Sinner trionfa, telecronaca criticata e Fiocchetti annuncia l'addio: ma c'è uno 'strafalcione'

Nell'apoteosi della vittoria dell'azzurro, il giornalista sportivo annuncia il pensionamento e dimentica di coniugare un congiuntivo: "Oltre la vergogna".

Mara Fratus

Mara Fratus

Giornalista

Nella mia vita non possono mancare, il silenzio, il mare e Il Libro dell'inquietudine sul comodino, insieme a un romanzo di Zafon.

Per la seconda volta di fila, Jannik Sinner è il maestro dei maestri. Dopo una durissima partita (l’ennesima) contro il numero 1 al mondo, Carlos Alcaraz, l’azzurro è riuscito a vincere la finale dell’ATP Finals di Torino e a riportarsi a casa il titolo già vinto nel 2024, l’ultimo di una lunga serie di questo 2025 (sesto titolo stagionale e 24esimo in totale). Un match che ha regalato all’Italia intera brividi ed emozioni forti: "Sembra una partita di calcio", ha detto l’altoatesino rivolgendosi e ringraziando il pubblico dell’Inalpi Arena che l’ha sostenuto, mentre era pronto a innalzare la coppa.

E in effetti un tifo così siamo abituati a vederlo spesso, e solo, per la Nazionale in campo, mentre ora è il tennis a portare in alto l’Italia nel mondo. E mentre le racchette si intrecciavano, la telecronaca di Rai 2, affidata a Marco Fiocchetti con il commento tecnico di Adriano Panatta, è andata in fiamme: siparietti in stile Sandra e Raimondo, momenti di ansia ad ogni battuta, e un annuncio che ha quasi preso la scena a Sinner. Il giornalista sportivo, infatti, ha approfittato per dare la notizia del suo pensionamento, suscitando commozione sui social e qualche critica.

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Fiocchetti annuncia il pensionamento mentre Sinner trionfa a Torino, tra lacrime, critiche e uno strafalcione

Il match che ha visto scontrarsi ancora Sinner e Alcaraz nella finale delle ATP Finals di Torino è stato indubbiamente uno dei più seguiti degli ultimi tempi. E quale migliore palcoscenico per annunciare un addio? Marco Fiocchetti, impegnato nella telecronaca dell’evento con Adriano Panatta, ha deciso che quello sarebbe stato il momento perfetto: "E allora, prima di salutarvi e dare la linea allo studio, è arrivato per me il momento di ringraziare la Rai. Perché per quasi raggiunti limiti d’età, quella di stasera è stata la mia ultima telecronaca e meglio di così non poteva finire… La Rai, l’azienda dove sono praticamente nato e cresciuto, ci lavorava mio padre, che mi ha permesso di lavorare seguendo ai più alti livelli lo sport che ho sempre amato. Tutto qui", ha spiegato con un filo di commozione il giornalista per poi concludere con uno strafalcione grammaticale che ha fatto storcere il naso a molti.

"E allora, prima che mi commuovo, grazie Rai. Buonanotte e buona fortuna", ha concluso Fiocchetti dimenticandosi di coniugare bene il congiuntivo, un errore che non è certo passato inosservato ai telespettatori, i quali su X hanno anche criticato la scelta di dare una notizia così prendendosi un po’ la scena: "Imbarazzante. E ha chiuso senza imbroccare un congiuntivo facilissimo", "Non azzecca un congiuntivo e dice "ci lavorava mio padre". Non poteva spiegare l’Italia meglio di così", "Un giornalista che sbaglia un congiuntivo è come un panettiere che fa il pane senza lavarsi le mani dopo essere andato al cesso. Complimenti Rai", "Pietosa e oltre la vergogna la cronaca di #Fiocchetti che, invece di incensar il miglior sportivo di sempre, si auto celebra per la sua ultima telecronaca Rai". In tanti però si sono anche commossi per le sue parole: "Belle parole di Marco Fiocchetti. E che fortuna poter fare un commiato del genere. Buona fortuna", "Marco Fiocchetti ci mancherai, però difficile immaginare una chiusura migliore. Buona vita per tutto".


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