Scherzi a parte, le pagelle: Alessia Marcuzzi giovane e leggendaria (9), Sal Da Vinci fa un figurone (8), Simona Ventura teme il morto (7)

Scherzi a Parte del 23 marzo 2026, l’ultima puntata stagionale tra ospiti vip e risate: ecco top e flop dello show di Max Giusti.

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L’ultima puntata stagionale di Scherzi a Parte si chiude con un cast di ospiti di tutto rispetto: oltre a Alessia Marcuzzi, di fatto co-conduttrice della serata, sul palco sono passati Sal Da Vinci, Simona Ventura, Elisa Di Francisca, Rosa Chemical, Dario Maltese, Gianluigi Nuzzi e naturalmente il padrone di casa, Max Giusti. Una serata che ha alternato tensione, ironia e picchi di autentica adrenalina, con scherzi costruiti su misura e qualche rimando nostalgico: quello di Alessia Marcuzzi, infatti, è stato l’unico scherzo riproposto dal passato, un tuffo negli anni d’oro dello show. Ecco le pagelle della serata trasmessa ieri sera – lunedì 23 marzo 2026 – su Canale 5.

Scherzi a parte, le pagelle della quarta puntata (23 marzo 2026)

Alessia Marcuzzi, un tuffo nel passato: voto 9. Alessia Marcuzzi non è solo co-conduttrice dell’ultima puntata, ma la vera regina della serata. Quando Max Giusti la presenta con un "Il tuo è stato uno degli scherzi più drammatici", tutti sanno che si parla di storia della tv. E infatti, il suo è l’unico scherzo d’archivio riproposto nell’ultima puntata di Scherzi a parte 2026: un salto nel 1999, lei giovane, bellissima e ignara, su un piccolo aereo per registrare il promo di un nuovo programma tv. Il pilota, complice degli autori, finge di cadere nel vuoto e si scatena il caos. Alessia non vede il suo paracadute che si apre e urla disperata: "È cascato il pilota, oddio mio!". Ai comandi si mette un assistente, che annuncia con nonchalance: "Tranquilla, ho fatto un corso di tre ore di volo". Da lì, il panico diventa poesia comica: Alessia urla, impreca, media tra il pilota improvvisato e la torre di controllo, e tiene insieme la situazione come può. Quando finalmente l’aereo tocca terra, l’urlo finale e le lacrime sono puro sollievo. Uno scherzo perfetto, forse uno dei più riusciti della storia del programma. Ma anche un’icona di un’epoca in cui Scherzi a Parte era una corazzata del piccolo schermo, campione d’ascolti e con budget che oggi farebbero invidia a qualsiasi reality. "Io non l’avevo mai più rivisto, mi sento male", confessa Alessia, 25 anni dopo ancora splendida, ironica e irresistibile. Una vera fuoriclasse della tv, oggi come allora.

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Sal Da Vinci fa un figurone: voto 8. Lo scherzo a Sal Da Vinci, registrato due mesi prima della sua vittoria al Festival di Sanremo con Per sempre sì, è un esempio di tensione ben costruita. La redazione parte da un gancio perfetto: Ernesto, amico e collega dell’artista, introduce il colpo di scena durante le prove generali dell’ultimo spettacolo teatrale. Sal crede di ritrovarsi senza il suo storico batterista, sostituito da Elia, un giovane veneziano che non conosce le canzoni e che ha ‘lievissime’ manie di protagonismo. Risultato: assoli fuori luogo, proposte di cambiare pezzi storici e un caos crescente sul palco. Sal mantiene un’educazione impeccabile, ma l’atmosfera si riscalda velocemente. Nel backstage sbotta con il manager: "Ma state perdendo la testa?" e, quando gli viene detto che il suo batterista salterà anche le prime date dello spettacolo: "Ma stiamo impazzendo? Non ho il batterista per il debutto del mio show, ma state dando i numeri. Ti voglio bene, ma mi stai prendendo in giro? Non mi rompere i cogl*oni!". Il climax dello scherzo è un crescendo di responsabilità e orgoglio napoletano: "Le persone pagano per vedere me, quindi si devono fare le cose che dico o…", dice Sal, difendendo con ardore la cultura musicale partenopea. Quando il manager del sostituto cerca di rassicurarlo con un "Tranquillo, il batterista è talmente bravo che queste cose napoletane le impara", l’artista si infiamma: "Le cose napoletane sono la cultura del nostro paese: anche più complicate delle altre. Ci sono cose tecniche che vanno studiate". La minaccia di mollare tutto è concreta: "Voi siete un condominio di scemità", dice, infilando la giacca come per lasciare il teatro. Alla fine, arriva lo svelamento: è Scherzi a parte. Lo scherzo, pur non essendo memorabile sul piano comico, consegna un ritratto cristallino di Sal Da Vinci, che fa un figurone. Mai una parola fuori posto diretta al giovane batterista, sempre attento al rispetto del lavoro, appassionato e preciso nella sua arte. Un artista vero e una persona genuina.

