Sean Penn, gli Oscar visti dal divano e i selfie vietati anche ai nonni "Risucchiano l'anima": la filosofia di vita di una star controcorrente
Tre Oscar, zero red carpet: Sean Penn spiega perché ha disertato la notte più glamour di Hollywood e perché nessuno, mai, dovrebbe avvicinargli uno smartphone.

Le proprie scelte di vita, ognuno, le vive come vuole e Sean Penn di sicuro non si fa problemi a fare e a rispettare ciò che sente e pensa. Nonostante i suoi tre premi Oscar, l’attore preferisce guardare la notte più glamour del cinema comodamente seduto sul divano. Infatti, ha disertato la recente cerimonia degli Academy Awards, dove il suo film ha trionfato anche come miglior pellicola, scegliendo la televisione al posto del red carpet. Una decisione meditata, quasi filosofica, che si inserisce in una visione del mondo sempre più distante dai riflettori e dalle logiche dello spettacolo. E i selfie? Vietati a tutti, senza eccezioni. Di seguito, tutti i dettagli.
Sean Penn, la scelta di guardare gli Oscar da casa: "Per la prima volta mi sono davvero goduto gli Oscar"
Sean Penn ha rivelato di aver scelto di non partecipare alla 98ª edizione degli Oscar, nonostante abbia vinto il premio come miglior attore non protagonista per One Battle After Another. Durante un incontro al Tribeca Film Festival, ha spiegato che le cerimonie di premiazione gli causano da sempre disagio sociale: "ha sempre rappresentato per me un disagio sociale". L’attore ha raccontato di evitare situazioni troppo affollate: "Non andrò da nessuna parte se non con un gruppo di più di otto persone", aggiungendo che interazioni più numerose "non farebbero altro che generare ansia e timore". Per questo motivo, il team del film ha sostenuto la sua scelta di non partecipare agli Oscar, ritenendola la soluzione migliore per la sua salute mentale. Guardando la cerimonia da casa, Penn ha vissuto un’esperienza diversa dal passato: "Per la prima volta mi sono davvero goduto gli Oscar. È stato fantastico."
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Entra nel canale WhatsAppPer evitare di essere coinvolto nell’evento, ha persino programmato un viaggio per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy durante la trasmissione. Ripensando alle sue precedenti vittorie agli Oscar per Mystic River e Milk, ha dichiarato che "la cosa migliore che potessi provare era sollievo".
Sean Penn e il pessimo rapporto con i selfie: "Risucchiano l’anima"
Sean Penn, inoltre, sempre al Tribeca Festival, ha raccontato il suo crescente disagio nei confronti della fama e degli eventi pubblici, spiegando di evitare sempre più spesso cerimonie, premiere e occasioni mondane. L’attore ha affermato che stare in mezzo a grandi gruppi di persone gli provoca ansia e che, per questo motivo, ha scelto di non partecipare all’ultima cerimonia degli Oscar, preferendo seguire l’evento dall’Ucraina, dove è impegnato da anni nel sostegno al Paese e nel racconto del conflitto. Penn ha inoltre espresso una forte critica nei confronti della cultura dei selfie, maturata dopo un’esperienza ai Golden Globe. Le sue parole sono state particolarmente nette: "Le persone non dovrebbero fare selfie con nessuno. Fanno male a chi li chiede e fanno male a chi li concede. Sono un risucchio dell’anima."
L’attore ha ribadito la propria posizione anche attraverso una provocazione, sostenendo che il suo rifiuto non cambierebbe nemmeno di fronte a richieste particolarmente difficili da respingere: "Immaginate una nonna sopravvissuta all’Olocausto con il suo bambino paraplegico di 6 anni in sedia a rotelle? Assolutamente no." Dietro queste dichiarazioni emerge il disagio verso un mondo in cui ogni incontro rischia di trasformarsi in contenuto da condividere online.
