Sean "Diddy" Combs accusa Netflix: perché la docuserie La resa dei conti sarebbe "diffamatoria"

Debutta oggi, 2 dicembre, il documentario di Netflix prodotto da 50 Cent è che è già stato accolto dalle polemiche

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

Un portavoce ufficiale di Diddy ha commentato aspramente la messa in onda della docuserie Netflix Sean Combs: La resa dei conti, disponibile da oggi, 2 dicembre, in streaming sugli schermi di tutto il mondo. Tra le accuse rivolte al progetto, come raccolto da Variety, c’è anche quella di aver utilizzato del materiale "rubato" senza avere le autorizzazioni necessarie per la distribuzione.

Sean "Diddy" Combs contro la docuserie di Netflix La resa dei conti

Il magazine Variety ha raccolto le dichiarazioni del rapper Sean "Diddy" Combs, protagonista del noto scandalo legato al traffico di esseri umani e sfruttamento della prostituzione, per cui la docuserie Netflix Sean Combs: La resa dei conti sarebbe un "vergognoso pezzo diffamatorio". Il Colosso dello streaming, secondo i portavoce di Diddy, avrebbe raccolto estratti di video che Diddy avrebbe collezionato per raccontare la propria storia fin da quando aveva 19 anni e, soprattutto, proporrebbe parole dell’artista al di fuori del loro contesto originale con lo scopo di raccontare una storia a modo proprio, senza legami con la realtà.

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Il portavoce del rapper ha inoltre sostenuto che Diddy ha "rispettato a lungo Ted Sarandos e si sarebbe aspettato correttezza da parte delle persone che rispettava". A complicare ulteriormente la faccenda ci sarebbe il ruolo di 50 Cents, a cui Netflix ha concesso il controllo creativo sul prodotto. Per i portavoce di Diddy, il rapper sarebbe "da molto tempo un rivale che vuole vendicarsi personalmente e ha trascorso troppo tempo a calunniare il signor Combs". Sempre dai legali di Diddy arriva la convinzione per cui Netflix voglia "sensazionalizzare ogni minuto della vita del signor Combs, senza alcun riguardo per la verità, con lo scopo di trarre profitto da un’attenzione mediatica che non ha mai fine".

La difesa di Nertflix e del regista della docuserie Sean Combs: La resa dei conti

Netflix ha replicato alle accuse attraverso le dichiarazioni della regista Alexandria Stapleton, che ha ribadito di aver ottenuto legalmente i video privati di Combs e di avere tutti i diritti necessari per sfruttarli negli episodi della docuserie. Stapleton ha sottolineato: "Una cosa che contraddistingue Sean Combs è che si riprende sempre (in video, ndr), ed è stata una sua ossessione nel corso dei decenni. Abbiamo inoltre contattato il team legale di Sean Combs per un’intervista e commenti più volte, ma non hanno mai risposto".

Dove vedere la docuserie Sean Combs: La resa dei conti in streaming

Per scoprire tutto sullo spinoso caso giudiziario legato a Sean "Diddy" Combs, ai suoi festini (i famosi White Party) e alle accuse di traffico di esseri umani, violenza sessuale e sfruttamento della prostituzione, trovate la docuserie Sean Combs: La resa dei conti in streaming nel catalogo di Netflix.


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