Ranucci, la Rai non fa sconti e avvia delle verifiche interne: "Un atto dovuto". La risposta del conduttore di Report non si fa attendere

Dopo il botta e risposta delle ultime settimane, Rai conferma l’avvio degli "approfondimenti di competenza" intorno alla figura del conduttore di Report.

Stefania Meneghella

Stefania Meneghella

Giornalista

Giornalista pubblicista, scrittrice e critica d’arte, sono autrice di quattro romanzi e fondatrice di Kosmo Magazine

La Rai si sta mobilitando – ancora una volta – sul caso Sigfrido Ranucci. L’azienda di Viale Mazzini ha infatti disposto delle verifiche interne sulla vicenda che riguarda lo storico volto di Report. Sono infatti iniziati degli approfondimenti sulla questione, con la Commissione per il Codice Etico che si sta occupando delle attività istruttorie.

Iniziate le indagini della Rai su Sigfrido Ranucci

Tutto è nato dal materiale che è venuto fuori a seguito dell’attentato in cui è stato coinvolto il conduttore. La Rai è infatti intenta a capire se alcune inchieste della trasmissione possano essere dipesa da dei soggetti esterni con interessi personali, economici o politici. L’amministratore delegato Giampaolo Rossi ha quindi deciso di iniziare queste ricerche interne e ha anche messo in pausa la messa in onda del programma Report, che era prevista per il mese di novembre.

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La Rai deve quindi chiedere il via libera alla Procura competente, evitando così delle interferenze con il lavoro dei magistrati. "Nel rispetto delle proprie procedure interne e dei principi di correttezza, imparzialità e tutela dell’Azienda, Rai ha disposto l’avvio degli approfondimenti di competenza in relazione alla vicenda riguardante il vicedirettore Sigfrido Ranucci" – si legge nella nota ufficiale della Rai – "La Commissione per il Codice Etico, su impulso dell’Amministratore Delegato, procederà nei prossimi giorni alle attività istruttorie di propria competenza. Rai, in coerenza con le linee guida EBU e nel rispetto del vigente Contratto di Servizio, è tenuta ad adottare criteri netti e chiari in relazione al giornalismo investigativo e d’inchiesta: a partire dal principio di imparzialità ed indipendenza, a quello di accuratezza nello svolgimento delle inchieste, a quello sulla verifica rigorosa delle fonti e alla gestione corretta di esse".

La Rai ha infine concluso che "l’attivazione delle verifiche interne costituisce un atto dovuto a tutela della Rai, delle persone coinvolte e dei principi che regolano l’attività del Servizio Pubblico".

Le parole di Sigfrido Ranucci

"Sono tranquillissimo" – ha replicato Ranucci all’Ansa dopo l’annuncio della Rai di avviare indagini interne sul conduttore e sul programma – "Report ha già passato vari audit anche su come venivano trattate le fonti, vedi i casi Autogrill e Tosi. Vagliati anche precedentemente dai tribunali di tutta Italia".

Per capire l’effettiva messa in onda di Report, bisognerà quindi attendere il responso della Rai. Queste verifiche interne potrebbero infatti incidere sul futuro del programma e anche sulla posizione lavorativa di Sigfrido Ranucci.


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