Sorelle scomparse in Abruzzo, il papà dopo il ritrovamento: "Mai visto chi era con loro". Eleonora Daniele tuona contro la mamma: "Una presa in giro"

A Storie Italiane lunedì 22 giugno 2026 spazio alla storia delle sorelline scomparse in Abruzzo, ritrovate ieri sera, dura presa di posizione di Eleonora Daniele dopo giorni di angoscia

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Eleonora Daniele
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Inizia l’ultima settimana di programmazione per questa stagione di "Storie Italiane", in onda lunedì 22 giugno 2026, che non poteva che aprire con quanto accaduto ieri sera, il ritrovamento delle sorelle che erano scomparse in Abruzzo il 6 giugno dopo essersi allontanate dalla casa famiglia che le ospitava. Le due ragazzine erano nell’abitazione di una zia paterna, che ora risulta indagata, mentre nel frattempo sono stati fermati la mamma, il compagno e il nonno.

Sorelle scomparse in Abruzzo, Storie Italiane puntata 22 giugno 2026: cosa è successo

A inizio trasmissione viene mandata un’intervista a Stefano, il papà delle ragazzine, che più volte aveva fatto appelli in Tv, realizzata poco dopo il loro ritrovamento, evidentemente sollevato per l’epilogo: "E’ finita, per fortuna è finita, è finita. Adesso l’unica cosa che voglio, non le voglio a casa perché non ho mai preteso questo, voglio che vadano in un posto sicuro, ma super sicuro, non come l’ultimo dove sono state, che siano controllate per evitare altri spiacevoli inconvenienti. Poi quando avranno la forza e si saranno riprese, perché questo è un grandissimo choc, le vorrei riabbracciare. Adesso mi auguro che la legge faccia il suo corso, continuo a non fare accuse, come non le ho mai fatte, continuerò a rimanere lucido. Sicuramente sono più felice, contento, spero solo che Alisya e Sarah possano vivere la loro vita che non hanno vissuto felicemente e liberamente in tutti questi anni, adesso il primo pensiero è rivolto a loro". Infine un messaggio per loro: "Sarah, Alisya, papà ha lottato sempre per voi, lo sapevate, adesso è arrivato il vostro momento, ora dovete essere più forti di prima, torniamo tutti alla normalità, cancelliamo, anche se è difficile, ma con il tempo si cancellerà tutto. Un piccolo strascico rimarrà, ma io sarò sempre al vostro fianco, vi aiuterò in tutto e per tutto, con tutte le mie forze".

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L’uomo è ora in diretta, come ha fatto spesso anche nei giorni, quando i dubbi sulla sorte delle sue figlie erano tanti. "Ieri sera sono stato avvisato dal mio avvocato, poi ho chiamato la Compagnia dei Carabinieri di Formia e ho avuto questa notizia. Sono crollato fisicamente, mi hanno portato al pronto soccorso per un’oretta, un’oretta e mezza, mi hanno fatto calmare e dei controlli, poi ho chiesto di firmare e uscire, volevo essere presente alla liberazione di Sarah e Alisya".

L’inviata precisa meglio dove fossero le due ragazzine: "Le hanno trovate in un appartamento, al quarto piano di una palazzina popolare a Formia, all’inizio si era detto che appartenesse a uno zio o a una zia della mamma, ma a quanto pare il papà non la conosce". Lui conferma: "Assolutamente no, mai vista in tutti questi anni, non penso sia una loro parente, non so chi sia. Forse l’hanno conosciuta dopo la nostra separazione, finché eravamo separati non l’ho mai vista". Ieri sera la mamma, il compagno e il nonno delle bambine sono poi stati portati in caserma a Sulmona per essere interrogati, questa mattina presto sono stati fermati e portati in carcere. I due uomini sono rimasti a Sulmona, mentre la donna è stata portata a Teramo, l’accusa è di sequestro di persona aggravato in concorso.

