Obbligo di SPID per i siti porno, dal 12 novembre le restrizioni (ma nessuno le segue): cosa non ha funzionato
Da oggi, 12 novembre, scatta la verifica dell'età per i siti per adulti, ma dei 48 previsti, ben 45 non hanno attivato il sistema di age verification

Da oggi, 12 novembre, prendono il via le nuove regole per la verifica dell’età nella fruizione di siti con contenuti per adulti. O meglio, avrebbero dovuto prendere il via. Il condizionale è d’obbligo in questo caso, perché dei 48 siti coinvolti, citati nella lista pubblicata da AGCOM lo scorso 31 ottobre, solo 2 hanno effettivamente attivato il sistema di age verification, mentre uno si è auto-sospeso in attesa di ulteriori chiarimenti. L’obiettivo dichiarato era quello di limitare ai minori l’accesso ai contenuti per adulti, ma nelle prime ore dall’entrata in vigore della normativa, la situazione non sembra cambiata poi molto.
Verifica dell’età per i siti per adulti: quali si sono messi in regola
Dei 48 citati dall’AGCOM, dicevamo, solo 3 si sono "messi in regola". La maggior parte di essi resta accessibile esattamente come prima. Tra quelli che si sono adeguati c’è Onlyfans, la popolarissima "piattaforma blu" dove i creatori e le creatrici possono offrire "contenuti personalizzati" ai propri abbonati. Il sito già da qualche giorno si è infatti appoggiato al sistema adottato da Yoti, app che si definisce una "soluzione sicura e criptata". Stesso discorso anche per Chaturbate, dove gli utenti possono chattare e videochiamare con altri uomini o donne che possono anche offrire contenuti esclusivi a pagamento.
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Entra nel canale WhatsAppIl sito per adulti Bang!, invece, ha preferito optare per una sospensione volontaria nel nostro Paese, spiegando che l’Italia "ha implementato uno dei più rigorosi sistemi di verifica dell’età nell’Unione Europea" e che "piuttosto che compromettere la privacy degli utenti, il sito ha preferito limitare l’accesso fino a quando non sarà pienamente conforme ai requisiti dell’Agcom".
Cos’è e come funziona Yoti
Provando ad accedere su Onlyfans o Chaturbate ci si trova ora di fronte a una nuova schermata che reindirizza al servizio di age verification fornito da Yoti. L’app utilizza un sistema di codifica per proteggere i dati sensibili e pone l’utente davanti a due scelte:
- Verifica dell’età tramite l’app da scaricare sul proprio dispositivo
- Conferma dell’età tramite la scansione della carta d’identità, del passaporto o della patente di guida
La società afferma che l’intero processo avviene in modo criptato e che i dati non vengono condivisi a terzi. Il funzionamento alla base è quello del doppio anonimato. L’utente non fornisce mai direttamente i propri dati al sito pornografico, ma genera un token unico, anonimo e monouso, attraverso una piattaforma esterna che certifica unicamente la maggiore età. In tal modo, chi effettua la verifica (la piattaforma terza) non conosce la destinazione della richiesta, mentre il sito riceve unicamente la conferma che la persona che tenta l’accesso è maggiorenne.
Quando arriverà l’app di Agcom e PagoPA per la verifica dell’età?
Stando a ciò che si è potuto verificare, quindi, il cammino verso la diffusione dei sistemi di age verification in Italia è ancora in alto mare e ci vorranno settimane prima che si abbia un’idea precisa di quanto (e come) i vari siti si adegueranno alle nuove normative. Molto passerà anche dall’app nazionale certificata che Agcom sta mettendo a punto insieme a PagoPA, al Dipartimento per la trasformazione digitale e alla Zecca dello Stato. Quest’ultima, come fatto sapere dalla stessa Agcom, non arriverà prima della fine dell’anno.
Fino a quella data (e probabilmente anche oltre), la situazione rimarrà insoluta, con i nodi tecnici e giuridici legati all’attuazione del sistema ancora da sbrogliare. Nel frattempo, l’universo dei siti con contenuti per adulti si muove in ordine sparso.
