l’immedesimazione quando si trova a raccontare la storia su cui è incentrata "La stanza inclinata" dal titolo particolare, "Immo Tataranno". È meno accentratore di quanto potrebbe essere, ed è una scelta: preferisce essere regista occulto più che primo attore, salvo poi riprendersi la scena quando serve. Sa inoltre innescare al meglio le battute dei vari ospiti, spesso cogliendoli di sorpresa, ulteriore conferma di come sia cresciuto nel ruolo, vederlo a Sanremo a meno di 40 anni è quindi una ricompensa meritata. E allora viene il dubbio — o forse la conferma — che questo giro di puntate sia anche altro: una palestra dichiarata. Qui a Stasera tutto è possibile può permettersi ciò che in contesti più rigidi, come Affari tuoi, resta inevitabilmente compresso: improvvisare, allungare, sbagliare e correggersi in diretta. È un allenamento da mattatore, più che da semplice conduttore, proprio in prospettiva Festival. Non stupirebbe, a questo punto, vederlo portarsi sul palco dell’Ariston alcuni dei co-protagonisti di STEP: perché certe alchimie, quando funzionano così bene, è difficile lasciarle a casa.
Portate tutti a Sanremo (8). Se c’è una certezza che esce da questa terza puntata di Stasera tutto è possibile, è la forza della banda di STEP. La chimica tra gli interpreti è perfetta: ironia, spensieratezza e talento comico si mescolano in un meccanismo che funziona alla grande. Stefano De Martino è il capobanda ideale, capace di dirigere un team di qualità straordinaria: Biagio Izzo, Francesco Paolantoni, Giovanni Esposito, Herbert Ballerina e la stessa Brenda Lodigiani formano una squadra divertente e vincente. La suggestione è inevitabile: l’esperienza di De Martino a Sanremo potrebbe tranquillamente coinvolgere alcuni di loro, magari nel DopoFestival, per ricreare l’atmosfera scanzonata dei dopofestival di Fiorello ai tempi di Amadeus, oppure con incursioni strategiche durante le cinque serate all’Ariston. Il loro mix di talento, complicità e leggerezza fa venire voglia di dire alla Rai: "portate tutti a Sanremo, subito".
Rocco Papaleo, fa ridere senza fatica (8). È stato certamente l’ospite che si è distinto maggiormente, pur senza sgomitare come è nella sua natura, cosa che ha reso ogni suo atteggiamento o battuta piacevole. Rocco Papaleo si prende la scena senza mai chiederla. È il più naturale della serata, quello che fa ridere quasi controvoglia — e proprio per questo funziona. L’attore, che stiamo attualmente vedendo in "Imma Tataranni" è stato uno dei protagonisti migliori ne "La Storia Inclinata", ma è stato impossibile non sorridere quando Stefano lo ha invitato a partecipare a un vero classico del programma, il "Rubagalline", è infatti arrivato a rispondere: "Non sono molto motivato, ma va bene". Ottimo anche il suo livello di improvvisazione nella storia che ha raccontato in cui ha coinvolto gli altri presenti, ma questo non è ovviamente una sorpresa, stiamo parlando di un artista versatile, che sa interpretare al meglio personaggi comici e drammatici.
Elisabetta Canalis: presenza di lusso, incidenza minima (6). La bellezza è certamente una dote indiscutibile per l’ex velina, che sembra non avvertire minimamente il peso del tempo che passa. La showgirl ha accettato di fare la pole dance volante, esercizio tutt’altro che semplice e uno dei punti di forza del programma, dimostrando di avere una grande flessibilità, anche se avevamo pochi dubbi a riguardo. Poi però il copione si sfilaccia: resta spesso ai margini, più spettatrice di lusso che ingranaggio del gioco. Sorride, osserva, accompagna, ma incide poco. E per l’ospite più attesa della serata, è un limite che pesa più del previsto. In un contesto che vive di ritmo e improvvisazione come Stasera tutto è possibile, non basta esserci: bisogna prendersi spazio, anche a costo di sporcarsi un po’. Lei sceglie la misura, forse troppo. Risultato: impeccabile nella forma, evanescente nella sostanza. Da rivedere, possibilmente con meno prudenza e qualche rischio in più.
Brenda Lodigiani, il troppo stroppia (5). terza puntata stagionale di "Stasera tutto è possibile e sua terza ospitata, scelta piuttosto inusuale visto che, almeno ufficialmente, non fa parte del cast fisso del programma. La comica sta vivendo uno dei momenti migliori della sua carriera, a metà tra gli impegni con la Gialappa’s Band (a breve inizierà la nuova edizione) e il ruolo da conduttrice di "Bake Off", a cui si aggiunge quello di attrice in "Love Bugs", ma l’effetto non è sempre dei migliori. Sul palco di STEP mette tutta l’energia possibile per far ridere il pubblico, e in alcuni momenti ci riesce con autentica leggerezza. Tuttavia, quella stessa energia a volte si trasforma in eccesso: le gag rischiano di apparire costruite, come nel duetto con Herbert Ballerina in Alpha Body, dove l’intensità prende il sopravvento sulla naturalezza. L’entusiasmo c’è, ma il risultato è un po’ sbilanciato: la comica sembra voler dimostrare tutto in una volta, invece di lasciare che il talento parli da sé, senza strafare.
Giovanni Esposito, una sorpresa (6,5). Il comico non fatica certamente a "creare una squadra" con colleghi del calibro di Herbert Ballerina e Francesco Paolantoni, la presenza di Stefano De Martino, che sa stare allo scherzo e coinvolgerlo al meglio fa il resto. Tutti divertiti per il "discorso" che ha voluto fare dopo avere vinto il "Rubagalline", quando ha finto le dichiarazioni che spesso fanno sportivi e attori, salutando "mio figlio che è nato ieri", scatenando l’ilarità di tutti. Non sarebbe male rivederlo in un’altra puntata.
Nathalie Guetta, ridere è difficile (4). La vena comica non le manca di certo, chi segue "Don Matteo" da tempo lo sa bene, ma dimostrarla quando è fuori dal set non è così semplice. Un conto infatti è avere un copione da recitare e calarsi in un ruolo, questo le riesce discretamente bene, diverso è quando deve mettersi in gioco in prima persona nelle varie fasi del gioco. Emblematico è quanto accaduto quando è stata chiamata a partecipare a "Segui il labiale", capire la frase da indovinare non è complesso, ma era difficile stabilire con certezza se non riuscisse davvero a indovinarla o se facesse finta per creare un siparietto, con un effetto finale non del tutto riuscito.
