Stanotte a Torino, Alberto Angela commuove il web: “Eccomi qui a piangere”. Poi la polemica: “Perché non c’era?"

Lo speciale Stanotte a Torino, condotto da Alberto Angela, è stato un trionfo: tra entusiasmo e commozione, il ricordo di papà Piero ha conquistato il web.

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

Ieri sera, giovedì 25 dicembre 2025, su Rai 1 è andato in onda Stanotte a Torino, lo speciale condotto da Alberto Angela, con protagonista Torino, capoluogo del Piemonte. Il divulgatore scientifico, con il suo fascino eloquente, ha ‘trasportato’ i telespettatori in un viaggio intenso nei luoghi simbolo: dalla maestosità della Reggia di Venaria al fascino del Museo Egizio, fino a Piazza San Carlo e ai palazzi simbolo della storia politica e culturale nazionale. Ovviamente, l’appuntamento è stato un grande successo e non sono mancate le tantissime reazioni social da parte del pubblico, soprattutto quando Alberto ha ricordato il padre Piero Angelo. Ma vediamo insieme tutti i dettagli.

Stanotte a Torino, Alberto Angela conquista tutti con lo speciale sulla capitale sabauda

Ebbene sì, anche Alberto Angelo ha voluto fare un regalo di Natale al suo pubblico (tra l’altro, super apprezzato), con Stanotte a Torino, uno speciale che esplora la capitale sabauda tra storia, arte e cultura. Gli spettatori hanno scoperto le piazze, i portici e i caffè storici della città, accompagnati da atmosfere notturne suggestive. Durante la puntata, Alberto Angela ha incontrato personaggi come Alessandro Del Piero, Luciana Littizzetto, Giancarlo Giannini e Jean Alesi, e ha assistito a performance musicali di Francesco Gabbani e dei Subsonica. Lo speciale ha incluso anche visite a luoghi iconici come la Reggia di Venaria Reale, il Museo Egizio, i Musei Reali, la Mole Antonelliana, la basilica di Superga e il Museo del Risorgimento, ripercorrendo storia, arte e sport della città. Torino è stata raccontata anche come teatro di grandi eventi sportivi internazionali e pioniera della televisione italiana, con un omaggio a Piero Angela.

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Alberto Angela ricorda papà Piero a Stanotte Torino

Uno dei momenti più emozionanti della serata e che ha colpito maggiormente il pubblico è stata la visita di Alberto Angela al Centro Rai di Torino, un luogo simbolico non solo per la storia della televisione italiana, ma anche per il legame personale della famiglia Angela. Proprio lì, infatti, Piero Angela, torinese di nascita, iniziò la sua carriera in Rai. "Mio papà ha cominciato proprio qui a lavorare: è veramente emozionante trovarsi in questo luogo", ha detto Alberto Angela, visibilmente commosso. Poco dopo è stato trasmesso un audio originale di Piero Angela, con una frase che ha amplificato il valore emotivo del momento: "Spesso si dice che per guardare verso il futuro bisogna guardare indietro verso il passato". Un momento che ha colpito nel segno, anche per la compostezza con cui Alberto Angela ha scelto di raccontare il padre: senza enfasi, ma con un’emozione trattenuta che il pubblico ha percepito chiaramente.

Stanotte a Torino, i commenti e le reazioni social

Dinanzi a tanta commozione, il web ha reagito in modo unanime, con tantissimi commenti da parte di utenti che hanno ammesso di essersi emozionati quando Alberto ha ricordato Piero Angela, soprattutto nel finale, quando il divulgatore scientifico ha concluso la puntata passando sotto il murales dedicato a Piero Angela al Museo della Rai di Torino. Questi, alcuni dei commenti: "Alberto che a fine programma va a vedere il murales dedicato a suo padre, eccomi qui a piangere"; "La foto del padre, il ricordo della Rai, gli è venuto un groppo in gola"; e ancora: "Alberto Angela che parla del padre, lui non lo fa perché è un professionista ma piango volentieri io al posto suo"; "Che emozione vedere Alberto davanti al suo papà". Inoltre, c’è da dire che questo speciale, è stato definito da molti come un vero e proprio ‘regalo di Natale’. Torino, spesso percepita come meno "spettacolare" di altre città italiane, è stata raccontata con eleganza, profondità e capacità divulgativa, peculiarità che contraddistinguono Alberto Angela.

Anche per questa cosa, ci sono stati numerosi commenti: "Ascolto, vedo, sento Alberto Angela e sono in paradiso. Ogni santa volta"; "Con una guida come Alberto Angela si resta affascinati dalle storie e dai dettagli"; "Puntata a dir poco superlativa". E ancora: "Meravigliosa Torino! Condotti in questa magia da un super Alberto Angela"; "Vorrei Alberto Angela ministro della cultura, per favore!"; "Stasera andiamo finalmente a letto accompagnati dal garbo della cultura, anziché dalle grida e dalla volgarità".

Polemica per l’assenza di Alessandro Barbero

Purtroppo, però, non è mancata una piccola polemica riguardo l’assenza di Alessandro Barbero, storico torinese molto amato dal pubblico Rai e collaboratore di Piero Angela, spesso presente nei suoi programmi. In molti si aspettavano la sua presenza all’interno di questo speciale: "Pensavo… spiace non ci sia Barbero"; "Vista la città speravo in un crossover Angela-Barbero"; "Perché non c’è Barbero?". Ma per quale motivo non era presente Barbero? Molti utenti ipotizzano che l’assenza di Barbero sia legata alle polemiche sulle sue posizioni riguardo alla guerra Russia-Ucraina e al riarmo europeo, ma non ci sono dichiarazioni ufficiali a confermarlo. Altre spiegazioni, come motivi editoriali o logistici, restano possibili.


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