Scherzi a Parte, pagelle: Selvaggia Lucarelli gattara in lacrime (8), Samira Lui incanta (9), ma il vero show è Max Giusti (8)

Dalle lacrime di Selvaggia Lucarelli alla rissa sfiorata da Claudio Amendola: ecco le nostre pagelle alla seconda puntata di Scherzi a Parte 2026.

Marcello Franco

Marcello Franco

Giornalista

Giornalista dal 2015, si occupa principalmente di televisione e dà i voti (spietati) ai principali programmi.

Dopo il boom al debutto – un signor 26% di share che ha stupito tutti – Scherzi a Parte torna con la seconda puntata e prova a dimostrare che non si è trattato solo di un exploit isolato. Il meccanismo è quello di sempre: vip messi alla prova con trappole più o meno diaboliche, autori pronti a tirare la corda finché la vittima non sbrocca e un conduttore che orchestra il tutto con ironia.

Alla guida dello show c’è Max Giusti, che continua a muoversi nello studio con la disinvoltura di chi sembra aver trovato la propria dimensione ideale. Tra imitazioni e siparietti accompagna gli scherzi senza mai prendersi troppo sul serio, lasciando che a parlare siano soprattutto le reazioni dei protagonisti.

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E le "vittime" della serata non sono certo di secondo piano: da Samira Lui a Selvaggia Lucarelli, passando per Claudio Amendola, Filippo Bisciglia, Ermal Meta e Matteo Bassetti. Alcuni scherzi funzionano meglio di altri, ma nel complesso la puntata mantiene un buon ritmo e conferma le ottime impressioni del debutto. Ecco promossi e bocciati della serata trasmessa ieri sera – lunedì 9 marzo 2026 – su Canale 5.

Scherzi a parte, le pagelle della seconda puntata (9 marzo 2026)

Samira Lui regina della serata: voto 9 – La vera star della puntata è Samira Lui, ormai presenza stabile nell’universo Mediaset dopo il successo de La Ruota della Fortuna. Lo scherzo parte in modo piuttosto inquietante: un commissario della polizia postale la raggiunge negli studi Mediaset per contestarle presunti legami con due loschi personaggi coinvolti in prostituzione, spaccio e ricettazione. Come se non bastasse, le mostrano anche un video fake in cui promuoverebbe un night club decisamente equivoco. Samira rimane spiazzata ma mantiene sempre un atteggiamento composto. Prova a spiegare, si difende con calma e non perde mai l’educazione, anche quando la situazione si fa sempre più surreale. Il finale arriva nello studio della Ruota della Fortuna, con Gerry Scotti complice che prima finge di registrare una puntata e poi le rivela lo scherzo. Quando capisce tutto, Samira confessa: "Mi tremavano le gambe". Poco dopo sorprende anche con una breve esibizione canora sulle note di Chega di Gaia. Elegante, simpatica e autoironica: se questa è una prova generale per un futuro in prima serata, il risultato è decisamente promettente.

Selvaggia Lucarelli gattara in lacrime: voto 8 – Lo scherzo a Selvaggia Lucarelli parte da un presupposto semplice: se vuoi far arrabbiare una gattara militante, metti in pericolo un gatto. Ed è esattamente quello che succede. In un’area di servizio sparisce Lukaku, il felino della situazione, mentre il compagno Lorenzo Biagiarelli – complice del programma – sale su un furgone di surgelati che parte con gatto e fidanzato a bordo. A quel punto Lucarelli perde ogni diplomazia e si trasforma nel peggior incubo della povera proprietaria del micio: "Il gatto lo sequestro io", "Zitta!", "Lei non lo rivede più". Il bello è che la giornalista all’inizio sembra sinceramente più angosciata per la sorte di Lukaku che per quella del fidanzato che – parole sue – "a questo punto sarà diventato un merluzzo". La corsa all’inseguimento del furgone è tragicomica, con momenti in cui Selvaggia parlando al cellulare con Lorenzo arriva persino alle lacrime. E la conferma che il personaggio televisivo coincide totalmente con la persona reale: ironica, tagliente e incapace di addolcire le parole anche sotto pressione. In studio Max Giusti, suo storico ex fidanzato, prova a farle dire qualcosa di gentile. Lei protesta: "Sai quanti anni ci ho messo per farmi questa reputazione di stron*a?". Missione impossibile.

Max Giusti, lo show gli calza a pennello: voto 8 – Da due mesi Max Giusti è anche al timone di Caduta Libera, esperienza che però – almeno per ora – non sta regalando grandi soddisfazioni sul fronte degli ascolti. I quiz, si sa, sono un territorio particolare: rigidi nei tempi, poco spazio all’improvvisazione, ritmo scandito dalle domande più che dal conduttore. In Scherzi a Parte, invece, Giusti sembra muoversi in un habitat decisamente più naturale. Qui può improvvisare, giocare con gli ospiti, commentare gli scherzi e soprattutto riempire lo studio di piccoli siparietti comici. Il conduttore entra ed esce dalle situazioni con grande disinvoltura, prende in giro le vittime della serata e si diverte a infilare qua e là le sue imitazioni più note – da Alessandro Borghese a Aurelio De Laurentiis – che funzionano come intermezzi tra uno scherzo e l’altro. Il risultato è una conduzione molto sciolta, in cui appare perfettamente a proprio agio. Se il quiz non sembra valorizzarlo fino in fondo, questo tipo di show invece sembra davvero cucito su misura per lui. E la differenza, in studio, si vede.

