Scream 7, le prime recensioni dicono tutto: capolavoro sanguinoso o passo falso clamoroso?

Arrivano sul web le prime opinioni sul settimo capitolo della saga horror: cosa avranno detto i critici dopo la premier di Los Angeles?

Debora Manzoli

Debora Manzoli

Scrittrice ed editor

Scrittrice, copywriter, editor e pubblicista mantovana, laureata in Lettere, Cinema e Tv. Ha due libri all’attivo e ama la scrittura alla follia.

A quasi trent’anni dalla prima e rivoluzionaria pellicola diretta da Wes Craven, la saga di Scream continua a terrorizzare il suo pubblico con l’arrivo di Scream 7, in uscita nelle sale cinematografiche il 27 febbraio 2026. Dopo la première mondiale avvenuta a Los Angeles, sul web hanno iniziato a circolare le prime recensioni del film, accendendo immediatamente il dibattito tra fan storici e nuovi spettatori. Il settimo capitolo della celebre saga slasher torna ancora una volta a giocare con i cliché del genere, ma le reazioni della critica sembrano raccontare, ad oggi, un film capace di entusiasmare e, allo stesso tempo, di far storcere il naso in momenti particolari: ecco cosa rivelano le prime opinioni.

Scream 7, le prime recensioni sul nuovo capitolo della saga horror

Le opinioni dei critici apparse sui social e sulle principali testate americane sono tutt’altro che unanimi, e proprio questa spaccatura rende l’attesa ancora più elettrizzante. Joey Magidson di Awards Radar, attraverso un commento sulla piattaforma X, ha espresso un giudizio piuttosto critico: "Uno slasher efficace, ma un punto della trama che coinvolgeva l’intelligenza artificiale non ha funzionato affatto. Questo è più vicino all’horror generico di ciò che ha reso speciale ‘Scream’". Un commento che colpisce nel segno, soprattutto perché la saga è sempre stata celebrata per la sua capacità di reinventare il genere, e non di appiattirsi su formule già viste. L’elemento dell’intelligenza artificiale, evidentemente parte integrante della nuova trama, sembra quindi rappresentare una scommessa narrativa abbastanza rischiosa.

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Di tutt’altro tono il commento di Clayton Davis, caporedattore di Variety, che ha definito il film: "Divertente da morire, con richiami nostalgici". Ancora più entusiasta è la reazione di Mike Gambaro, che sui social ha scritto: "Scream 7 valorizza la sua eredità. Uccisioni incredibilmente creative, umorismo nero e meta-horror che colpisce nel segno e un cast eccellente. Da fan di lunga data, questo è il film più divertente che abbia mai visto dai tempi dell’originale. Ne sono uscito entusiasta!". Parole che non possono che far sobbalzare sulla sedia gli appassionati più fedeli, soprattutto per quel paragone diretto con il primo storico capitolo.

Su Rotten Tomatoes, al momento Scream 7 ha un punteggio del 47%. In sostanza, si tratta del secondo peggior capitolo della saga horror: il più deludente è stato Scream 3, che aveva ottenuto solo il 45% ed è ancora fermo a questo risultato.

Scream 7, una pellicola che divide (e fa discutere)

Se c’è una cosa che la saga di Scream ha sempre fatto bene è generare discussione, e anche questa volta sembrerebbe aver centrato in pieno l’obiettivo. Fin dal 1996, l’idea di smontare e analizzare le regole dell’horror mentre le si metteva in scena ha reso il franchise qualcosa di più di un semplice slasher. Le prime recensioni di Scream 7 sembrano confermare come la saga stia continuando a muoversi su questo terreno ambiguo: tra innovazione e tradizione, tra sperimentazione (come l’elemento dell’intelligenza artificiale) e nostalgia pura. Non rimane allora che correre al cinema il 27 febbraio 2026 per vedere finalmente il nuovo terrificante capitolo.


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