Sorelle ritrovate, la mamma Valentina D'Acunto spiega perché non era un sequestro: "Fraintendimento". Ma Eleonora Daniele attacca: "Parole discutibili"

A Storie Italiane giovedì 25 giugno 2026 spazio alla storia delle sorelle ritrovate, la mamma è convinta di non avere fatto niente di male, lei ha agito per il bene delle figlie

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Eleonora Daniele
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Penultima puntata stagionale per "Storie Italiane", in onda giovedì 25 giugno 2026, con uno spazio, come sta accadendo da giorni, dedicato a Sarah e Alisya, le due sorelle d 12 e 16 anni che erano scomparse dalla casa famiglia in cui si trovavano in Abruzzo il 6 giugno, per poi essere ritrovate 15 giorni dopo a Formia. In carcere attualmente si trovano la mamma, il compagno di lei e il nonno materno, coloro che hanno organizzato la loro fuga.

Sorelle ritrovate, Storie Italiane puntata 25 giugno 2026: cosa è successo

Alle 9.10 di questa mattina sui mezzi penitenziari sono arrivate le tre persone protagoniste della scomparsa delle due sorelle, la loro mamma, il compagno di lei e il nonno, tutti e tre saranno sottoposti agli interrogatori di garanzia, iniziati poco dopo. Si dovrà capire se si avvarranno della facoltà di non rispondere, rilasceranno dichiarazioni spontanee o risponderanno alle domande del GIP, al termine dell’udienza scatteranno le canoniche 48 ore entro cui il GIP si riserverà di decidere se confermare i fermi e trasformarli in arresti o optare per una pena più lieve, come i domiciliari o rimetterli in libertà.

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Interviene Monia Scalera, Garante dei detenuti dell’Abruzzo, che ha avuto modo di incontrare in carcere la mamma delle sorelle, Valentina D’Acunto, per questo ha potuto raccontare quale sia stata la sua opinione: "Quando sono arrivata lei stava guardando la Tv insieme alle altre detenute, quindi, insomma…Lei è al corrente di tutto quello che si dice fuori, essere lì dentro senza diritto di replica è oltremodo frustrante perchè comunque è tutto esasperato all’interno di un carcere., anche la condizione psicofisica. Lei è affranta per tutta la situazione ma non solo, è preoccupatissima di non poter rivedere presto le figlie, la sua più grande preoccupazione è quella di voler rivedere le figlie. Ma, quello che dice continuamente è che tutto quello che lei ha fatto nella vita è che lei ha sempre agito nell’esclusivo interesse delle figlie. quindi senza mai volerle mettere in pericolo o nuocere alla loro incolumità in nessun modo. Non pensa proprio alla fattispecie di un sequestro, lei ha agito da madre in ogni cosa, lei non mi ha detto: ‘Sono stata io’, o ‘E’ stato Tizio o Caio’, non mi ha detto niente di questo, della dinamica, di tutto quello che è accaduto, della sparizione delle figlie e del ritrovamento. Lei mi ha detto soltanto che vuole che finisca presto questa storia, che si è montato su tutto un fraintendimento pazzesco, che deve essere appurata la verità, che le figlie vogliono stare con lei e che lei vuole stare con le figlie".

A riguardo ha parlato anche il Procuratore di Sulmona Luciano D’Angelo: "Le persone godono della presunzione di innocenza, al momento sono in galera su una prospettazione del pubblico ministero. Adesso ci sarà il giudice, faranno le loro esperienze e vedremo cosa succede".

Eleonora Daniele commenta:

"Lei dice di non aver compiuto nessun gesto, se non quello di una madre che voleva stare con le sue figlie. Sono parole molto discutibili, soprattutto perché prima poteva vedere le figlie, nessuno aveva tolto la possiiblità di farlo, nonostante avesse perso la facoltà genitoriale con una sentenza definitiva ma momentanea. Ora la situazione è talmente complicata che davvero il rischio c’è".


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