Sharon Stone, l’infanzia (brutalmente) rubata e quel segreto sul nonno mostro: “Era un uomo violento”

L'attrice racconta gli abusi subiti durante l'infanzia e racconta il dolore vissuto in famiglia, fino al senso di sollievo provato dopo la morte del nonno.

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

Sharon Stone ha sempre mostrato al mondo una donna forte, elegante e determinata. Ma dietro questa grande attrice si nasconde un’infanzia segnata da dolori mai del tutto sopiti. Ospite del podcast All There Is with Anderson Cooper, la diva 68enne ha trovato ancora una volta il coraggio di aprire uno spiraglio su un passato che pochi riuscirebbero a portare con tale dignità e il cui artefice di tutto è la figura di un nonno violento. Ma vediamo insieme tutti i dettagli.

Sharon Stone, la confessione choc sul nonno violento: "Era un mostro che cercavamo di evitare"

A distanza di anni, Sharon Stone ha scelto di riaprire uno dei capitoli più dolorosi della sua vita. Ospite del podcast All There Is con Anderson Cooper, l’attrice è tornata a raccontare gli abusi subiti durante l’infanzia, vicende già affrontate nel memoir La Bellezza di Vivere Due Volte, pubblicato nel 2021. Stone ha ricordato le violenze all’interno della famiglia, indicando il nonno come responsabile: "Abusava di mia madre e provava di tutto per riuscire ad abusare anche di noi", ha raccontato riferendosi a sé e alla sorella Kelly. Di lui ha aggiunto: "Non era un nonno, era un mostro che cercavamo di evitare a ogni costo".

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L’attrice ha poi parlato della morte del nonno, avvenuta quando lei aveva 14 anni, descrivendo il sentimento provato in quel momento: "Senso di sollievo e vuoto, un vuoto benefico. È strano quando sei un bambino scoprire per la prima volta la morte come gioia, sollievo e vuoto". Al funerale, lei e la sorella si avvicinarono alla bara per accertarsi che fosse davvero morto: "Gli ho toccato la spalla, era rigido e non si mosse. È finita dissi a mia sorella".

Sharon Stone e il difficile rapporto con la madre Dorothy: "Si comportava come se non le piacessi"

Nel corso dell’intervista ha ricordato anche la madre Dorothy, scomparsa nel 2025 a 91 anni, parlando del loro rapporto difficile: "Mia madre si comportava spesso come se non le piacessi affatto. Aveva avuto un’infanzia davvero terribile ed era stata allontanata da casa a nove anni perché subiva violenze atroci". Negli ultimi giorni di vita, Sharon si è presa cura della madre nella propria casa. Ha spiegato che Dorothy, era terrorizzata dalla morte perché temeva di ritrovare i suoi genitori. Per tranquillizzarla, l’attrice le disse che "suo padre era in prigione e sua madre in un istituto psichiatrico, e che quindi non sarebbero stati ". Ripensando a quel momento, ha aggiunto: "Dovevo smetterla di camminare per la sua stanza. Ho dovuto scendere al piano di sotto e lasciarla sola così che potesse morire. Dovevo prendere le distanze e rilasciarmi, lei sarebbe morta soltanto se io l’avessi davvero lasciata andare".

Prima di pubblicare il memoir, Stone ha chiesto il consenso alla sorella Kelly. Successivamente ne parlò anche con la madre che, inizialmente, "si è mostrata molto composta e ha scritto una lettera in cui diceva quanto tutte quelle informazioni fossero sconcertanti. Il classico atteggiamento di chi è devoto, inorridito e non vuole proprio parlarne apertamente".


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