Sicario, Emily Blunt super sexy con Benicio del Toro: aspettano ancora il terzo film, ma quando uscirà?

Il film del 2015 con Emily Blunt e Benicio del Toro è diventato un cult moderno. Intanto il terzo capitolo continua a prendere forma lontano dai riflettori: un progetto che, nonostante gli stop, rimane vivo

Diego Scappini

Diego Scappini

Giornalista

Classe 1987, lo sport è il mio habitat naturale ma sono appassionato anche di TV, serie e cinema, soprattutto horror.

Quando Sicario uscì nel 2015, Denis Villeneuve era già considerato uno dei registi più visionari della sua generazione, ma fu proprio questo film – cupo, teso, immerso nella brutalità del confine tra Stati Uniti e Messico – a consolidare la sua reputazione nel cinema mainstream di Hollywood. Con una Emily Blunt magnetica e vulnerabile e un Benicio del Toro enigmatico e spietato, Sicario si impose come uno dei thriller più potenti degli ultimi anni, capace di fondere azione, geopolitica e un profondo senso di ambiguità morale.

Sicario non è solo un film sul narcotraffico: è un viaggio dentro un sistema opaco, dove la legge e la violenza si confondono fino a diventare indistinguibili. Il successo del film, diventato un piccolo cult, ha portato alla nascita di un sequel, Soldado, diretto nel 2018 da Stefano Sollima, e di un terzo capitolo di cui, però, si sa ancora poco o nulla nonostante una gestazione lunghissima.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

A che punto è Sicario 3: cosa sappiamo del nuovo capitolo della saga

Il percorso del terzo film infatti è stato più tortuoso del previsto. Il progetto è in cantiere dall’ormai lontano 2018, è stato avviato e più volte rimaneggiato, ma non ha ancora trovato una forma definitiva e non ha ancora un nome ufficiale, anche se viene indicato come Sicario: Capos. Negli ultimi anni si sono alternate diverse ipotesi di regia, ma manca ancora la sceneggiatura, solo abbozzata e mai finalizzata. In un primo momento Christopher McQuarrie era stato coinvolto, salvo poi abbandonare; Denis Villeneuve ha escluso un suo ritorno dietro la macchina da presa, mentre Stefano Sollima non risulta mai menzionato tra i possibili nomi. L’unica certezza è che Sicario 3 rimane un progetto attivo, ma ancora in attesa del via libera definitivo.

Un vero peccato, anche perché il cast originale ha espresso più volte interesse a tornare. Emily Blunt, assente nel secondo capitolo diretto da Sollima, sarebbe tra i nomi coinvolti nelle prime fasi di sviluppo, così come Benicio del Toro e Josh Brolin che nel 2025, ospite del podcast Happy Sad Confused, aveva rivelato che la possibilità di un nuovo film "è molto, molto reale".

Di cosa parla Sicario: la discesa di Kate Macer in un mondo senza regole

La trama di Sicario ruota attorno a Kate Macer (Blunt), agente dell’FBI abituata a operazioni "pulite", che viene catapultata in una task force speciale impegnata a colpire i cartelli messicani, diretta da Matt Graver (Brolin) e dal misterioso Alejandro (Del Toro). Quello che per lei dovrebbe essere un incarico di alto profilo – estradare il fratello di un pericoloso narcotrafficante – si trasforma in un percorso di disillusione: ogni missione rivela un nuovo strato di ambiguità, ogni scelta sembra portare più lontano dalla legalità che dovrebbe difendere. Il tutto ambientato lungo un confine — geografico, politico, morale — inteso come un luogo dove le regole cambiano a seconda di chi le impone.

Le curiosità e i retroscena più interessanti sul film Sicario: cosa c’entra Wolfman?

Alcuni degli aneddoti più significativi riguardano proprio i protagonisti: Emily Blunt ha accettato il ruolo dopo un lungo confronto con Villeneuve, che le spiegò come la fragilità dell’agente da lei interpretata fosse un punto di forza e non una debolezza: l’attrice temeva che Kate fosse troppo isolata in un contesto maschile, ma proprio quella solitudine sarebbe diventata la chiave emotiva del film.

Benicio del Toro contribuì in prima persona a riscrivere il personaggio di Alejandro, eliminando gran parte dei dialoghi previsti (addirittura il 90%!). L’attore voleva che il personaggio parlasse "solo quando strettamente necessario", e Villeneuve accolse l’idea. Il risultato è una presenza scenica costruita su silenzi, sguardi e movimenti minimi che rendono il consulente colombiano ancora più misterioso.

A un certo punto, in un dialogo tra Kate e Alejandro quest’ultimo le dice: "Questa è una terra di lupi e tu non lo sei": un chiaro riferimento a Wolfman, film horror (remake del classico L’uomo lupo del 1941) in cui del Toro – nei panni del lupo mannaro – e la Blunt avevano lavorato insieme nel 2010.

Il film è stato girato quasi interamente ad Albuquerque, in New Mexico, anche se per una delle scene più celebri, quella della sparatoria al confine, è stato necessario costruire un set apposito a grandezza naturale del valico di Juarez. Fare le riprese in loco, infatti, avrebbe richiesto chiusure stradali straordinarie impossibili da ottenere per la troupe.


Guida TV

Potrebbe interessarti anche