La nuova vita di Simone Corrente, indimenticabile Commissario di Distretto di Polizia: "Da attore non ero felice, ora gestisco due ristoranti"

Simone Corrente si racconta a 15 anni dal successo di 'Distretto di Polizia' che l'ha cambiato per sempre. Oggi ha cambiato vita, è padre e un imprenditore di successo

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Simone Corrente
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Dopo aver toccato il successo con un dito, sarebbe normale stringerlo forte per non lasciarlo più andare. E invece c’è Simone Corrente, che a un certo punto della sua vita ha fatto esattamente il contrario: ha aperto la mano e ha lasciato che tutto scivolasse via. Oggi ha 51 anni, vive a Bali insieme alla moglie Suman e ai loro due figli, e di quel ragazzo che per undici stagioni ha vestito i panni del poliziotto Luca Benvenuto in Distretto di Polizia è rimasto ben poco, almeno in superficie. Dentro, invece, il filo non si è mai spezzato: è solo diventato più consapevole. "Non ero felice", ha raccontato in una lunga intervista a Fanpage.it, in cui ha ripercorso gli ultimi anni in Italia e il desiderio di dare vita a un nuovo Simone lontano dal quel caos che gli aveva lavorato dentro, quasi fino a distruggerlo.

Dal successo di Distretto di Polizia al vuoto che nessuno vedeva

Cresciuto tra le botteghe di marmisti di Trastevere, Corrente si è ritrovato quasi per caso davanti a una telecamera, notato da un talent scout ancora giovanissimo. Da lì una carriera fulminante: prima Ultimo, poi la lunga cavalcata di Distretto di Polizia, il ruolo che lo ha reso uno dei volti più amati della televisione italiana. Fama, soldi, una casa importante, una storia d’amore lunga sei anni con Giulia Bevilacqua: tutto sembrava perfetto, eppure dentro di lui qualcosa non tornava. Quella sensibilità che da bambino non riusciva a gestire è tornata a bussare proprio negli anni del successo, spingendolo verso la droga come tentativo, sbagliato, di anestetizzare un malessere che aveva radici molto più profonde della celebrità.

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Il punto di svolta arriva durante un viaggio in Myanmar, quando un incontro casuale con una guida che meditava ogni giorno accende qualcosa che non si può più spegnere. Da lì la decisione, condivisa con la stessa Giulia, di lasciare tutto: la relazione, i due ristoranti aperti a Roma insieme a Ricky Memphis, la casa, la carriera. Zaino in spalla, direzione India.

Il nuovo capitolo a Bali tra meditazione, famiglia e imprenditoria

In India, tra ritiri e pratiche di meditazione, Corrente non solo ritrova sé stesso, ma incontra anche Suman, la donna che diventerà sua moglie durante un esercizio spirituale che li mette letteralmente uno di fronte all’altra. Da quel momento le loro strade non si separano più. Oggi la coppia vive a Bali, ha due bambini piccoli – l’ultima nata da appena tre mesi – e ha costruito insieme un progetto imprenditoriale solido: due ristoranti, uno a Bali e uno a Flores, con quasi ottanta dipendenti complessivi. Corrente si occupa di strategie, ricette e formazione del personale, un lavoro lontano anni luce dai riflettori ma che gli dà un senso di equilibrio che il set non gli aveva mai dato davvero.

Non c’è rimpianto quando ripensa agli anni della celebrità, né rabbia verso quel mondo che gli ha comunque regalato tanto. C’è piuttosto la consapevolezza di chi ha capito, sulla propria pelle, che la felicità non è la fama o i soldi. Del denaro guadagnato oggi si gode soprattutto i viaggi e il buon cibo, senza automobile, spostandosi in moto, con la libertà di portare il figlio più grande a scoprire un’isola come Lombok senza che nessuno lo fermi per strada.

Ripensando a quel giorno in cui decise di mollare tutto, Corrente non ha dubbi: senza quella scelta coraggiosa, probabilmente non sarebbe qui a raccontarlo. E forse è proprio questo il finale più bello, quello che nessuna sceneggiatura avrebbe potuto scrivere meglio della vita stessa.


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