Garlasco, scivolone in diretta di Eleonora Daniele con l’avvocato di Flavius Savu: “Questo è un refuso”
Una piccola svista in diretta crea un momento di imbarazzo in studio, ma anche una puntata ricca di contenuti che confermano la professionalità della conduttrice.

A Storie Italiane si torna a parlare del caso Garlasco, ma l’attenzione del pubblico è stata catturata anche da un piccolo errore avvenuto nel corso della diretta. Eleonora Daniele, come sempre impeccabile nella conduzione, ha commesso una svista nel presentare uno degli ospiti in collegamento. Un momento di incertezza che tuttavia ha gestito con eleganza, confermando il suo talento e la sua esperienza nel mantenere il controllo della diretta. Ecco cosa è successo.
Eleonora Daniele: l’errore in diretta e la prontezza della conduttrice
La svista si è verificata durante l’introduzione dell’avvocato di Flavius Savu. Eleonora Daniele ha annunciato in collegamento: "Diamo il benvenuto in collegamento alll’avvocato Francesco Grittini", ma pochi istanti dopo il legale ha precisato: "Innanzitutto vorrei fare una precisazione, sono Roberto Grittini e non Francesco Grittini, questo è un refuso che purtroppo si sta diffondendo". Un dettaglio che, con ogni probabilità, nasce da un errore redazionale più che personale, ma che la Daniele ha saputo affrontare con garbo, senza perdere il ritmo del dibattito e mantenendo sempre il tono pacato e concentrato che la contraddistingue. Il collegamento è proseguito senza intoppi, e l’avvocato ha colto l’occasione per approfondire alcuni aspetti del suo assistito, rispondendo alle domande che riflettono sul perché Flavius Savu abbia sempre dichiarato di avere paura: "Questa paura è sempre stata caratterizzante nella narrazione di Savu, ha sempre detto di aver paura di essere ucciso, paura per se e per la sua famiglia. Ha ribadito in più occasioni di essere il depositario di alcuni segreti circa ciò che sarebbe avvenuto al santuario della Bozzola. Lo ha scritto in ogni occasione in cui si è interfacciato con qualcuno che glielo chiedeva. Ovvio che mi abbia detto nei nostri incontri di cosa avrebbe paura e verosimilmente di chi avrebbe paura, questo resta chiaramente circoscritto a quello che è il suo pensiero e il un suo timore. Ad oggi non mi sento di rivelare quando emerso dai nostri confronti, andrei a tradire la sua fiducia. I pubblici ministeri che lavorano su questo caso sono dei fuoriclasse, sono sicuro abbiano già delle loro teorie. Mi auguro che anche per fugare ogni dubbi la procura si approcci a Savu", ha affermato il legale, sottolineando che il suo assistito teme ancora oggi per la propria incolumità.
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Entra nel canale WhatsAppLe nuove dichiarazioni di Flavius Savu sul caso Garlasco
Durante la puntata è stata mostrata anche la lettera che Savu ha inviato al quotidiano Il Giorno. Nella missiva, l’uomo scrive: "Attualmente, come è ben noto mi trovo nel carcere di Pavia per espiare la mia condanna relativa ai fatti accaduti nel santuario della Bozzola. Dico anche che sono stato obbligato a lasciare l’Italia mio malgrado perché ho subito una minaccia di morte… Penso che sia giunto il momento di scarcerare Alberto Stasi". Parole che hanno inevitabilmente riacceso il dibattito e che, secondo il giornalista Gabriele Moroni presente in collegamento: "Potrebbero spingere i magistrati a voler riascoltare Savu, alla luce delle nuove dichiarazioni".
Nel corso del confronto in studio, Eleonora Daniele ha gestito le opinioni contrastanti con equilibrio, cercando di chiarire il senso delle parole di Savu. Rivolgendosi al direttore di Nuovo, Riccardo Signoretti, ha domandato perché l’uomo continui a scrivere lettere invece di parlare tramite il suo avvocato. Signoretti ha risposto: "Alberto Stasi un movente per uccidere la fidanzata non l’aveva. Se Flavius Savu sa qualcosa e tira fuori la criminalità organizzata, si parla anche di un sicario, allora è davvero ora che venga sentito e metta nero su bianco quello che sa". L’avvocato Erica Cavallaro, in studio, ha poi aggiunto: "Sicuramente non cerca aiuto dai media, non c’è molto che si possa fare per una condanna definitiva come nel caso di Savu. Con il ritorno dell’attenzione sul caso Garlasco non si è sentito più al sicuro".
