Rob Reiner è morto ma rivive al cinema grazie al film cult Stand by Me: la versione inedita catturerà ancora meglio il senso della fine dell'infanzia

A quarant'anni dal debutto, Nexo Studios riporta sul grande schermo il mitico Stand by me - Ricordo di un'estate, di Rob Reiner

Marco Lucio Papaleo

Marco Lucio Papaleo

Content Editor

Per vivere (in ogni senso) scrivo e descrivo: mi interessa molto il contenuto, ma spesso resto affascinato dall'utilizzo del contenitore. Amo Tetris e le narrazioni interattive.

Ritorna al cinema il film che meglio di tutti cattura il senso della fine dell'infanzia

A 40 anni dall’uscita, Stand by Me – Ricordo di un’estate di Rob Reiner torna sul grande schermo in 4K solo l’8, 9, 10 giugno grazie al progetto Nexo Studios Back to Cult. Le prevendite per l’evento apriranno il 14 maggio, offrendo al pubblico l’opportunità di rivedere in altissima definizione una delle opere che ha meglio catturato il senso della fine dell’infanzia. La trama segue le vicende di quattro amici di Castle Rock – Gordie, Chris, Teddy e Vern – che intraprendono un cammino lungo la ferrovia alla ricerca del corpo di un ragazzo scomparso. Quella che parte come una sfida adolescenziale si trasforma rapidamente in un’esperienza che segna il confine tra l’innocenza e le responsabilità del mondo adulto. Distribuito originariamente in Italia nel marzo del 1987, Stand by Me torna ora per tre giorni esclusivi, distribuito da Nexo Studios in partnership con MYmovies e i media partner Radio Deejay, Radio Capital e ArteSettima, per permettere a vecchi e nuovi fan di riscoprire il valore di un’amicizia nata in un’estate indimenticabile.

Un cast di giovani promesse divenute icone

Girato nell’estate del 1985, il film è celebre per aver riunito un cast di giovanissimi interpreti che avrebbero poi segnato la storia del cinema e della televisione. Tra i binari dell’Oregon si muovevano infatti un giovanissimo River Phoenix, la cui prematura scomparsa nel 1993 avrebbe lasciato un vuoto incolmabile a Hollywood, insieme a Wil Wheaton, Corey Feldman e un Jerry O’Connell al suo debutto. Accanto a loro, il film schierava future star come Kiefer Sutherland, John Cusack e il veterano Richard Dreyfuss. La forza delle loro interpretazioni contribuì a rendere questa pellicola una delle più amate tra le numerose trasposizioni delle opere di Stephen King, basandosi sul racconto "Il corpo" contenuto nella raccolta "Stagioni Diverse".

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Il tocco di Rob Reiner e i riconoscimenti della critica

La regia di Rob Reiner fu fondamentale per trasformare un racconto di formazione in un classico senza tempo. All’epoca già noto, Reiner avrebbe poi consolidato una carriera straordinaria con titoli come Harry, ti presento Sally…, Misery non deve morire e Codice d’onore. Stand by Me ottenne un grande riscontro anche nelle sedi dei premi più prestigiosi, guadagnando una nomination agli Oscar per la Miglior Sceneggiatura non originale e una candidatura ai Golden Globe per la Miglior Regia e il Miglior Film Drammatico. Il titolo stesso del film, ispirato all’omonimo brano di Ben E. King, contribuì a un fenomeno culturale che riportò la canzone nelle classifiche mondiali a venticinque anni dalla sua prima uscita.


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