Sinner trionfa a Wimbledon, mamma Siglinde 'scappa' due volte dagli spalti. Poi la sorpresa Laila Hasanovic

Sinner batte Zverev in quattro set e conquista ancora Wimbledon: la finale raccontata attraverso la tensione di mamma Siglinde, il box azzurro e la presenza di Laila Hasanovic.

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Un primo set perso, poi la rimonta da numero uno del mondo. Jannik Sinner piega Alexander Zverev 6-7, 7-6, 6-3, 6-4, conquista il suo secondo Wimbledon consecutivo e rafforza il suo dominio sul tennis mondiale. Sul Centre Court è il giorno della consacrazione definitiva del campione di San Candido, che si è rialzato dopo la delusione del Roland Garros tornando a trionfare nel torneo più prestigioso del mondo. Ma tra la coppa alzata al cielo e gli applausi di Londra c’è un’immagine che resta impressa quasi quanto la vittoria: quella di mamma Siglinde, costretta ancora una volta ad arrendersi all’emozione lasciando gli spalti in un paio di occasioni. Una ‘fuga’ dettata dallo stress e notata anche dallo stesso Jannik.

Sinner trionfa a Wimbledon, ma mamma Siglinde lascia gli spalti: le parole di Jannik

La tensione di una finale di Wimbledon è difficile da vivere, anche da spettatore. Per Siglinde Sinner, evidentemente, ancora di più. Dopo essere stata inquadrata in tribuna nelle fasi iniziali del match, la madre del campione ha lasciato gli spalti in due occasioni, incapace di seguire fino in fondo i momenti più delicati della partita a causa dello stress inevitabile dovuto al fatto di vedere suo figlio impegnato in una partita fondamentale per la sua carriera. Un dettaglio che non è sfuggito neanche a Jannik. Nonostante fosse immerso in una finale combattutissima, il campione italiano si è accorto dei movimenti della madre, lanciando lo sguardo verso la tribuna e notando la sua assenza. Poi lo ha raccontato davanti a tutto il Centre Court in un passaggio tenerissimo del suo discorso post premiazione.

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"Grazie a tutti, al mio team, a tutto il mio box. A mia mamma: ho visto che mia mamma è uscita un paio di volte durante la partita. Essere genitori non è facile", ha detto Jannik tra gli applausi del pubblico di Londra.

Subito dopo il pensiero è andato all’amico-rivale Zverev:

"Sascha, hai raggiunto l’obiettivo di vincere uno Slam a Parigi, sono sicuro che ce la farai ancora. So che un altro obiettivo è diventare numero uno, e sei molto vicino, dovrò stare molto attento adesso". Poi il bilancio della finale: "È stata una bellissima finale, io e Sascha abbiamo dato tutto, sono contento della vittoria e del livello a cui abbiamo giocato. Si sentono i nervi quando ti svegli la domenica mattina, non sai quando potrai tornare. Il pubblico mi ha dato le sensazioni più belle che un giocatore possa provare. Ci sono stati un paio di giorni caldi, voglio ringraziare tutti i raccattapalle per tutto il lavoro che fate. Grazie mille, ci vediamo l’anno prossimo".

Laila Hasanovic, il ritorno nel giorno più importante di Sinner

Tra i sorrisi del box azzurro c’era anche quello di Laila Hasanovic. La modella danese, fidanzata di Jannik da oltre un anno, è apparsa sugli spalti proprio nella giornata più importante, dopo aver disertato le precedenti partite di Sinner a Londra. Seduta in tribuna accanto alla famiglia e allo staff del campione, Laila ha vissuto da vicino la rimonta che ha consegnato a Sinner il secondo Wimbledon consecutivo. La 26enne danese, infatti, era nell’angolo riservato al numero uno insieme a papà Hanspeter, mamma Siglinde e ai coach di Sinner, Vagnozzi e Cahill. Una presenza discreta, ma significativa, perché testimonia la solidità di un rapporto che in passato è stato spesso messo in discussione da voci di crisi. Ma Laila, giustamente, non è voluta mancare nel giorno più importante della carriera di Jannik che oggi a Londra ha conquistato il suo quinto Slam e, automaticamente, un posto nella storia del tennis.


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