Sanremo, Sal Da Vinci e Ditonellapiaga bocciati da Carlo Conti (prima del boom): il retroscena
Le bocciature di Sal Da Vinci e Ditonellapiaga fanno discutere il pubblico, ecco cosa ha rivelato Carlo Conti sulle due rivelazioni di questo Sanremo 2026.

Ogni anno Festival di Sanremo si porta dietro polemiche e inevitabili delusioni. Perché se è vero che salire sul palco del Teatro Ariston rappresenta per molti artisti una consacrazione, è anche vero che dietro le quinte si consuma una selezione difficile, tra ascolti, confronti e decisioni spesso mai rivelate. Scopriamo cosa ha rivelato l’ormai ex direttore artistico a riguardo.
Sanremo: il ‘no’ di Carlo Conti che ha protetto Sal Da Vinci
Tra le indiscrezioni che hanno animato il dibattito attorno all’edizione 2025 di Festival di Sanremo, una in particolare ha colpito pubblico e addetti ai lavori: Sal Da Vinci sarebbe stato inizialmente escluso con un brano presentato in coppia con il figlio Francesco. La voce, circolata già a fine 2024, è stata poi confermata dallo stesso Carlo Conti in un’intervista rilasciata al settimanale Chi. Il direttore artistico ha spiegato che il pezzo proposto non era all’altezza di Per Sempre Sì, il brano con cui Sal Da Vinci avrebbe poi conquistato la vittoria l’anno successivo: "Pensi che l’anno scorso aveva presentato un brano, ma non era forte come quello di quest’anno. Perché un direttore artistico deve fare anche questo, proteggere i cantanti. Ci sono protagonisti che mi hanno detto: "Grazie per non avermelo preso l’anno scorso, perché ho lavorato di più". E, così, mi hanno presentato un pezzo ancora più forte".
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Entra nel canale WhatsAppLe regole di Carlo Conti per la selezione di Sanremo
Il caso di Sal Da Vinci non è isolato. Anche in passato diversi nomi importanti erano rimasti fuori prima di tornare da protagonisti. Questo però, ha chiarito Conti, non significa che le edizioni successive siano semplicemente un recupero degli esclusi. La scelta, ha ribadito, avviene sempre in base alla canzone e non all’artista in sé, con l’obiettivo di creare un "bouquet, che rappresenti la varietà del panorama musicale".
Il retroscena su Ditonellapiaga
Se per Sal Da Vinci il rifiuto è stato un passaggio intermedio verso un trionfo, per Ditonellapiaga la storia ha preso una piega diversa ma altrettanto significativa. Sempre sulle pagine di Chi, Carlo Conti ha raccontato un curioso episodio legato alla selezione della cantante. A quanto pare, il primo brano presentato dal suo team non aveva convinto pienamente il direttore artistico: "Vi svelo una curiosità. I suoi discografici mi presentarono un altro brano e, vedendomi poco convinto, mi hanno detto: "Poi ci sarebbe anche questo…". Quando è partita Che Fastidio! ho pensato: "Questa tutta la vita!". Ma non ho detto subito che l’avrei presa. Consideri che non prometto mai niente, non faccio trapelare se prenderò o meno un brano. Dico sempre, "Fra qui e Sanremo c’è di mezzo l’oceano". Lo scoprono tutti a dicembre quando faccio il mio annuncio".
