Sinner tra nuovo coach, Laila Hasanovic e Olimpiadi: Jannik nella bufera dopo il crac in Australia
Il tennista azzurro continua a ricevere attenzioni mediatiche indesiderate, tra ipotesi su una rottura con la fidanzata e il 'no' inaspettato ai Giochi invernali.

In campo, in tribuna, e persino sui binari di una stazione. Per Jannik Sinner non esiste un attimo di pace. Dopo il ‘crac’ in Australia, con la sconfitta in semifinale contro Novak Djokovic, il numero 2 del mondo si è ritrovato immerso in un vortice di voci, suggestioni e incessanti tempeste mediatiche. Dalle ipotesi di gelo nel rapporto con Laila Hasanovic – che a Melbourne sugli spalti non era presente – alle perplessità sull’assenza annunciata di Jannik alla cerimonia di Milano-Cortina. Tutto sembra concorrere a mettere l’atleta azzurro in cattiva luce. Vediamo qui sotto i dettagli.
Sinner senza pace, tra Laila e l’ipotesi rottura
Si parte, come spesso accade, da Laila Hasanovic. La modella danese, amatissima sui social, agli Australian Open è stata la grande assente sulla bocca di tutti. Nessuna sfilata per lei in tribuna, a tifare per Jannik, e neppure un messaggio pubblico al fidanzato nei giorni caldissimi del primo Slam dell’anno. Complice un’agenda fitta di impegni, tra servizi fotografici e collaborazioni con i brand in Europa, Laila è rimasta nel Vecchio Continente ad alimentare le voci su un possibile ‘raffreddamento’ della temperatura della relazione.
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Entra nel canale WhatsAppA smontare – almeno in parte – i retroscena più cupi, ci hanno pensato però due gesti altamente simbolici: il like di Laila sotto il post con cui Sinner ha commentato la sconfitta contro Djokovic, e il like di rimando di Jannik, all’ultimo contenuto social della compagna. Piccoli segnali, certo, che però riportano le voci su un piano di pseudo-normalità.
La suggestione sul coach e il ‘no’ di Sinner alle Olimpiadi
Intanto, sulla panchina di Sinner potrebbe sedersi un nuovo coach. Il nome che circola è quello di Juan Carlos Ferrero, ex allenatore del rivale Alcaraz, reduce da una separazione tanto clamorosa quanto improvvisa dal tennista spagnolo. Al momento si tratta solo di un’ipotesi suggestiva, più desiderio collettivo che trattativa reale, ma basta per tenere Sinner al centro del dibattito anche in questi giorni di lontananza dal campo. Mentre continua a fare rumore l’apparente decisione di Jannik di disertare la cerimonia delle Olimpiadi.
Con ogni probabilità l’altoatesino non sarà infatti a San Siro, domani sera, schiacciato dalla necessità di gestire un calendario fittissimo e di recuperare a dovere dopo la batosta australiana. In compenso, Sinner ha dato una minima soddisfazione ai tifosi vestendo i panni di controllore del treno simbolico per Milano-Cortina, insieme all’atleta paralimpica Bebe Vio. Un piccolo omaggio, il suo, che sicuramente farà piacere anche agli indefessi detrattori. Anche se non basterà a spegnere il chiacchiericcio ormai costante che circonda il nostro campione.
