Sorelle ritrovate, svelato il desiderio di Alisya e Sarah: “Riavvicinarsi a entrambi i genitori”, ma la zia che le ha nascoste chiede uno sforzo
Alberto Matano ha dedicato spazio a Vita in Diretta venerdì 26 giugno 2026 alla storia delle sorelle ritrovate, che ora hanno espresso un desiderio, serve trovare una mediazione

Ultima puntata stagionale di "Vita in Diretta", in onda venerdì 26 giugno 2026, prima di dare il via alla versione estiva prevista da lunedì con Manuela Moreno al timone. Si parte subito con uno spazio dedicato alle due sorelle ritrovate poco meno di una settimana fa dopo una sparizione durata 15 giorni dalla casa famiglia in Abruzzo che le ospitava. L’operazione è stata organizzata dalla mamma, il compagno di lei e il nonno materno, che le hanno poi portate da un’anziana zia, che le ha tenute fino al ritrovamento. I tre sono usciti da poco dal carcere, ma hanno obbligo di dimora in provincia di Latina e di firma due volte al giorno.
Sorelle ritrovate, Vita in diretta puntata 26 giugno 2026: cosa è successo
Alberto Matano parte con le immagini di Valentina D’Acunto, la mamma delle sorelle ritrovate, mentre si sta recando in caserma per fare la firma come richiesto dalla misura di sicurezza a cui è sottoposta. Anche il compagno e il nonno materno hanno fatto lo stesso, il provvedimento punta a evitare che possano tornare a prendere le bambine.
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Entra nel canale WhatsAppLa donna ha riferito ai magistrati di essere stata spinta ad agire così da un desiderio materno, quello di riabbracciare le sue due figlie, esaudendo quella che lei ritiene sia un desiderio delle sue bambine. Esclusa, almeno per ora, la presenza di complici, a eccezione di zia Sofia, l’80enne che si è presa cura di Sarah e Alisya, che risulta essere comunque indagata a piede libero, anche se la Procura ha intenzione di proseguire con le indagini. Un inviato è presente davanti alla loro abitazione, i tre non sembrano esserci, sono infatti liberi di uscire di casa, ma senza andare oltre la provincia di Latina. La nonna materna era attenzionata, visto che era presente quando la mamma delle bimbe e il nonno erano andati a parlare con la parente che si sarebbe occupata di loro, ma sembra comunque esterna all’organizzazione.
Alberto Matano sottolinea il pensiero dell’avvocato della donna: "i veri giudici sono le figlie, come ad accreditare il fatto che loro desiderino stare con la mamma, quindi hanno ragione loro". L’avvocato Alessia Pontenani è però di parere diverso: "Il problema è che non sono le bambine a essere giudici. Una è molto piccola, l’altra è più grande, ma non è maggiorenne, ci sono state delle perizie. La frase del legale è forte, ma non è così, c’è stata una perizia, la signora non ha più la responsabilità genitoriale, che è passata al padre, ora devono recuperare il rapporto con lui".
Il conduttore fa un’altra osservazione: "C’è una cosa che mi colpisce, anche da quello che ha detto il Procuratore, non c’è alcun pentimento da parte della mamma". L’inviata Lucilla Masucci spiega meglio la situazione: "Da indiscrezioni che abbiamo la mamma non chiede scusa, nell’interrogatorio ha detto: ‘Le bambine sono mie, mi appartengono’, come se fossero degli oggetti. A occhi asciutti ha spiegato il suo piano, lei voleva tenerle da zia Sofia per due o tre giorni, poi voleva farle ascoltare. Secondo la Procura, però, lei mente, a confermarlo è anche il frigorifero di zia Sofia, decisamente pieno di cibo che lei le aveva portato per nutrire le figlie. C’erano provviste per diversi mesi, la mamma ha quindi continuato a mentire, questo è un amore malato come lo ha definito il Procuratore. Lei ha mentito anche sulla zia Sofia, la donna ha riferito di non avere visto Valentina per anni, mentre nell’interrogatorio diceva di averla vista già da piccola per lavorare all’uncinetto, ma non è vero. L’unica persona davvero pentita è il nonno delle bambine, il primo a essere sentito, lui ha detto: ‘Non dovevamo farlo, ho assecondato un desiderio folle di mia figlia'".
Zia Sofia è però convinta che siano la bambine quelle che dovrebbero scegliere cosa fare. Di questo ha parlato con l’inviata, che le ha riferito il pensiero delle ragazzine, secondo quanto emerso loro vorrebbero riavvicinarsi con tutti e due i genitori: "E’ una bella notizia – dice -, hanno aspettato fino ad adesso, perché non lo hanno fatto prima? Questa è una domanda, hanno paura di far dispiacere alla mamma? Non è giusto, le bambine devono capire che ormai i genitori sono divisi, devono fare metà e metà. Si devono mettere d’accordo tutti e due, tutti e quattro quelli che sono adesso, vicino al giudice. Devono parlare tutti e quattro con il giudice, così che lui possa capire chi ha sbagliato e chi no. Io ho capito con la vecchiaia che gli sbagli sono sempre a metà, non c’è solo uno che sbaglia, si sbaglia sempre in due. E chi paga? Le bambine".
In casa di zia Sofia sono presenti ora i suoi legali, che hanno provato a spiegarle meglio la sua situazione, Matano vorrebbe quindi capire se l’anziana ora si senta più tranquilla: "Ora ho la forza di due avvocati". A parlare è quindi uno dei due legali: "E’ abbastanza prematuro parlare di strategia difensiva, siamo stati investiti ieri. Credo che zia Sofia abbia compreso adesso, ma allora non aveva gli strumenti per farlo. La situazione è molto complessa, ci sono grandi conflittualità, Tribunali di Minori, assistenti sociali, elementi di cui lei non ha avuto mai contezza. Lei si è trovata davanti una madre, due minori che volevano stare con la mamma e che chiedevano ospitalità, credo che questo vada contestualizzato, altrimenti andremo fuori strada".
Matano ha poi concluso rivolgendosi direttamente alla donna: "Un grande abbraccio, è’ un po’ come se ci avesse invitato ogni giorno a bere un caffè a casa sua, il corso della giustizia sarà quel che sarà un grande in bocca al lupo.
