Spider-Man: Brand New Day: la spiegazione del finale e cosa vuol dire la scena post credit

Cosa vogliono dire gli ultimi minuti della nuova avventura dell'Arrampicamuri e il significato della criptica scena dopo i titoli di coda

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

Spider-Man: Brand New Day è finalmente approdato in sala e sta sbriciolando ogni previsione di incasso e di presenze di pubblico, specialmente in Italia dove registra 4 milioni di euro nel giorno di debutto. La nuova avventura dell’Arrampicamuri interpretato da Tom Holland, di cui potete trovare qui la nostra recensione, porta in dote un finale piuttosto rilevante per il futuro dell’MCU, nonché una criptica scena post credit: ecco la spiegazione. Ovviamente ci saranno pesantissimi spoiler sulla trama del film, quindi leggete ritenendovi doverosamente avvisati.

La spiegazione del finale di Spider-Man: Brand New Day [ATTENZIONE SPOILER]

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Cominciamo col dire che è ormai certo che Tom Holland e il suo Spider-Man torneranno almeno per un altro film. Quasi certa anche la sua presenza in Avengers: Doomsday, sebbene non sappiamo ancora in che misura. Il film si chiude decisamente meglio di come era cominciato, ossia con un Peter che finalmente non deve più scegliere se essere se stesso o il supereroe, abbracciando la sua natura in toto. Col passare del tempo è inevitabilmente cambiato e le fluttuazioni di ormoni ragneschi nel suo corpo, con cui lotta per tutta la pellicola, sono qualcosa con cui deve inevitabilmente fare i conti. Come ha provato a ribadirgli nel finale la Jean Grey di Sadie Sink, dopo che i due trovano finalmente un’intesa prima di doversi nuovamente separare, uno convalescente in ospedale dopo aver rischiato la vita e l’altra nuovamente in fuga a bordo di un autobus. Proprio sul loro rapporto ci sono alcune teorie, tra cui una che li vorrebbe nuova coppia nell’MCU, ora che MJ (Zendaya) ha "dimenticato" Peter e di conseguenza i sentimenti che provava per lui. Ma si tratta appunto di teorie, nulla di effettivamente confermato.

Perchè se infatti Ned (Jacob Batalon), negli ultimissimi istanti del film, riesce apparentemente a "spezzare" l’incantesimo imposto da Dr Strange e a riconoscere il suo vecchio migliore amico, per MJ non è così. Almeno stando a quanto il film ci lascia intendere nella emozionante scena in cui Peter confessa finalmente alla ragazza di amarlo, mentre lei non ricambia. Del resto non potrebbe farlo dato che non lo conosce, nonostante abbia letto la lettera che lui le aveva scritto (ma mai consegnato) quattro anni prima. Ned è tuttavia la riprova che l‘incantesimo di Strange non ha cancellato tutto: ha rimosso solo i ricordi ma non l’affetto che legava i personaggi, quindi non è tutto definitivamente perduto.

Cosa significa la scena post credit?

Arriviamo alla ormai rituale scena post credit, un leitmotiv per tutti i film Marvel. Lo Spidey Tracker (protagonista anche del tour promozionale del film) e che vediamo usare da Ned per tracciare gli avvistamenti di Spider-Man in giro per New York fa la sua ricomparsa. Esso viene mostrato nel momento in cui registra la comparsa di uno Spider-Man in un futuro e in un punto dello spazio non ben identificati. Siamo oltre la Luna? Su un pianeta alieno? E, soprattutto, in quale linea temporale? Dopo questa scena compare la scritta "Spider-Man ritornerà", ma non viene specificato quando e in quale film. Avverra in Avengers: Doomsday, in uscita a dicembre, oppure nel prossimo Avengers: Secret Wars, in programma per il 2027?

I fan, anche in questo caso, hanno lasciato galoppare la fantasia, ipotizzando che ci si possa riferire a Battleworld, il mondo collegato all’introduzione nella Grande Storia del Dottor Destino, ma la scena è volutamente vaga. L’Arrampicamuri potrebbe trovarsi da qualche parte, nel futuro. In ogni caso, si fa sempre più strada la possibilità che anche lui farà parte della prossima grande battaglia che coinvolgerà tutti i personaggi noti.

L’importanza del congegno per "spegnere i poteri"

Chiudiamo questa disamina con un paragrafo su un elemento introdotto nel film che sta passando forse troppo in sordina, ovvero il congegno "reprimi poteri" che Peter sviluppa inizialmente per spegnere il dna ragnesco e limitarne gli effetti ma che poi viene usato per catturare Jean Grey. È tristemente noto che, soprattutto nelle fasi post Endgame, la Marvel abbia introdotto svariati elementi senza poi riutilizzarli nei film successivi. Basti pensare alle numerose scene post credit che non hanno avuto nessun seguito (Black Knight, l’introduzione di Pip il Troll ed Eros, il fratello di Thanos, e così via). Quindi potrebbe trattarsi di un escamotage narrativo utile unicamente al film e che non avrà nessuna conseguenza diretta sull’economia globale del futuro MCU.

Ma è altresì vero che ci stiamo avviando verso l’introduzione ufficiale dei Mutanti nel Marvel Cinematic Universe. E con loro la tematica della gestione dei poteri, della loro repressione e delle Sentinelle. Il dispositivo inventato da Peter potrebbe rivelarsi il primo passo proprio in questa direzione, con la tecnologia recuperata dal Damage Control o da chi per loro per utilizzarla per tenere a bada i superumani. Nel film tutti le copie del congegno costruite da Peter vengono distrutte, ma i progetti e i dati a essi relativi rimangono nei computer del ragazzo, quindi potrebbero essere riutilizzati in futuro. Al momento siamo totalmente nel campo delle ipotesi e non c’è niente di confermato. Ma riteniamo comunque che sia una congettura su cui sia interessante ragionare.


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