Sayf senza filtri dopo il sold out a Genova e Sanremo: “La morte del mio migliore amico è stata un colpo, soffrivo la pressione”
Dopo il successo del Santissimo Tour e il sold out nella sua Genova, Sayf racconta scuola, pressioni sociali, dolore e radici personali.

Dopo il sold out del Santissima Fest a Genova,Sayf si prepara a vivere un momento speciale della sua carriera. Il cantautore genovese classe 1999, nome d’arte di Adam Viacava, è una delle voci più interessanti della nuova scena urbana italiana. Con il suo primo album Santissimo ha raccontato identità, famiglia, crescita e fragilità personali. In una lunga intervista ha ripercorso gli anni dell’infanzia, il rapporto con la scuola, il bisogno di reagire alle ingiustizie e il dolore per la perdita del suo migliore amico. Un racconto senza filtri che mostra il lato più umano dell’artista.
Sayf, dal sold out a Genova al racconto della sua crescita personale
Il 18 luglio sarà una data speciale per Sayf: la sua città, Genova, accoglierà il Santissima Fest all’Arena del Mare, evento ideato dallo stesso artista e già sold out. Un risultato importante per un cantautore che negli ultimi anni ha saputo costruire un’identità precisa, mescolando sonorità urbane e una scrittura profondamente personale.
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Entra nel canale WhatsAppNato a Genova nel 1999, Adam Viacava è cresciuto tra Santa Margherita Ligure e le sue radici familiari tunisine, elementi che attraversano tutto il suo percorso musicale. Nel suo album Santissimo, uscito a maggio, Sayf racconta infatti la propria storia attraverso ricordi, rapporti familiari e riflessioni sulla società. Intervistato da Repubblica, il cantante ha ripercorso anche il periodo della scuola, rivelando quanto alcune esperienze vissute da ragazzo abbiano contribuito a formare il suo carattere. Il momento più sereno, secondo lui, sono state le elementari: "Era tutto molto semplice", un periodo vissuto con leggerezza prima delle difficoltà dell’adolescenza. Le medie, invece, rappresentano un capitolo completamente diverso. Sayf le definisce un periodo complicato, segnato dalla scoperta della pressione sociale e dalla difficoltà di sentirsi accettato. Un’esperienza che, racconta, ha lasciato un segno importante nella sua crescita.
Sayf tra scuola, ingiustizie e il dolore per la perdita del migliore amico: tutte le date del tour
Il cambiamento arriva con il liceo, quando il cantante racconta di essersi lasciato alle spalle la timidezza e di aver trovato nuove amicizie capaci di aiutarlo ad aprirsi. Proprio in quegli anni emerge anche un lato del suo carattere che ancora oggi lo accompagna: il forte senso di giustizia. Sayf ricorda di essere spesso intervenuto per difendere i compagni quando riteneva che un professore non si comportasse correttamente: "Di fronte alle ingiustizie sentivo di dover fare qualcosa". Un atteggiamento che ritrova anche oggi nella sua musica, dove non cerca di dare risposte definitive ma prova a mettere in luce problemi e contraddizioni.
Il periodo dell’adolescenza è legato anche alle amicizie più profonde, tra cui quella con il suo migliore amico scomparso quando entrambi avevano circa vent’anni. Una perdita che l’artista descrive come un momento devastante: "È stato un colpo durissimo, terribile". Ancora oggi Sayf racconta di pensare spesso a lui e di chiedersi quale persona sarebbe diventata se fosse ancora al suo fianco. Il cantautore porterà la sua musica nei prossimi mesi con il Santissimo Tour, che toccherà diverse città italiane:
- 18 luglio 2026 – Genova, Arena del Mare – Santissima Fest (sold out)
- 22 luglio 2026 – Milano
- 24 luglio 2026 – Torino
- 31 luglio 2026 – Roma
- 8 agosto 2026 – Catania
- 15 agosto 2026 – Palermo
Oltre alla musica, nel racconto di Sayf trovano spazio anche la famiglia e il rapporto con le sue origini. Nei suoi brani ha parlato della separazione dei genitori e del rapporto con il padre, ma ha voluto chiarire come non sia mai mancato il sostegno nei momenti importanti.