Semplicemente Fiorella, Mannoia fa una gaffe tremenda: "Scusami". Poi si emoziona per Mia Martini e il padre
Durante il concerto del 10 settembre, tanti scivoloni ma anche ottima musica con duetti emozionanti: da Mannoia e Arisa (con gaffe) a Diodato: cosa è successo

Dopo il concerto dello scorso anno, arriva il secondo appuntamento (inedito) con Semplicemente Fiorella, l’evento trasmesso nella prima serata di Rai1 mercoledì 10 settembre 2025 che vede protagonista di numerosi duetti Fiorella Mannoia, la quale intrattiene il pubblico insieme una serie di ospiti imperdibili: da Antonello Venditti ad Arisa (che si perde sul palco) e Diodato, ‘vittima’ di una gaffe della star del concerto. Ecco cosa è successo nella puntata del 10 settembre di Semplicemente Fiorella.
Semplicemente Fiorella, puntata 10 settembre 2025: cosa è successo al concerto della Mannoia su Rai1
Comincia con la canzone Mariposa, presentata al Festival di Sanremo nel 2024, il concerto di Fiorella Mannoia, la quale subito spicca per eleganza e per un gesto che fa mentre dice la parola "orgasmo" nel corso dell’esibizione: infatti si scopre una spalla quasi in segno di sensualità. Una bella idea, portata sul palco con grande naturalezza. Quando entra in scena Loredana Bertè, la Mannoia, dopo averla sentita cantare Sei bellissima e aver ricordato che quest’anno ricorrono i 50 anni di carriera di quest’ultima, dichiara: "Veramente sono emozionata di averla vicino a me sul palco. Ci sono ricorrenze anche meno felici, ce n’è una che pesa ancora: sono trent’anni dalla morte di Mimì". Non manca un forte applauso del pubblico dedicato a Mia Martini e la reazione di Fiorella: "In Italia non c’è un’artista che viene ricordata con così tanto amore, anche dalle generazioni più giovani". E poi lo spettacolo prosegue con la star della serata che presenta Rose Villain (la quale si dice onorata) per fare un omaggio a Mimì insieme a Loredana Bertè. Le tre donne cantano Almeno tu nell’universo, grande successo che tutti ormai conoscono o comunque dovrebbero conoscere. Il pubblico è in visibilio davanti all’emozionante performance, resa ancora più coinvolgente grazie all’incredibile voce di Loredana che, a nostro avviso, supera per potenza le altre.
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Entra nel canale WhatsAppA questo punto Fiorella Mannoia dice: "Le canzoni sono meglio dei selfie. Quando capita di vedere vecchie fotografie sul cellulare, spesso non ci ricordiamo dove eravamo, ma le canzoni ce lo ricordano sempre, fanno riaffiorare alla mente tutti i ricordi". È dopo queste parole che fa il suo ingresso Nek, pronto a cantare Lascia che io sia del 2005 (sono davvero passati già 10 anni?). Un duetto molto energico e affiatato quello che Mannoia e Nek portano sul palco, anche se è la prima a dare il meglio di sé nel corso dell’esibizione. Si prosegue con un momento commovente, dove la cantante racconta qualcosa in più sulla sua vita privata, in particolare sul papà: "Mio padre raccontava le storie delle opere liriche. Prima dei 10 anni già sapevo che Rigoletto aveva ammazzato la figlia per sbaglio, che Madame Butterfly fece harakiri aspettando il fil di fumo di una nave che non arrivò mai, che ‘Traviata’ era morta di Tisi, che Tosca si era buttata da Castel Sant’Angelo. A me tutte queste donne morte facevano venire una grande angoscia e ci piangevo. Quella che preferivo era Tosca, fa una brutta fine anche lei ma almeno si vendica, la fa pagare al suo aguzzino. Lui mi cantava le arie piano piano, con la sua voce in falsetto, per me sono state le prime canzoni che ho conosciuto" dice con voce rotta.
Insieme a lei, per cantare una di queste storie (un pezzo di Tosca), c’è Piero Barone de Il Volo. Poi un altro brano, e questa volta ad affiancarla è Gianluca Ginoble. Infine l’immancabile duetto con Ignazio Boschetto sulle note de Il Mondo: al termine della performance li raggiungono Piero e Gianluca, rendendo il momento ancora più magico. Alla fine Il Volo e Fiorella si uniscono ancora una volta al centro del palco per cantare Grande Amore.
