Attentato a Sigfrido Ranucci, quattro persone arrestate: “Aspettiamo gli sviluppi”. Chi sono e la caccia ai mandanti

Il blitz dei carabinieri ha portato all’arresto di quattro indagati ritenuti responsabili dell’attentato al conduttore di Report dello scorso ottobre: le

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Quattro arresti e l’obiettivo di risalire ai mandanti. Nella mattinata di oggi martedì 30 giugno 2026 i carabinieri di Roma hanno fermato quattro persone accusate di essere responsabili dell’attentato a Sigfrido Ranucci dello scorso ottobre. Le indagini della Procura sono ora volte ai mandanti, mentre il conduttore di Report ha subito commentato quanto successo. Scopriamo tutti i dettagli

L’attentato a Sigfrido Ranucci: cos’è successo

L’attentato contro Sigfrido Ranucci risale alla sera del 16 ottobre 2025, quando un potente ordigno esplose davanti all’ingresso della sua abitazione a Torvaianica, nel comune di Pomezia. L’esplosione provocò la distruzione delle due automobili parcheggiate all’interno della proprietà e causò grossi danni al muro di cinta, facendo emergere fin da subito l’ipotesi di un’azione pianificata. Le indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma hanno infatti evidenziato la presenza dell’aggravante del metodo mafioso, rafforzando la convinzione degli investigatori che il blitz fosse stato organizzato da un gruppo di professionisti incaricati di colpire il conduttore di Report. Nel corso degli accertamenti è emerso anche che il commando aveva effettuato un ‘sopralluogo’ alcuni giorni prima dell’attacco.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

La ricostruzione e le prime parole di Ranucci: cosa ha detto

La svolta investigativa è arrivata grazie all’analisi delle immagini registrate da una telecamera di videosorveglianza lungo la strada statale Pontina, che ha consentito di individuare una Fiat 500 X noleggiata in Campania e utilizzata sia durante il sopralluogo sia la sera dell’attentato. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire gli spostamenti degli indagati e nella mattinata di oggi martedì 30 giugno 2026 i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno arrestato quattro persone: tre sono state condotte in carcere, mentre una è stata posta agli arresti domiciliari. Gli indagati, di età compresa tra 23 e 53 anni e con precedenti penali, sono accusati a vario titolo di detenzione, porto e utilizzo di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, reati ovviamente aggravati dall’aver agito con modalità mafiose. "Sapevo che sarebbe avvenuto qualcosa, ma ovviamente dalle indagini non è trapelato nulla. Adesso aspettiamo gli sviluppi" ha dichiarato Sigfrido Ranucci commentando ad Agorà Estate l’arresto: "Ho voluto ringraziare personalmente il Nucleo investigativo dei Carabinieri e il dottor Carlo Villani, che mi aveva promesso che avrebbe chiuso le indagini ed è stato di parola. Adesso bisognerà capire i dettagli di tutta questa vicenda e capire se ci sono altri livelli".


Potrebbe interessarti anche