Selvaggia Lucarelli, il paragone (velenoso) tra Elodie e Sfera Ebbasta: "Stessa modalità"

L'opinionista tv si è inserita nel dibattito social nato dopo la 'performance' del rapper a San Siro. Poi il confronto con la cantante e la riflessione sul corpo delle donne.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Il caso Sfera Ebbasta è esploso online, negli ultimi giorni, dopo che il rapper ha deciso di presentarsi sabato scorso a San Siro con un seguito di 10 bellissime ragazze. Modelle e hostess, si è poi appreso, utilizzate nell’ambito di una strategia di marketing per lanciare il nuovo album in arrivo. Sulla vicenda, già dibattuta parecchio via social, è intervenuta oggi anche Selvaggia Lucarelli all’interno delle sue storie Instagram. L’ex giurata di Ballando è andata come al solito contro corrente, sottolineando sì la ‘pochezza’ della trovata di Sfera, ma anche i parallelismi con altre ricorrenti oggettificazioni del corpo della donna. Come quelle che secondo Selvaggia averrebbero negli show di Elodie (e non solo). Ecco che cosa ha detto in dettaglio.

Selvaggia Lucarelli, il caso Sfera Ebbasta e il paragone con Elodie

Anche la prossima opinionista del Grande Fratello, Selvaggia Lucarelli, si è lanciata nel calderone delle polemiche web legate al caso Sfera Ebbasta. Diversi sono stati gli spunti offerti dalla blogger, a partire da una riflessione di carattere generale sulla sempre più diffusa sessualizzazione dei corpi delle donne. "Che poi si può pure discutere ma ca**o, vi risulta che le donne non siano elementi più o meno coreografici nei video musicali, ai concerti e così via?", ha esordito nelle sue stories. "Anche lì fanno parte di una messa in scena, e spesso io trovo la costruzione di certi spettacoli attorno ai corpi delle donne e alla sessualizzazione esasperata degli show molto più problematica".

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Poi è arrivato il primo paragone concreto tra Sfera ed Elodie: "Gli spettacoli di Elodie con una decina di ragazze seminude che simulano (anzi, manco simulano) atti sessuali sono libertà e emancipazione? Autodeterminazione? O forse queste performance riproducono gli stessi stereotipi che vogliamo combattere? Forse questa sarebbe la vera discussione, non 172827337 video ‘sferaebbbbasta che Skifoooo’". Un’analisi giusta, di per sé, che tuttavia non sembra tenere conto della differenza sostanziale tra lo spettacolo offerto dal rapper a San Siro e le coreografie studiate nei tour della cantante.

Sfera Ebbasta, infatti, non ha proposto nessun tipo di performance artistica, limitandosi a utilizzare con furbizia la bellezza delle 10 hostess (e l’inevitabile coro di proteste social) per farsi pubblicità. Mentre Elodie, per quanto si possa discutere sull’evidente contenuto ‘esplicito’ di certi balletti, lega comunque questi eventi a un contenuto di valore, cioè le sue canzoni e la sua performance.

Eppure per Selvaggia, "Sfera e Elodie sul palco usano donne bellissime, seminude e ammiccanti nella stessa modalità. Alcune sono pure le stesse. E ovviamente non sono gli unici".

La riflessione di Selvaggia Lucarelli sull’oggettificazione delle donne

"In entrambi i casi", ha proseguito Lucarelli, "delle ragazze molto belle (perché le ballerine brutte su quei palchi non salgono) lavorano per sponsorizzare un prodotto. Ne sono consapevoli? Sì. Sono consapevoli della dinamica culturale che alimentano? Non so".

Poi è arrivato un commento meno sbilanciato: "Detto ciò, sono dinamiche culturali e anche economiche complesse e il confine tra oggettivazione e libertà di fare un po’ quel che ca**o ci pare è molto sottile". E alla fine la blogger e opinionista se l’è cavata così: "Per me sapete come si poteva liquidare ‘sta roba? Madonna che marketing decrepito. Perché è roba vecchia ancor prima di essere inopportuna".

Se non altro, le riflessioni di Selvaggia avranno aiutato i suoi followers a pensare con più profondità e giudizio sulla questione. Ma il tema, come lei stessa ha accennato, resta troppo complesso per essere liquidato in qualche storia social. Servirebbe invece un dibattito prolungato e l’opinione, chissà, anche degli stessi protagonisti di queste performance.


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