Giorgio Panariello su Nove a Semplicemente Fiorella
Come accaduto lo scorso anno, torna su Rai1 Giorgio Panariello che fa una battuta durante la lettura di una sua finta biografia ‘scritta’ dalla Mannoia. Il comico toscano legge una parte che riguarda anche Carlo Conti, descritto come ‘unico nero dello spettacolo preso perché lui e Pieraccioni sognavano un mondo di pace, giusto, solidale, inclusivo": "Il loro primo spettacolo si chiamava Fratelli d’Italia, infatti questo spettacolo finiva con Conti che veniva rimpatriato. Attraverso delle fonti diplomatiche, poi, lo abbiamo riportato. Erano anni di grande slancio per la comicità toscana: Roberto Benigni, Francesco Nuti, Massimo Ceccherini, il giovane Matteo Renzi…". Panariello si blocca ed esclama: "Ora te mi metti nei guai, dopo non si lavora più. Qui mi sono fatto fuori Renzi e Fratelli d’Italia. Stai a vedere se non tocca andare alla Nove anche a me!". D’altronde lo scorso anno Panariello l’aveva paragonata ai ‘ruderi’: "No, ho detto che hai inaugurato le Terme di Caracalla" ribatte il comico quando la Mannoia gli ha ricordato quanto da lui detto nell’occasione precedente.
Poi è la volta di Francesca Michelin che festeggia i suoi 30 anni esibendosi sulle note di Nessun grado di separazione con Fiorella: il risultato è un duetto emozionante in cui la Mannoia dimostra di sapere calibrare la propria voce in base alla persona che si trova davanti. Ma cosa pensa Fiorella di Napoli? "Napoli è una filosofia di vita, è un innamoramento" dice prima di introdurre Sal Da Vinci che porta su Rai1 Tu si ‘na cosa grande al fianco della cantante. E poi che fai? Lo inviti e non gli fai cantare Rossetto e Caffè? Ecco un altro duetto a cui assiste anche Alessandro Siani dopo aver presentato un monologo terminato con un messaggio per i giovani: "Il cellulare serve pure per telefonare, quindi ogni tanto chiamate pure i vostri genitori, e se non volete chiamarli almeno qualche volta rispondete". Un altro momento da ricordare è il duetto della Mannoia con Antonello Venditti. Dopo averlo presentato con un discorso in cui cita i suoi più grandi capolavori – da Sotto il segno dei pesci a Notte prima degli esami e Ricordati di me – e aver intonato con lui Che fantastica storia la vita, Fiorella ricorda che Venditti ha davvero trattato ogni tipo di argomento nei suoi brani: "Sei la colonna sonora di ognuno di noi, non smettere mai Antonello". Ma non vi preoccupate, perché il cantautore non ha intenzione di smettere: "E chi ci pensa?!" ribatte Venditti.
Poi il duetto con Ariete sulle note di C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, introducendo la canzone con queste parole: "Stasera vogliamo festeggiare l’unica cosa bella della guerra, la sua fine". Ariete, alla fine della performance, dice: "Per tutti i Paesi del mondo liberi sempre". La Mannoia chiude il momento con un messaggio importante per tutti: "Devo dire che cantare questa canzone con lei mi ha commosso tanto perché quando è stata scritta tu non eri nell’etere. Ma anche perché si sente parlare troppo di guerra. C’è questa parola che risuona. Guerra, armi… mi fa tanta paura, più per loro, i giovani, che per me. Sono loro che non se lo meritano, non se lo merita nessuno, ma noi grandi la nostra vita l’abbiamo fatta. Noi dobbiamo lottare affinché loro possano vivere in pace, questo è il nostro dovere".
Le gaffe di Mannoia e Arisa sul palco di Semplicemente Fiorella
Non manca inoltre Diodato con Fai rumore nell’istante in cui Fiorella ricorda il periodo della pandemia (e chi se lo scorda?), ma ciò che colpisce, andando oltre l’innata bravura del cantante, è una frase detta da Fiorella durante l’esibizione: "Che non lo posso sopportare, se mi fa bene e mi fa male". Poco dopo, mentre ancora stanno cantando, dice a Diodato: "Ho cambiato il testo", e lui risponde: "Era bellissimo". A fine spettacolo spiega cosa è successo: "Scusami, ti ho cambiato un po’ il testo, mi sono sbagliata, perdonami" e il cantautore la tranquillizza: "Libera interpretazione, va benissimo". Subito dopo Fiorella ricorda quanto è importante fare rumore – "Il rumore è molto meglio del silenzio" – e Diodato si dice d’accordo: "Ognuno di noi deve farlo, deve fare capire quanto è importante far sentire la propria voce, soprattutto in momenti storici come questo".
Poi la gaffe di Arisa che sbaglia l’uscita sul palco e la Mannoia che afferma: "Vabbè, è uscita dall’altra parte ma è Arisa, l’amiamo per questo. Ora non sa più come passare, vuoi venire di qua?". Dopo qualche secondo, la cantante torna al centro della scena: "Ho problemi con destra e sinistra" e Fiorella racconta: "E’ successo anche a me di essermi persa. Non ho fatto quello che stai facendo tu (è tornata indietro, ndr), io sono rimasta ferma lì fino alla pubblicità". Infine, Fiorella Mannoia si commuove dopo aver cantato Il peso del coraggio: "Io penso che a Camilleri sarebbe piaciuta". Ciò avviene dopo un monologo di Giuseppe Fiorello volto a omaggiare il celebre scrittore di Montalbano.