L’uomo confessa quali erano le sue sensazioni prima del ritrovamento: "Non ero certo di questo, ma mi ero fatto un’idea, non ho mai accusato nessuno e mai accuserò nessuno, sarà la legge a fare il suo corso, gli investigatori stanno certamente indagando altre persone. Io rimango sulla mia linea, cercherò il più possibile di essere lucido, andare avanti a sostegno delle mie figlie. Da come mi è stato riferito sono state intercettate tramite una videochiamata che stavano facendo la sera prima, quindi l’altroieri, poi ieri c’è stato questo blitz delle forze dell’ordine, da come mi è stato riferito era iniziato già dalle 11 del mattino ed è terminato ieri in tarda notte".

Intorno all’1 di notte Sarah e Alisya sono state con il sindaco di Minturno, che è il loro tutore legale, poi con gli assistenti sociali sono state trasferite in una località segreta e protetto, lì dovranno raccontare loro cosa sia successo. La distanza tra la casa famiglia e dove sono state ritrovate era di 110 chilometri, evidentemente qualcuno le ha portate in quel posto.

Eleonora Daniele non può che dire la sua sull’accaduto, cosa che fa spesso quando si verificano fatti gravi: "Per due settimane un racconto televisivo sempre sul filo del rasoio, con grande ansia. Io mi chiedo come sia possibile e potessero immaginare, si può pensare di fare una cosa del genere con tutte le televisioni addosso, la stampa, gli inquirenti, i mezzi arrivati alla casa famiglia, i vigili del fuoco, hanno smobilitato un intero paese pensando di farla franca, questo mi chiedo. Come si può arrivare a questo senso di impunità?".

La conduttrice ricorda poi l’appello che la mamma aveva fatto sperando di ritrovare le figlie, anche questo per lei è inaccettabile: "Una presa in giro, non per noi o i giornali, a tutte le persone che hanno lavorato in questi giorni, a cercare nel lago, alle persone che hanno avuto paura, anche molti telespettatori, che a loro fosse accaduto qualcosa. Ma anche a questo padre, che piangeva in diretta con noi, la prima volta che ci siamo conosciuti io non ho dormito la notte, ho pensato potessero avere incontrato dei pericoli, di tutto e di più. Utilizzare la stampa, non dimentichiamo il comunicato stampa degli avvocati, per scrivere cuori meravigliosi, una lettera pian di pathos, di speranza, paura, forse una presa in giro per tante mamme che stanno cercando i loro figli o che hanno perso i loro figli".

La testimonianza della donna che ha ospitato le sorelline

RaiNews24 è riuscita a intercettare la donna che ha ospitato le due sorelle, ritrovate ieri sera a quindici giorni di distanza dalla loro scomparsa. "Non sapevo niente, me le hanno portate e basta. Mi hanno detto solo: ‘Mi puoi tenere le due bambine?’, basta. Non uscivo con loro, non esco già di mio, io ho una camera, loro dormivano lì. Non sapevo davvero niente, mi dispiace, adesso sto male io".

Eleonora Daniele chiede un commento a riguardo al papà: "Senza parole, la signora dice che non è abituata a uscire, io non la conosco proprio, l’ho vista in qualche video ieri sera, stanotte anzi, ma evidentemente doveva stare anche le segregata in casa, insieme alle mie figlie. Chi le portava da mangiare? Chi faceva la spesa? Tutti chiusi in casa e nessuno sapeva niente, questa signora accoglie due ragazzine in casa senza sapere chi fossero, quindi presumo non sapesse nemmeno chi le aveva portate".

La conduttrice commenta: "Obiettivamente è un po’ strano quello che ha raccontato, è quasi paradossale, la signora rischia parecchio, penso. Possibile che le due non avessero raccontato niente, che non avessero ucciso il televisore, come si fa a non avere sentito niente? C’è chi guarda troppo la telvevisione, e chi non la guarda per niente, non so se si renda conto di quello che ha fatto".

Si chiude con l’inizio della conferenza stampa del Procuratore di Sulmona Luciano D’Angelo: "Questa è una vicenda che non ha nulla a che vedere con la criminalità, ma ha come punto di riferimento un amore genitoriale malato. Mi riferisco al fatto che quelle bambine hanno due genitori, non solo la mamma dipinta e dipingibile come il mostro. Sono due genitori che hanno rinunciato al primo dovere che ognuno di noi che ha la fortuna e l’onere di diventare genitore ha, essere portatori di un amore disinteressato, mettere al primo posto l’interesse dei minori".


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