Sei un mito degli 883 era dedicata a Sabrina Salerno

Il film di Max Pezzali e Sabrina Salerno è stato considerato un flop al botteghino negli Anni '90 ma col tempo è diventato un cult tra i fan del gruppo musicale

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

Quello degli 883 è un nome scolpito nell’immaginario di tutti quelli che erano ragazzi tra la metà degli anni 80 e dei 90. Il duo, formato da Max Pezzali e Mauro Repetto (prima che quest’ultimo lasciasse il gruppo nel 1994), con i primi due dischi vendette milioni di copie, monopolizzando le radio. A contribuire al successo dei due pavesi furono anche e soprattutto testi immediati e in cui era facilissimo ritrovarsi. Sky ha recentemente raccontato la prima parte della storia degli 883 nella serie Hanno ucciso l’uomo ragno, reperibile in streaming su Now TV, e si appresta a concluderla con Nord Sud Ovest Est. Sul secondo album del gruppo, che fa da titolo alla seconda stagione della serie biografica targata Matteo Rovere e Sydney Sibilia, si trova uno dei pezzi immortali della band. Parliamo di Sei un mito, primo singolo tratto dal disco e che la leggenda narra sia stato dedicato nientemeno che alla showgirl e conduttrice Sabrina Salerno.

Il film sugli 883 prima della serie sugli 883

Prima ancora di Hanno ucciso l’uomo ragno, un altro film aveva (in parte) raccontato la storia degli 883. Parliamo di Jolly Blu – il film degli 883, pellicola del 1998 diretta da Stefano Salvati. La trama del film è abbastanza semplice e racconta in maniera molto romanzata, l’ascesa al successo nel panorama musicale italiano degli 883 e, in particolare, di Max Pezzali. Il titolo riprende uno dei primissimi brani della band, Jolly Blue (con la "e" finale), che era una il nome di una sala giochi di Pavia in cui Max e i suoi amici erano soliti ritrovarsi (e che è presente anche nella serie di Sky).

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Nel film, il Jolly Blu è un bar di paese, punto di riunione per Max e i suoi compari. Il gestore, Baldo, è in crisi economica e rischia di dover chiudere il locale. Per salvarlo, Max organizza una festa-concerto per racimolare un po’ di denaro. All’esibizione viene notato da Saturnino (produttore e bassista di Jovanotti dal 1991), che rimane colpito da Max e gli fa ottenere un’audizione davanti al presidente della casa discografica. A sua volta impressionato, gli fa incidere il suo primo album, intitolato proprio Jolly Blu.

Sabrina Salerno e il "mito" degli 883

La struttura del film riprende vagamente quella dei musicarelli degli anni 60, con brevi storie di vita ragguagliate dalle canzoni degli 883. Tra i vari personaggi c’è quello di Annabella, il "mito" del bar Jolly Blu, interpretata da Sabrina Salerno. La prorompente showgirl e presentatrice, all’epoca all’apice assoluto della propria bellezza, è vista dai vari avventori come, appunto, qualcosa di mitico. Su di lei, dice la leggenda, si sia basato Max per il testo di Sei un mito, sebbene nel videoclip del brano del 1993 sia presente la supermodella canadese Yasmeen Ghauri.

Qualcosa di mitico, per alcuni, è diventato anche questo film. Sebbene al botteghino abbia flottato, negli anni è diventato un cult. Un cult introvabile, però, perchè Jolly Blu non è disponibile né in dvd, né men che meno in streaming. Si trova online solo qualche vecchia vhs malconcia e a bassissima qualità. Sui social si sono perfino mobilitati numerosi utenti, che da tempo richiedono la pubblicazione di Jolly Blu su dvd. Come gli oltre 2.000 membri del gruppo Facebook "Vogliamo Jolly Blu – Il Film in DVD!". Purtroppo ad oggi non si sa niente in merito di un’uscita della pellicola sul mercato home video, probabilmente per via della ancora bassa richiesta, nonostante tutto.


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