Serena Brancale: “Simona Ventura aveva ragione, non ero pronta. A Sanremo ho cantato per me e mia madre, poteva tremarmi la voce”  

La cantante di "Al mio paese", tormentone dell'estate 2026, si è aperta in una lunga intervista su carriera e sogni. Poi il racconto della commozione al Festival.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Serena Brancale
IPA

Serena Brancale si racconta, si mette a nudo, e non ha paura. Tutto questo in un’intervista splendida rilasciata al Corriere della Sera, a firma di Renato Franco, in cui la cantante ormai sulla cresta dell’onda – grazie anche al successone di Al mio paese, vero tormentone – torna alle origini e si guarda allo specchio. Tra i tanti temi toccati, il rifiuto di Simona a Ventura a X Factor, giudicato giusto da Serena, lo studio al conservatorio e l’emozione del brano cantano per la madre a Sanremo. Ecco qui sotto i particolari.

Serena Brancale, la hit Al mio paese e il ‘no’ di Simona Ventura

Di Serena Brancale si fa un gran parlare, ultimamente, e molto di questo è dovuto all’esplosione del brano "Al mio paese" in radio e sulle piattaforme. Lei, che interpreta il pezzo insieme a Levante e Delia, spiega al Corriere che pensa "sia un bel manifesto per tutte le persone che vivono lontane dal proprio paese". "Io mi ci rivedo", dice, "questa canzone parla di me che sono pugliese, ma parla anche di Claudia (Levante) e di Delia che sono siciliane. È una canzone che ti fa sorridere perché se sei cresciuto in un paese, in una piccola città, soprattutto al Sud, ti mancano le signore sulle sedie e tutte quelle immagini semplici, quei cliché, quei luoghi comuni bellissimi".

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Sono arrivate però le ‘accuse’, da parte di alcuni detrattori, di aver giocato un po’ troppo con luoghi comuni triti riguardanti il Sud. "Io sono amante dei luoghi comuni", risponde su questo Brancale, "Capisco chi non apprezza, ma è giusto che ognuno canti quello che vuole. Io non canto la politica, canto il sorriso e la felicità di essere una donna del Sud".

Il successo che Serena ha oggi passa tuttavia dalla gavetta, e dai rifiuti, come accade a moltissimi altri artisti. Così quando le viene chiesto del famoso ‘no’ di Simona Ventura a X Factor, la performer pugliese non si scompone: "Aveva ragione, all’epoca ero ancora acerba. Grazie anche a quell’esperienza sono tornata a casa e mi sono messa a studiare, mi sono iscritta in conservatorio per sentirmi completa. L’importante è mettersi in gioco e io non mi sono mai buttata giù".

L’emozione di Brancale a Sanremo per il brano sulla madre

Nel suo percorso di crescita ci sono stati anche i matrimoni, eterno cruccio dei musicisti, ma per Serena Brancale un altro banco di prova importante. E poi il successo e Sanremo, dove la cantante ha portato sul palco "Qui con me", emozionandosi. "Con quel brano ho superato una grande paura", racconta al Corriere, "la paura di mettermi a nudo. Cantarla a Sanremo è stata una grande prova, bastava poco che mi tremasse la voce. Invece è stato tutto perfetto perché ho lavorato molto sul fatto che dovessi farlo per lei (la madre, scomparsa da tempo, ndr) e per me. Non è stato facile perché è bello portare la festa sul palco, ma portare te bambina che hai perso la mamma da un momento all’altro non è semplice. In quel momento però non ho pensato al dolore, ho pensato soprattutto a lei, felice che cantassi, a come mi voleva vedere e a come avrebbe fatto lei stessa che era una cantante professionista".

Infine, dopo aver ribadito di non aver mai avuto "un piano B", nella vita, Serena Brancale si esprime anche su un tema molto attuale. Quello dell’intelligenza artificiale nelle canzoni. E anche in questo caso la sua risposta è tutt’altro che banale: "Non sono per il no perentorio, drastico. Ma non riesco a cantare qualcosa che non faccia parte di me. L’AI può essere interessante, proprio come l’aiuto che ti viene da un autore, ma rimarrò sempre figlia di Pino Daniele".


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