Sorelle scomparse in Abruzzo, scoop del Tg1: "Sono state ritrovate", ecco dov'erano e come stanno

Sarah e Alisya, le due sorelle di 12 e 16 anni che erano scomparse dalla casa famiglia in cui si trovavano in Abruzzo, sono state ritrovate e risultano essere in buone condizioni

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Tg1
RaiPlay

Sono state finalmente ritrovate Sarah e Alisya, le due sorelle scomparse in Abruzzo dalla casa famiglia in cui erano ospitate da due anni a quindici giorni dalla loro fuga. A dare la notizia in anteprima è stato il Tg1 attraverso i suoi profili social, secondo quanto trapela le due sono state recuperate vive dai carabinieri a Formia, nel Lazio.

Questo pone fine a giornate di profonda angoscia e a ricerche che si erano intensificate nell’ultimo periodo, anche se non ci sono ancora certezze su come si siano spostate e cosa abbiano fatto da quando si sono allontanate dalla struttura.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Sorelle scomparse in Abruzzo, annuncio del Tg1: ritrovate nel Lazio

Le due sorelle di 12 e 16 anni che erano scomparsa in Abruzzo da Civitella Alfedena, località in cui si trova la casa famiglia che le ospitava, sono state ritrovate nella serata di domenica 21 giugno 2026. Le due ragazzine sono state rintracciate dai Carabinieri a Formia, in provincia di Latina: erano a casa di uno zio materno, in un appartamento che è a poca distanza dal posto in cui vive la mamma. Proprio la donna nelle ultime ore aveva manifestato tutta la sua apprensione per loro, arrivando anche a dire di avere ormai del tutto perso le speranze, convinta fosseroi senza vita perché in caso contrario si sarebbero messe in contatto con lei. Il papà, invece, non aveva voluto pensare al peggio, si era rivolto a loro in più occasioni lanciando un appello in Tv con l’augurio che le due potessero dare loro notizie, oltre a invitare la madre, da cui è separato da anni e con cui i rapporti non sono buoni, a rendersi collaborativa in una condizione come questa che doveva essere pesante per entrambi.

A scoprire dove fossero Sara e Alisya, secondo quanto riferito dal Tg1 attraverso i suoi profili social, sono stati i carabinieri del Comando provinciale dell’Aquila, coadiuvati dal Raggruppamento Operativo Speciale e dai militari del comando provinciale di Latina, coordinati dal Procuratore Capo della Repubblica di Sulmona, presente sul posto. Attualmente risultano essere in corso accertamenti, necessari per comprendere come siano riuscite a fuggire dalla struttura e chi le abbia aiutate ad arrivare fino a quel punto.

Gli inquirenti negli ultimi giorni avevano escluso potessero essere nel lago di Villetta Barrea, che era stato sede di ricerche senza esito, arrivando poi ad aprire un fascicolo per sottrazione di minori. Si riteneva infatti impossibile che le due potessero essere scappate in autonomia vista la loro giovane età.

Nella giornata di ieri era stato interrogato come persona informata sui fatti per oltre sei ore Youssef, il fidanzato di Alysia (era stato risentito anche questa mattina), in seguito ad alcune sue dichiarazioni rilasciate in Tv, che avevano spinto le forze dell’ordine a cercare di saperne di più. Lui, infatti, si era detto convinto potessero essersi rifugiate presso un parente della mamma, ipotesi evidentemente suffragata dai fatti.

Carlo Fucci, Procuratore di Cassino, ha parlato ai microfoni di "Chi l’ha visto" subito dopo il ritrovamento: "Le ragazze stanno bene, però adesso voglio rammentare una cosa, da questo momento vige il divieto di riprodurre immagini delle bambine. In questa situazione dobbiamo solo essere contenti che siano state trovate, sono in perfetta salute, ma i problemi iniziano adesso e non sono solo quelli giudiziari, io adesso continuo la mia giornata, sono meno della metà. Non posso dire il grado di parentela, posso solo dire che per questa operazione, iniziata e programmata stamattina alle 11 di domenica, c’erano 70-80 Carabinieri, il Procuratore della Repubblica, il suo sostituto, siamo stati tutti qui e abbiamo ottenuto l’unico risultato che cercavamo, le bambine sono sane e salve".


Potrebbe interessarti anche