Scarlett Johansson e il mistero a Cannes: la mancata risposta e l'assenza sul red carpet

Il crime thriller Paper Tiger riceve una standing ovation a Cannes, ma la protagonista Scarlett Johansson si fa desiderare

Marco Lucio Papaleo

Marco Lucio Papaleo

Content Editor

Per vivere (in ogni senso) scrivo e descrivo: mi interessa molto il contenuto, ma spesso resto affascinato dall'utilizzo del contenitore. Amo Tetris e le narrazioni interattive.

Scarlett Johansson non risponde alla chiamata da Cannes: i dettagli sulla sua mancanza sul red carpet

Il debutto di Paper Tiger, l’attesa produzione cinematografica statunitense presentata in concorso alla 79ª edizione del Festival di Cannes, è stato caratterizzato da un riscontro positivo da parte del pubblico, ma anche da un singolare fuoriprogramma "tecnico". Come si suol dire, "mi si nota di più se son presente o no?" e se sicuramente la presenza della protagonista Scarlett Johansson era attesa e avrebbe fatto come sempre parlare di sé, anche solo per la bellezza dell’attrice americana e la usuale ricercatezza delle sue mise, la sua assenza ha dato adito a una scenetta da red carpet piuttosto inusuale. Al termine della proiezione ufficiale di sabato sera, difatti, il film diretto da James Gray ha ricevuto una standing ovation, che spesso caratterizza la croisette per i film e gli interpreti più apprezzati. Durante i minuti di applausi, il regista ha estratto il proprio telefono cellulare nel tentativo di avviare una videochiamata FaceTime con la Johansson, per renderla partecipe dell’accoglienza della sala (e, magari, riuscire a strappare anche un po’ più di visibilità e tempo di presenza sul tappeto rosso). L’attrice, tuttavia, non ha risposto alla chiamata, lasciando che la linea si trasferisse direttamente alla segreteria telefonica, sotto lo sguardo divertito dei presenti e dei co-protagonisti Miles Teller e Adam Driver.

Scarlett Johansson "esorcizzata" dal red carpet

La mancata presenza di Scarlett Johansson sulla Croisette è legata a impegni professionali concomitanti: l’attrice si trova attualmente sul set per le riprese del nuovo capitolo della saga horror L’Esorcista (reboot/prequel prodotto da Universal) ma non è dato sapere se l’attrice abbia effettivamente visto la chiamata e non abbia potuto rispondere o sia letteralmente andata persa mentre magari Scarlett era impegnata in una scena. In Paper Tiger, Johansson interpreta Hester, una madre di famiglia descritta dall’attrice come un personaggio caratterizzato da una forte determinazione interiore unita a tratti di grazia e femminilità, inserito all’interno di "una grande storia, dentro una piccola storia".

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La pellicola, ambientata nel 1986, segue le vicende di due fratelli all’interno del Queens. Irwin (Miles Teller) è un uomo comune che, insieme alla moglie Hester, cerca di crescere la propria famiglia, finché non si lascia coinvolgere dal fratello Gary (Adam Driver), un ex poliziotto, in un progetto economico legato alla pulizia del Gowanus Canal. L’operazione fallisce quando Irwin diventa accidentalmente testimone di attività illecite, ponendo l’intero nucleo familiare nel mirino della criminalità organizzata russa e trascinando i protagonisti in una spirale di violenza.

La visione classica del cinema di James Gray

Nelle sue dichiarazioni alla stampa, James Gray ha difeso la natura della sua opera: "L’intenzione era quella di provare a fare un dramma molto classico. A volte le persone sminuiscono questa idea e associano il termine ‘classico’ a ‘fuori moda’, ma le due cose non coincidono. Il conflitto interiore, la lotta, l’amore, l’emozione: questo non va mai fuori moda".

Paper Tiger rappresenta la sesta pellicola di Gray presentata nel cartellone principale del Festival di Cannes, dopo i precedenti passaggi di The Yards, I padroni della notte (We Own the Night), Two Lovers, C’era una volta a New York (The Immigrant) e per ultimo Armageddon Time – Il tempo dell’apocalisse, nel 2022. Il regista ha inoltre fatto parte della giuria ufficiale nel 2019 sotto la presidenza di Isabelle Huppert. Il film è entrato ufficialmente nella selezione competitiva a fine aprile, dopo il superamento di alcune complessità contrattuali e produttive menzionate dal direttore artistico Thierry Frémaux durante la conferenza stampa di inizio mese.

Prendendo la parola davanti alla platea del festival, che includeva Cate Blanchett, Julianne Moore e Pawel Pawlikowski, Gray ha commentato il proprio rapporto con la manifestazione francese e con il pubblico in sala:
"Come potete probabilmente intuire dalla mia faccia, mi trovo più a mio agio dietro la macchina da presa che davanti, quindi questo momento è molto agonizzante per me. Non è la mia prima volta qui, è la sesta. Posso dire che ora c’è molto più grigio nella barba, e non solo nel nome" ha affermato, ironizzando sul suo cognome, "E ho imparato finalmente ad apprezzarlo, ma apprezzo ancora di più voi, perché senza il pubblico non c’è cinema; il cinema ha bisogno di voi, ora più che mai. Questo è un momento molto importante, e Cannes è importante per questa ragione, e voi lo siete altrettanto. Mi commuove sempre vedervi in questo teatro dove conservo molti grandi ricordi".

La distribuzione cinematografica sul mercato statunitense è stata affidata alla compagnia Neon, che ha rilevato i diritti della pellicola in seguito all’inserimento nel programma ufficiale del festival: nonostante ci sia una compartecipazione italiana nella produzione (Leone Film Group e Vice Pictures) ancora non si conoscono i dettagli della distribuzione nel nostro Paese.


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