Sharon Stone, la rinascita dopo l’ictus: “Mi sono reincarnata nel mio corpo”. Il racconto che lascia senza parole

Dopo l’ictus del 2001, l'attrice racconta la sua rinascita e il nuovo sguardo sulla vita, il tempo e le priorità personali, tra memoria e consapevolezza.

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

Sharon Stone non ha mai smesso di stupire, ma stavolta lo fa con parole che vanno ben oltre il cinema. In un’intervista al Corriere della Sera, l’attrice ripercorre l’ictus del 2001 come un’esperienza di morte e rinascita che ha trasformato radicalmente la sua visione della vita. "Morire apre gli occhi", dice con una franchezza disarmante. Un percorso interiore profondo, che oggi la porta a Roma per un summit internazionale su intelligenza artificiale e pace nel mondo. Qualcosa in lei è cambiato, come succede nella maggior parte di casi simili. Ma vediamo nello specifico cos’ha raccontato.

Sharon Stone, l’ictus e la rinascita: "Morire è un’esperienza che apre gli occhi"

In un’intervista al Corriere della Sera, Sharon Stone ha raccontato le conseguenze dell’ictus che l’ha colpita nel 2001, un’esperienza che ha cambiato profondamente il suo modo di vedere la vita e le sue priorità. "Morire è un’esperienza che apre gli occhi. Non a tutti è data la possibilità di reincarnarsi nel proprio corpo e nella propria vita e continuare il cammino. A me è successo". Dopo quell’evento, l’attrice ha ridefinito il concetto di successo e imparato a vivere il presente con maggiore consapevolezza: "Si impara a restare nel presente, nel caso dovesse accadere di nuovo".

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Oggi porta questa riflessione a Roma, dove partecipa al Global Nobel Laureates Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear War, summit che riunisce premi Nobel, ex capi di Stato, leader religiosi ed esperti scientifici e che si concluderà con la firma della "Dichiarazione di Roma per una Pace Disarmata e Disarmante". Sharon Stone prende parte all’evento non solo come artista, ma come "cittadina del mondo e madre di tre giovani uomini intelligenti".

Sharon Stone, la tragedia sfiorata con l’ictus

Era il 2001 quando Sharon Stone, attrice di fama mondiale e dal talento indiscusso, è stata colpita da una grave emorragia cerebrale causata dalla rottura di un vaso sanguigno. Allora, aveva 43 anni ed è stato un evento che lei stessa ha definito più volte una delle prove più difficili della sua vita. Dopo il ricovero d’urgenza, la star ha affrontato un lungo percorso di riabilitazione: ha raccontato di aver impiegato anni per recuperare alcune funzioni fondamentali, arrivando a dover "imparare a camminare e parlare di nuovo". L’esperienza ha avuto conseguenze anche sulla sua carriera e sulla sua vita personale, portandola a ridefinire il suo rapporto con il tempo. Oggi l’attrice considera quella tragedia un momento di rinascita, dal quale ha tratto una maggiore consapevolezza dell’importanza di vivere il presente.


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