Gli autori tornano protagonisti: voto 8 – Un voto lo meritano anche loro, gli autori di Scherzi a Parte, che in questa edizione sembrano aver ritrovato una buona misura nella costruzione degli scherzi. Per qualche stagione il format aveva dato l’impressione di essersi un po’ appesantito: situazioni troppo prevedibili e vittime che intuivano la trappola con largo anticipo. In questa stagione, invece, il meccanismo appare più solido. Gli scherzi sono organizzati con attenzione tecnica e con una costruzione narrativa che ricorda quasi dei piccoli mini-film. Alcuni funzionano particolarmente bene – su tutti quello a Selvaggia Lucarelli – ma nel complesso tutta la serata mantiene un buon livello. Quando la macchina degli scherzi funziona così, il programma torna a essere uno spettacolo leggero ma ben costruito.

Claudio Amendola, quarta volta vittima e pronto alla rissa: voto 7 – Per Claudio Amendola ormai sembra quasi una tradizione: quarta volta vittima di Scherzi a Parte e ancora capace di reagire con la stessa energia delle prime volte. Lo scherzo è ambientato nel suo ristorante milanese. Prima arriva una fan fin troppo calorosa, poi la situazione si complica con il blitz di tre finti ispettori (odiosi) dei NAS. Il capo del terzetto non perde tempo: provoca l’attore, gli contesta irregolarità e a un certo punto ammette candidamente che punta a fargli chiudergli il locale per fare carriera. Quando poi comincia anche a mettergli toccarlo con insistenza, la pazienza di Amendola finisce. L’attore passa rapidamente alle minacce: "Non mi tocchi", "Te stacco la testa", "Tu sei una pippa". Lo scherzo forse appare un po’ costruito e meno credibile di altri, ma la reazione dell’attore resta comunque divertente e verace. Il tutto termina anzitempo quando Amendola nota l’auricolare nell’orecchio dell’ispettore e smaschera tutti: "Ma questo è Scherzi a parte". Il pubblico ride. Gli autori, forse, tirano un sospiro di sollievo. Perché a un certo punto il buon Claudio sembrava davvero a un passo dal menare le mani.

Filippo Bisciglia nel caos del reparto psichiatrico: voto 7 – Il povero Filippo Bisciglia finisce in una situazione decisamente surreale. Durante una partita di tennis il cugino Lorenzo sviene e viene portato in una clinica dove – secondo i medici – avrebbe avuto un blackout che gli fa credere di essere un cantante. Nel reparto di psichiatria succede di tutto: pazienti agitati, urla, scene sempre più confuse. Il conduttore di Temptation Island prova a capire cosa stia succedendo, ma a un certo punto sbotta con un sincero: "Non ci sto a capì niente". Lo scherzo funziona soprattutto per le sue reazioni spontanee e per le battute involontarie – vere perle d’ironia romana – che riesce a regalare nel mezzo della confusione.

Ermal Meta e la notte insonne dell’ascensore: voto 6 – Lo scherzo a Ermal Meta sfrutta una sua debolezza dichiarata: la scarsa tolleranza per le notti insonni. Arrivato in hotel con la sua assistente Viviana, si ritrova a gestire una situazione complicata quando la donna rimane bloccata in ascensore. L’allarme suona di continuo e l’assistente entra nel panico. Meta prova inizialmente a rassicurarla, ma con il passare del tempo perde la pazienza e il linguaggio si fa decisamente più colorito virando con decisione verso il barese stretto. Quando scopre lo scherzo appare quasi dispiaciuto per le parolacce usate e si giustifica spiegando che in quell’occasione non dormiva da due giorni. Una reazione comprensibile, anche se lo scherzo non è tra i più memorabili della serata soprattutto perché lui non sembra divertirsi più di tanto nel rivedersi.

Matteo Bassetti e la partita di padel infernale: voto 5 – Chiude la classifica della seconda puntata di Scherzi a parte Matteo Bassetti, protagonista di uno scherzo ambientato su un campo da padel. Durante una partita in doppio con la moglie Chiara, uno degli avversari inizia a provocarlo apertamente: contesta i punti, s’inventa regole, si comporta in modo arrogante e arriva perfino a scrivere alla moglie su Instagram durante una pausa. Il virologo prova a mantenere la calma, ma la tensione cresce rapidamente e la partita si trasforma in una discussione sempre più accesa che degenera definitivamente quando capisce di non poter uscire dal campo. Alla fine lo ammette lui stesso: "Ho rosicato parecchio". Peccato che lo scherzo non riesca mai davvero a decollare e rimanga il momento meno brillante della serata.


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