Roberto Saviano (scaricato dalla Rai) rimpiazza Aldo Cazzullo: di cosa parla 'La giusta distanza' su La7
Roberto Saviano torna in tv su La7 con La giusta distanza: sei puntate su mafia e criminalità dopo la cancellazione del suo programma Rai.

Dopo due anni di assenza dal piccolo schermo e la cancellazione del suo ultimo progetto in Rai, Roberto Saviano si prepara a tornare in prima serata. Lo scrittore campano approda su La7 con un nuovo programma che segna una ripartenza importante nel suo percorso televisivo. Un ritorno che arriva dopo polemiche, petizioni e un caso mediatico che aveva acceso il dibattito pubblico. Saviano prenderà il posto di uno dei titoli di maggior successo della rete, raccogliendo un’eredità non semplice. Ecco cosa farà e quando lo vedremo in onda.
La giusta distanza, il ritorno di Roberto Saviano in tv dopo il caso Rai
Roberto Saviano tornerà in televisione con La giusta distanza, nuovo programma annunciato nei palinsesti di La7. La partenza è prevista intorno alla metà di marzo e la collocazione sarà quella del mercoledì sera, per un totale di sei puntate. Il ritorno arriva a distanza di due anni dalla cancellazione di Insider – Faccia a faccia con il crimine, trasmissione Rai già registrata e poi esclusa dal palinsesto.
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Entra nel canale WhatsAppLa decisione era stata motivata dall’azienda con una presunta violazione del codice etico, legata alle dichiarazioni dello scrittore che aveva definito l’attuale ministro dei Trasporti Matteo Salvini "ministro della malavita". Un’espressione che aveva generato polemiche e acceso un confronto politico e mediatico, portando anche a una petizione online promossa da Articolo21 per chiedere la messa in onda del programma già realizzato. Ora, con La7, Saviano volta pagina e riparte da un progetto nuovo, ma coerente con il suo impegno civile e giornalistico.
La giusta distanza sostituisce Aldo Cazzullo: cosa farà Saviano su La7
La giusta distanza andrà a occupare la serata che in questa stagione è stata presidiata da Una giornata particolare di Aldo Cazzullo, uno dei programmi più apprezzati della rete. Una collocazione strategica, che testimonia la fiducia dell’emittente nel nuovo format. Il cuore della trasmissione saranno mafia e criminalità organizzata, temi che Saviano ha approfondito per anni nei suoi libri e interventi pubblici. Ma rispetto al passato, il linguaggio televisivo cambierà. Non più soltanto monologhi in studio: lo scrittore uscirà, incontrerà i protagonisti delle storie raccontate, raccoglierà testimonianze dirette. L’idea è costruire un racconto più dinamico, fatto di volti, luoghi e confronti sul campo.
Un’impostazione che ricorda, per certi versi, l’approccio di Insider, che avrebbe dovuto esplorare le organizzazioni criminali attraverso le voci di pentiti, testimoni di giustizia e agenti infiltrati. Anche in questo nuovo progetto, l’obiettivo sembra essere quello di portare il pubblico dentro l’universo nascosto del crimine, mantenendo però "la giusta distanza": uno sguardo lucido, documentato, ma capace di coinvolgere. La scelta del mercoledì sera rappresenta una sfida importante. Saviano si troverà a raccogliere l’eredità di un programma consolidato, cercando di conquistare un pubblico abituato a un racconto storico e civile di grande impatto.