Max Giusti showman a tutto tondo: voto 8. L’ultima puntata di Scherzi a Parte non raggiunge i picchi di ilarità delle precedenti, ma la ‘colpa’ è degli scherzi meno forti montati in questa serata conclusiva. Max Giusti, invece, anche stavolta esplode in studio come un vulcano di battute, imitazioni e siparietti. Finalmente ha trovato uno show cucito su misura, dove può sciorinare il suo repertorio senza vincoli di copione. Se Caduta Libera, il quiz pomeridiano che conduce dallo scorso dicembre, non è stato finora un successo clamoroso, qui il comico romano conferma di essere il padrone assoluto del palco. L’esperimento funziona e lo testimoniano gli ascolti ottimi: 26%, 23,6% e 21,1% nelle prime tre puntate, con due serate sopra i 3 milioni di spettatori. In pratica, ha resuscitato uno show considerato ormai vecchio, trasformandolo in un programma godibile e moderno.

Simona Ventura teme il morto in auto: voto 8. Complice degli autori è Giovanni Terzi, suo marito da due anni e fidanzato da otto, tradizionalmente accusato dell’ex conduttrice del Gf Nip di essere distratto e un po’ pasticcione. Lo scherzo parte con il "furto" dell’auto di lusso appena acquistata dalla coppia. All’inizio Simona sembra prendere la cosa con filosofia, ma la situazione precipita quando lun paio di giorni dopo le viene comunicato che la macchina è stata utilizzata in un crimine e che Terzi non ha ancora fatto denuncia. A complicare ulteriormente le cose, nell’auto viene ritrovato un mitra, scatenando nella Ventura il terrore di trovare un morto nel bagagliaio. Giunta sul posto, perde la calma e si scaglia contro il marito: "Sei una testa di caz*, se in cogli***, lo devono sapere tutti". Solo l’intervento del finto PM svela lo striscione di Scherzi a Parte, rivelando la burla. Lo scherzo, pur non essendo memorabile e un po’ carente nella fase finale, funziona grazie all’ansia genuina della conduttrice e all’abilità di Terzi come complice. Il risultato? Momenti di tensione, ironia domestica e una conferma della personalità spigolosa, ironica e mai banale di Simona: anche tra rabbia e adrenalina, la complicità con il marito resta palpabile e tenerissima.

Costanza Calabrese e la sauna infernale: voto 7. La gita in agroturismo doveva essere una tranquilla fuga di 36 ore, ma Scherzi a Parte trasforma tutto in un piccolo inferno comico. Il colpo di scena? Costanza Calabrese, inizialmente contattata dagli autori per fare da complice nello scherzo al collega Dario Maltese, scopre troppo tardi di essere diventata lei stessa vittima. La povera giornalista inizia a girare a vuoto in macchina, tenta di piazzare telecamere nascoste in un pappagallo di peluche e gestire le strampalate richieste del regista via auricolare. Il copione, quindi, prevede che Maltese rimanga chiude dentro una sauna. "Non mi parlerà mai più dopo questa cosa", dice la giornalista. Lo scherzo termina col finto svenimento di Maltese e con Costanza veramente nel panico perché teme un malore dell’amico. Quando scopre che è tutto un tiro mancino, la giornalista è scossa: "Ho il cuore a mille". E Dario la lancia nella piscina termale per ‘vendetta’. Scherzo riuscito, anche per il plot originale e ben congegnato.

Gianluigi Nuzzi glaciale: voto 6. Gianluigi Nuzzi, conduttore di Quarto Grado e Pomeriggio Cinque, va a pranzo con lo chef Filippo La Mantia, complice dello scherzo, senza sapere che al ritorno lo aspetta una sorpresa: la sua macchina, lasciata nelle mani dell’addetto al parcheggio del locale, è sparita. Inizialmente resta impassibile, quasi un iceberg, osservando la scena con calma glaciale. Solo quando il car-valet fa di tutto per provocarlo comincia a mostrare segnali di fastidio, ma senza mai perdere il controllo: "Mi sto incaz*ando, devo andare a lavorare", dice, mantenendo sempre quell’ampio autocontrollo che lo caratterizza in tv. Arriva la polizia, poi una finta troupe tv e infine si svela lo scherzo. Ora sappiamo che Nuzzi nella vita privata è esattamente come si presenta in tv: calmo, imperturbabile, analitico. Eppure Max Giusti, suo vicino di camerino a Mediaset, offre un’altra testimonianza: "In realtà è un simpaticone". Vogliamo credergli. Sulla fiducia.


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