Sorelle scomparse in Abruzzo, “Sembrava di stare in carcere”: il racconto del padre dopo il ritrovamento. Eleonora Daniele sbotta: “Donna che le ha prese si è contraddetta”
A Storie Italiane spazio alle sorelle scomparse in Abruzzo e ritrovate, il padre è fortemente addolorato per quanto accaduto, la donna che le aveva non convince del tutto

Nuovo appuntamento con "Storie Italiane", in onda martedì 23 giugno 2026, con un ampio spazio dedicato sin dall’apertura ancora una volta alla vicenda delle sorelle scomparse in Abruzzo, ritrovate domenica sera, a distanza di 15 giorni dalla loro sparizione in una casa di una parente della mamma a Formia.
Sorelle scomparse in Abruzzo, Storie Italiane puntata 23 giugno 2026: cosa è successo
Si parte con un estratto della conferenza stampa di ieri del Procuratore di Sulmona Luciano D’Angelo, che ha fatto il punto della situazione: "Nel giorno stesso della denuncia della scomparsa si sono seguite le tracce molecolari dei cani per individuare le ragazze, dalla casa famiglia fino alla piazza. Le bambine sono state prelevate da due delle tre persone che sono state fermate, non il compagno. Sono salite in macchina, non sono state riprese dalle telecamere e se ne sono andate, sono state portate nella mattinata in cui le abbiamo trovate, la mamma insieme ad altri due parenti si era già recata in quella casa per preannunciare e imporre la presenza delle due bambine portando materiale per l’alimentazione di un celiaco, che noi non avevamo trovato. Le ragazze sono state trovate sulla base di evenienze investigative emerse domenica mattina, quando abbiamo avuto la certezza che una certa persona, in particolare la mamma, aveva fatto una videochiamata a un telefono che noi avevamo già attenzionato, intestato a un pakistano, facenti parte di un gruppo di schede che erano state clandestinamente e arbitrariamente attivate un paio di giorni prima della scomparsa. Noi sapevamo che la mamma, tra i tanti difetti che aveva c’era la necessità di mantenere il controllo, se fosse stata la responsabile di questo non era pensabile se fosse stata la responsabile dal profilo psicologico che avevamo che lei potesse restare per giorni e giorni senza avere contatti e notizie. Avevamo già da tempo attenzionato quel posto, non ci eravamo ancora mossi perchè l’obiettivo unico era liberare le ragazze, non arrestare i colpevoli del sequestro. Abbiamo fatto verifiche durate parecchio tempo, ma quando abbiamo trovato la porta giusta noi eravamo pronti a trovarci di fronte anche pericolosi delinquenti o pazzi che facevano saltare la porta, e invece ci siamo trovati una signora di 80 anni, che si era vista recapitare il pacco da persone che non vedeva da 13 anni, a cui hanno millantato una vecchia cosa e di cui aveva timore. Queste bambine sono state inserite in questa casa, segregate all’interno, potevano solo guardare il televisore, erano chiuse in camera da letto, non potevano aprire la porta, non uscivano se non per mangiare. Quando le abbiamo trovate non hanno fatto salti di gioia, si sono chiuse per un lungo periodo nella stanza, ci è voluta quasi un’ora per spingerle ad aprire la porta, non perché avevano paura di noi, hanno timori nei confronti dei grandi".
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Entra nel canale WhatsAppIl procuratore ha inoltre parlato meglio della donna che era con le ragazzine: "Vi voglio solo leggere un passo delle dichiarazioni spontanee di Maria Sofia Di Russo, signora di 80 anni, sul grado di parentela. Valentina, la mamma delle ragazze, è mia nipote acquisita, andiamo incontro uno scioglilingua a definire la parentela. Mio marito Nardella Antonio, deceduto, è lo zio di Valentina, Antonio Nardella è il fratello di Luisa, che è la mamma di Maria, Maria è la mamma di Valentina. Maria Mastroianni è sposata con Marco, il padre di Valentina. Quando lei ci dice che sono andati prima a prospettarle l’arrivo delle ragazze e successivamente le ragazze sono state portate, lei riferisce di non avere visto per 13 anni queste persone. La signora ha riferito di essersi resa conto di essere complice, ma non aveva avuto forza e coraggio di fare una telefonata.".
A commentare questo è il papà delle sorelle, Stefano: "Non ho mai visto questa donna, non la conosco. E’ stato brutto vedere la stanza, viverci lì e chiudersi dentro per parlare con la mamma, il cibo buttato a terra nell’altra stanza, uscivano ed entravano solo per mangiare e andare in bagno, la situazione è stata pesante per 14 giorni. Sembrava di stare in carcere". Eleonora Daniele lo interroga su una frase della donna, che ha detto di non gradire molto il papà, lui la prende in maniera tranquilla: "Non si può piacere a tutti, forse perchè non mi conosce". La conduttrice evidenzia: "Lei ha detto di averti visto in televisione, ma che non sapeva fossero state rapite, evidentemente si è contraddetta".
