Laila Hasanovic lontana da Sinner, Jannik resta da solo a Dubai (ed è sotto attacco)
La fidanzata danese del tennista è tornata in patria, come testimonia un suo recente post social. Mentre continua la bufera mediatica sulle 'scelte fiscali' del campione.

Jannik Sinner sta vivendo giorni intensi negli Emirati Arabi. Mentre si allena a Dubai in vista della prossima stagione ATP, il campione altoatesino è finito nuovamente al centro della bufera dopo le recenti stoccate del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. E come se non bastasse, Jannik ha dovuto salutare la fidanzata Laila Hasanovic, volata a Copenaghen per impegni di lavoro. I due avevano trascorso qualche giorno di relax insieme, tra Dubai e le Maldive, ma ora l’idillio si è definitivamente spezzato. Vediamo qui sotto tutti i particolari.
Jannik Sinner resta solo e Laila Hasanovic torna a Copenaghen
Negli ultimi giorni, Laila Hasanovic aveva condiviso sui social immagini da sogno che la ritraevano a Dubai, dove insieme a Sinner si era concessa qualche momento di relax dopo gli impegni agonistici del tennista. La modella danese, però, ha postato di recente una nuova storia Instagram da Copenaghen, segnalando così il suo rientro in patria e la fine di questa breve parentesi di coppia negli Emirati.
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Entra nel canale WhatsAppSinner invece è rimasto a Dubai, per proseguire la preparazione in vista del 2026, approfittando di un clima e di strutture ideali per il lavoro fisico e tecnico invernale. Lontano dall’Italia ma costantemente osservato, il numero uno azzurro sta cercando di concentrarsi sul campo per preparare al meglio il debutto sui campi dell’Australian Open. Dove si presenterà tra poche settimane per difendere il titolo e insidiare, se possibile, il numero uno mondiale Carlos Alcaraz. Nel frattempo, però, il dibattito pubblico attorno al tennista italiano è tornato ad infiammarsi.
L’attacco di Landini a Sinner sulla patrimoniale
A innescare una nuova ondata di critiche è stato l’intervento del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, durante la trasmissione "Un Giorno da Pecora" su Rai Radio 1. Il sindacalista ha dichiarato che Sinner rientrerebbe a pieno titolo nella sua proposta di patrimoniale all’1,3% sui grandi patrimoni, specificando che, pur avendo la residenza a Montecarlo, sui guadagni prodotti in Italia dovrebbe contribuire di più.
Landini ha anche spiegato il proprio ragionamento con un esempio pratico: chi possiede un patrimonio di 10 milioni, resterebbe comunque ricco anche dopo aver versato somme consistenti in tasse. E inoltre un campione come Sinner recupererebbe facilmente quanto pagato vincendo altri tornei. Insomma, pur riconoscendo il valore sportivo del tennista, il segretario della Cgil ha di fatto rilanciato la solita polemica sull’altoatesino. E adesso che Jannik è rimasto da solo a rimuginare sulla questione, al caldo di Dubai, il chiacchiericcio mediatico potrebbe finire per influire sulle sue prestazioni in allenamento. E l’assenza di Laila non fa che rendere la situazione ancora più pesante.