Sinner al fianco di Unicef, l’iniziativa per i bambini e il web incorona Jannik: “Vale più di uno Slam”. Cosa ha fatto

Il tennista altoatesino ha stretto un accordo biennale con l’agenzia dell’ONU per aiutare quasi 100mila persone che vivono in aree segnate da guerre e non solo

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Un nuovo capitolo dell’impegno fuori dal campo di Jannik Sinner porta il tennis italiano nel mondo della solidarietà. La Fondazione del numero uno Azzurro, infatti, ha stretto un accordo biennale con UNICEF Italia per contribuire a garantire il diritto allo studio a quasi 100mila bambine e bambini costretti a vivere in aree segnate da guerre, emergenze umanitarie e calamità naturali. Scopriamo tutti i dettagli.

Sinner, l’accordo con UNICEF: scuola e sport per chi vive nelle emergenze

La collaborazione tra Jannik Sinner e UNICEF Italia nasce dalla volontà di assicurare continuità educativa ai minori che, a causa di conflitti e disastri, hanno perso la possibilità di frequentare una scuola in condizioni normali. Il progetto prevede interventi pensati per raggiungere anche le comunità più difficili da servire, attraverso la realizzazione di strutture temporanee dedicate all’apprendimento e la distribuzione di materiali didattici immediatamente utilizzabili. Tra le risorse messe a disposizione figurano le school-in-a-box, vere e proprie dotazioni mobili contenenti strumenti sufficienti per organizzare le lezioni di una classe composta da 40 studenti e un insegnante. A queste si aggiungono i recreation kit, destinati alle attività ricreative, sportive e di socializzazione. Un modo per restituire ai bambini non soltanto la possibilità di studiare, ma anche momenti di gioco e aggregazione. "Siamo molto felici della collaborazione con l’UNICEF" ha sottolineato Christina Tauber, direttrice della Fondazione Jannik Sinner.

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Ovazione per Jannik sui social: «Vince prima come essere umano»

La notizia ha immediatamente suscitato numerose reazioni sui social, dove in tanti hanno scelto di mettere in secondo piano i risultati ottenuti dal campione altoatesino per concentrarsi sul suo impegno personale. «Come si fa a non volergli bene», «Jannik ti si ama per tutto» sono solo alcuni dei messaggi comparsi online, insieme a chi considera i successi nel tennis quasi secondari rispetto alla persona: «Il fatto che lui vinca Slam, o che sia il numero uno al mondo, per quanto mi riguarda, sono solo dettagli. Lo ammiro e lo stimo perché è un ragazzo perbene, in ogni circostanza». Molti commenti hanno poi collegato l’iniziativa alle polemiche sulla residenza a Montecarlo, sostenendo che un gesto di questo tipo abbia un valore persino superiore a una vittoria sul campo. «Grande persona, non c’erano dubbi sulla qualità morale di famiglia e atleta. Spiace vedere quanti ancora ad oggi sappiano riversare solo odio e frustrazione su questo meraviglioso italiano In Italia migliaia di persone osano criticare questo ragazzo per la residenza a Montecarlo. Quest’azione per me vale più di uno slam, bravo Jannik». Altri parlano di un «numero 1» anche sul piano umano, definendolo una «bellissima persona» e un «essere umano prezioso»: «Sembra incredibile, ma esistono anche i ricchi buoni».


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